Teatro Manzoni a Milano

A Milano Manzoni vuol dire soprattutto teatro di commedia e prosa. Una tradizione di spettacoli, compagnie, autori e registi iniziata nel 1850. Quell'anno sette insigni cittadini milanesi fondarono la società anonima "Teatro Sociale di Milano" con l'intenzione di rinnovare in Italia i fasti del grande teatro di prosa. Alla morte di Alessandro Manzoni, il 22 maggio 1873, il Consiglio di Amministrazione decise di rendere omaggio all'illustre scomparso intitolandogli il teatro. Questo nome diede nuova vita al teatro che fino a quel momento, nonostante gli sforzi dell'impresario Luigi Bellotti Bon, non aveva avuto molta fortuna, e gli spettatori arrivarono numerosi.

Distrutto dalle bombe del secondo conflitto mondiale, il 20 ottobre 1950 rinacque il nuovo Teatro nella omonima via Manzoni su progetto dell'architetto Alziro Bergonzo, decorato da Achille Funi e da Pericle Fazzini. Il nuovo "Teatro della via Manzoni" aveva 1.100 posti :una grande e confortevole platea e una sola fila di palchi.

Nel 1967 la gestione  fu affidata all'editore bolognese Carlo Alberto Cappelli che, affiancato da Garinei e Giovannini, darà al teatro leggero una parte significativa nella storia del Teatro di Via Manzoni. Vittorio Gassman, Nino Taranto, Glauco Mauri, Mario Scaccia, Valeria Moriconi, Giancarlo Sbragia, Ivo Garrani, Enrico Maria Salerno sono i nomi più celebri degli ospiti dal '60 in poi. Con essi, e dal '78 con la nuova gestione del gruppo Fininvest - direzione artistica Luigi Foscale - il Teatro Manzoni consolida il suo ruolo di teatro di prosa autentico e genuino, aperto ai grandi protagonisti della scena.