Premio Cario 2009 a Marzia Migliora

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Cairo 2009, premio con polemica

AUTORE
Roberta Gibillini
DATA NEWS
lunedì 26 ottobre 2009
ARGOMENTI
Premio Cairo, Marzia Migliora, Premi, Arte Contemporanea, Pier Paolo Pasolini, Polemica, Permanente, Twister, Museo del Novecento, Lia Rumma

Marzia Migliora vince il riconoscimento con un'opera ispirata a Pasolini, ma si apre la diatriba

Il Premio Cairo compie i suoi primi 10 anni e incontra venti di polemica come mai ne aveva sentiti. Il riconoscimento, intitolato all'editore Cairo (che pubblica tra le altre la rivista Arte), viene assegnato da una giuria di esperti ad un artista sotto i 40 anni di età, con l'obiettivo di valorizzare la giovane arte italiana. La procedura è questa: gli artisti selezionati come finalisti sono chiamati a realizzare un'opera inedita appositamente per il Premio. È la valutazione di quest'opera a decidere l'artista vincitore, che quest'anno è Marzia Migliora. Se il nome non vi è nuovo, forse sarà perchè siete stati a Palazzo Reale a vedere l'installazione video che ha progettato per il futuro Museo del Novecento, all'interno del progetto Twister. Migliora ha vinto grazie a un'installazione composta da una frase che Pier Paolo Pasolini disse nell'ultima intervista prima di essere ucciso e recita: "Forse sono io che sbaglio, ma io continuo a dire che siamo tutti in pericolo".

Dov'è la polemica? Tra la folla alla premiazione, il gallerista Guido Cabib ha urlato (letteralmente) come quell'opera non fosse affatto inedita, perchè presentata a Palazzo Venezia, nello stand della galleria Lia Rumma, durante la fiera d'arte contemporanea di Roma dello scorso aprile. L'insinuazione si è rivelata fondata, ma tutto è proceduto secondo prassi, con la lettura delle motivazioni del premio e con il discorso dell'artista: "L'opera si intitola Pier Paolo Pasolini, ma sottolineo la data che riporta, 2009, perchè credo le sue parole siano ancora attuali e che davvero siamo ancora in pericolo", con un riferimento allo stato della cultura in Italia e al tema della libertà di stampa. Parole che rivendicano l'onestà intellettuale di Pasolini e che per questo stridono ancora di più nel contesto creatosi alla Permanente, dove si è svolta la premiazione. Al di là delle polemiche, c'è poi il valore artistico dell'opera. Se Stefano Zecchi - giurato dle Premio - ci ha espresso così il suo parere: "Un'opera concettuale vecchio stile, che personalmente non mi dice nulla", ognuno potrà dare il suo giudizio finché il lavoro della Migliora sarà esposto, insieme a quelli degli altri finalisti, al Museo della Permanente, cioè fino al primo novembre.

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