Teatro alle Colonne a Milano

Il Teatro alle Colonne si colloca nel corpo di una delle due costruzioni che si innestano sui lati della basilica di San Lorenzo, a destra e a sinistra. Le "canoniche del Trezzi", così chiamate, descrivono un protendersi del corpo basilicale verso lo spazio delle colonne romane.

Nato nel XVII secolo, il teatro viene in seguito inserito in una porzione più recente del fabbricato, iniziato negli anni trenta e concluso poco dopo il secondo conflitto mondiale, in una zona già ricca di esperienze teatrali.
Infatti, fin dal 1860, a poca distanza sorgeva in via Vetere il "Nuovo Teatro Re": una grande sala con due ordini di balconate, che tuttavia non ebbe mai un cartellone di prestigio. Ribattezzato nel '900 "Teatro G. Verdi" per ospitare lirica e, successivamente, "Politeama Verdi" come sede di proiezioni cinematografiche, il teatro chiuse nel 1943 a causa della guerra.
È in questo panorama che emerge il Teatro alle Colonne, che ai suoi esordi ospitò soprattutto compagnie filodrammatiche locali, precedentemente attive in un seminterrato di via Pio IV 8, quasi ad anticipare i tempi dell'underground. Recentemente la sala si è aperta a un tipo di cinematografia lontana dalle produzioni del circuito commerciale, come quella proveniente soprattutto dall'Africa, ma anche da altri paesi in via di sviluppo.
Terminata questa fase, il teatro ha ospitato esperienze soprattutto musicali con le associazioni Opecam e Maison des Muses.
A partire dalla stagione 2005-2006 il Teatro alle Colonne ospita il festival NUOVESPRESSIONI, ideato dall'Associazione Teatrale Duende con l'obiettivo di creare un centro di programmazione giovane, una vetrina per nuovi talenti, affiancati da giornalisti, registi, produttori, direttori di teatri, artisti.
Un luogo che a Milano fino a oggi mancava.