L'importanza di chiamarsi Ernesto a Milano

Il capolavoro di Oscar Wilde sull'amore onesto... si fa per dire

ATTENZIONE: Evento scaduto
Oscar Wilde scrive solo capolavori che prendono inevitabilmente forma a teatro come al cinema, nell'amore come nell'inganno, nell'essere onesto o nel chiamarsi Ernesto, facile, insomma, da mal interpretare. La commedia che fu portata al cinema dalle tre stelle Colin Firth, Rupert Everett, Judy Dench adesso è a teatro con Geppy Gleijeses e Marianella Bargilli, compagni nella vita, strano gioco del destino secondo il quale la parte, in giro per i teatri d'Italia, venne interpretata anche da Debora Caprioglio, ex compagnia di Gleijeses che la lasciò per la Bargilli ma insomma questo è gossip, di quello schietto. L'importanza di chiamarsi Ernesto è l'ironica e ostentata determinazione di chi, in età da marito, è disposto a sposare un uomo qualunque, purché abbia quel nome preciso, un nome che in inglese si pronuncia proprio come la parola "onesto". Fedele all'originale per gusto, ambientazione e carattere, lo spettacolo al Franco Parenti conserva adesso intatta l'ironia che lo rappresenta. In scena dal 6 al 16 novembre.