Il gioco del vino

Enogiocando

Al ristorante si assaggia (gratuitamente) il vino, lo si giudica e lo si vince pure

Dopo il gioco dell'oca, arriva quello del vino. Ma le pedine sono le cantine. Le cui etichette si spostano di ristorante in ristorante, facendosi conoscere a curiosi e buongustai. In che modo? La formula è semplice e coinvolge direttamente il cliente. Che entra in uno dei locali selezionati. Degusta gratuitamente uno o più vini proposti. Compila una scheda di valutazione, esprimendo la propria opinione in centesimi. E, alla fine, può vincere una fornitura di quattro bottiglie, partecipando all'estrazione mensile.

Un'iniziativa simpatica e divertente, promossa da Il Mangelo (la guida scritta da chi va al ristorante) e ideata da Wineoclock, enoteca milanese (ma anche gruppo di lavoro) che va alla ricerca di piccole maison italiane, capaci di valorizzare i vitigni autoctoni. E in grado di fare della tradizione e della tipicità due inscindibili espressioni della qualità.

Ecco allora, fra le aziende aderenti all'enogioco, la franciacortina Castelveder, la cuneese Aldo Clerico, la veronese Monte Faustino, la piacentina Santa Giustina e l'udinese Colutta. Per proseguire con la livornese Ceralti, la tarantina Miali e la trapanese Orestiadi. Mentre fra i ristoranti spiccano Al Ficodindia, Al Plaza, Cibo & Vino, Trattoria Arlati, Ferrelli a Milano, La Trattoria del CorsoAnadima, BiancaIl Liberty e Kitchen. Alcuni portando avanti il wine match fino alla fine di giugno, altri promuovendolo in serate speciali.

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