La Trilogia della villeggiatura di Toni Servillo muove da Goldoni e traccia un'analisi lucida e cruda del nostro mondo, in cui quel che più conta è l'apparenza. Fra ansia per la partenza, giochi di carte, conversazioni estive e malinconici silenzi al rientro in città, si narra della ricerca assillante della realizzazione personale. Lo spettacolo disegna un minuzioso affresco della società settecentesca e lo sovrappone a quello della nostra attualità.