Enrico Zaccheo porta sul palco del
Teatro di Verdura la genesi di
Petrolio, il romanzo iniziato da
Pierpaolo Pasolini nel 1972. Un testo voluminoso, frammentario e incompiuto, non teatralmente rappresentabile. Quello che va in scena è lo spazio bianco che c'è tra gli appunti dello scrittore. Lo studio degli spazi bianchi lascia trasparire l'uomo Pasolini, il suo immaginario, la disperazione, la sua urgenza comunicativa, la rabbia e l'amore, che rende contemporanea la sua implacabile, feroce critica della società italiana.