nuova galleria lia rumma, milano

Il bis milanese di Lia Rumma

La gallerista che ha esposto Warhol e la Beecroft apre una nuova sede espositiva in via Stilicone

La storia di Lia Rumma incrocia più e più volte quelle dell'Arte Contemporanea. Un incontro certo tra le due ha un indirizzo e una data precise: via Stilicone 19 a Milano e sabato 15 maggio. Là infatti si inaugura una nuova sede espositiva della gallerista napoletana, un bis milanese dopo lo spazio in via Solferino. 

Non lontano da via Procaccini, atterra il nuovo quartier generale di Lia Rumma:  un edificio bianco che si alza fino a quattro livelli dove troveranno posto la Galleria e gli uffici, un laboratorio per gli artisti e ampie sale per le opere d'arte. Proprio i grandi spazi sono l'obiettivo della gallerista, in cerca di un posto dove le opere non siano sacrificate. La palazzina di via Stilicone soddisfa i desideri di Lia Rumma ed ecco dunque l'apertura ufficiale della nuova sede, con una mostra di Ettore Spalletti. Fin dagli esordi della sua carriera, Lia Rumma ha accolto ed esposto numerosi esponenti dell'arte contemporanea, da Warhol a Lichtenstein, da Alighiero Boetti a Vanessa Beecroft, collaborando con critici di diverso orientamento ma di pari rilievo, come Achille Bonito Oliva e Germano Celant. Sempre in bilico, come i più grandi galleristi del mondo, tra collezionismo e mercato, Lia Rumma ha una sua personale visione del suo mestiere: "Essere una collezionista, è un privilegio, non una contraddizione - dice Lia Rumma - Vendere un’opera d’arte è vendere un’idea. Ma un’idea bisogna elaborarla, coltivarla, farla propria, amarla".