A Montreux sulle tracce di Freddie Mercury

Una statua sul lungolago, uno studio di registrazione, qualche canzone in uno scenario tutto svizzero...

“Se vuoi il riposo dell’anima, va' a Montreux”, doveva essere un semplice invito ed è diventato il passaparola per i migliaia di turisti che ogni anno visitano la località svizzera. A dirlo è stato Freddie Mercury, che ha vissuto a Montreux gli ultimi anni della sua vita, riconfermando la vocazione musicale di questa striscia di terra sul lago Lemano. Nel 1978 i Queen hanno acquistato uno studio di registrazione, incidendo diversi album della loro discografia, tra cui lo stesso Jazz.

MOUNTAIN STUDIO - A Rue du Theatre si erge un casino tra fiches e tavoli da gioco, e fin qui non c’è niente di strano. Sul lato sinistro c’è una porticina, una volta accesso al Mountain Recording Studio. Adesso c’è una discoteca che apre in occasioni speciali, ma sui muri ci sono centinaia e centinaia di dediche in memoria dell’amata regina. Da qui  i fan della band inglese si recano in pellegrinaggio alla residenza les Tourelles per sbirciare da lontano l’appartamento all’ultimo piano dove visse Freddie.

LA STATUA SIMBOLO - Dal 1996 Montreux ha rinunciato al simbolo cittadino perché adesso sul lungolago domina una statua di bronzo di Freddie Mercury, opera della scultrice ceca Irena Sedlecka. Chi vuole una miniatura fa tappa allo Swiss Bazar di Norbert Muller, anche se poi ci si accontenta di uno scatto perché il cimelio  ha un prezzo spropositato (140 euro circa). Le tracce di Freddie non finiscono qui, ma torneranno a settembre con il Freddie Mercury Memorial, dove decine e decine di band emergenti europee e d’oltreoceano proporranno le cover dei Queen, trasformando Montreux nella città dove sull’acqua scivola la musica, senza far annegare mai la memoria.

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