Love Design e il collezionismo milanese

La fiera porta al pubblico un capolavoro del '400 milanese

Love Design, la mostra mercato indetta da ADI e da AIRC (dal 23 ottobre al PAC) avrà un ospite illustre: il dipinto di fine '400 Cristo con la Croce, la Vergine e San Giovanni Evangelista del Maestro della Pala Sforzesca, pittore che fu al servizio di Ludovico il Moro. La tavola arriva al grande pubblico dopo i recenti lavori di restauro (a cura della D.ssa Carlotta Beccaria di Beccaria Laboratorio Restauro) che ne hanno riportato alla luce i colori vividi, ed appartiene alla collezione della famiglia Borromeo.

Bona Borromeo ha invitato i collezionisti milanesi a seguire il suo esempio e ad aprire le proprie collezioni private al pubblico, collaborando con le Istituzioni. Perchè operazioni analoghe non accadono più spesso? "La questione è complessa: i collezionisti sono sempre un po' gelosi delle proprie opere, non sono abituati a lavorare in sinergia con la comunità. Infine, si va incontro a molti cavilli burocratici" - spiega la Borromeo - "La Sovrintendenza ai Beni Culturali svolge un lavoro prezioso, ma talvolta allunga i tempi, rende difficile la realizzazione dei progetti. Io sono abituata a trattare con la Sovrintendenza e qualche volta  abbiamo bisticciato, ma sono come certe liti di famiglia: vogliamo tutti lavorare per il bene di Milano e al meglio delle nostre possibilità ed è questo che conta".  Perchè un quadro antico alla fiera Love Design? "Da sette anni aiuto Love Design e la ricerca contro il cancro sostenuta dalla manifestazione. Senza contare quanto il Design sia importante per la nostra città". Qual è il luogo di Milano che la Principessa porta nel cuore? "Brera. Ha bisogno di tanta attenzione. Vorrei che venisse estesa la Pinacoteca, ma anche che gli studenti avessero a disposizione spazi più curati".