In Amnesie Max Pisu abbandona i noti panni di Tarcisio per vestire quelli di
diversi personaggi che si muovono in un contesto quotidiano ma ugualmente surreale. Passando attraverso l'ovvietà, vera o falsa che sia, di tanti luoghi comuni, i monologhi diventano dialoghi con un destinatario, immaginario ma presente. Uno che ci lascia parlare e, ascoltandoci, smaschera il nostro cinismo nascosto fino a fa suonar ridicole e persino comiche le nostre parole.