Chanel The Legend

Al Gemeente Museum de L'Aia, una mostra celebra la rivoluzione di stile dell'immortale Coco

"La moda non esiste solo nei vestiti. È nel cielo, è per strada. Ha a che fare con le idee e con quello che succede", diceva Chanel. Una visione aperta e trasversale, che ha permesso all'ambiziosa e determinata Coco di creare capi iconici e immortali: dalla petite robe noire alla borsa matelassè, dal profumo n°5 al tailleur. La modiste nata in un piccolo villaggio del Sud della Francia nel 1883 e divenuta l'artefice di una vera e propria rivoluzione di stile, non ha certo bisogno di presentazioni. Eppure la mostra The Chanel Legend, allestita al Gemeente Museum de L'Aia fino al 2 febbraio 2014, riesce a emozionare e stupire anche il più irriducibile fan delle C intrecciate.

COCO DIXIT - Il percorso parte da preziosi capi degli anni Venti e Trenta, raramente esposti al pubblico. Subito emerge la carica innovativa diChanel: linee essenziali, materiali fluidi, look androgino e tagli sartoriali. Elementi fino a quel momento appannaggio maschile, che fanno irruzione nel guardaroba femminile della Belle Epoque, pieno di rigidi corpini e pesanti sottogonne. A dare un tocco di frivolezza, ci pensano le sorprendenti creazioni di bigiotteria che Coco amava abbinare ai suoi look: pendenti e orecchini realizzati in metallo e pietre semi preziose, che la stilista indossava insieme a gioielli veri, in un ironico e originale mix tra "alto e basso", ancora oggi di grande tendenza.


KAISER KARL - E dopo una panoramica delle innumerevoli star e teste coronate che si sono lasciate conquistare da Gabrielle (questo il suo vero nome), ecco un focus su chi della Maison si è fatto carico, e ne ha consolidato la fama: Karl Lagerfeld, dagli anni Ottanta direttore creativo della casa di moda francese. Un artista visionario ed eclettico, che ha saputo raccogliere un'eredità impegnativa, reinterpretarla secondo lo spirito del tempo e preservarla dalle oscillazioni del gusto. Perché, come affermava Coco: "Non si può essere sempre innovativi: io voglio creare dei classici".