Il lavoro di vivere a Milano

Non solo Gli innamorati: Andrée Ruth Shammah torna con una nuova regia

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Andrée Ruth Shammah, che ha festeggiato l'anno scorso i 40 anni di carriera, forte del successo de Gli innamorati di Goldoni che ha diretto nel 2013 e ripropone in autunno, presenta al pubblico un nuovo testo teatrale, firmato Hanoch Levin, dal titolo Il lavoro di vivere.

Il drammaturgo israeliano, morto nel 1999, tanto famoso in patria quanto poco conosciuto in Italia, autore di più di cinquanta opere e vincitore di numerosi premi, è celebre per il suo carattere dissacrante, che gli ha creato non pochi problemi.

La direttrice artistica del Franco Parenti passa dai toni candidi e leggeri dello spettacolo che ha visto recitare la compagnia di Filippo Timi a due mesi di repliche di un testo con dialoghi intrisi di dramma umano e di sarcasmo, tipici dello spirito ebraico che Woody Allen ha reso universalmente noto.

"Il lavoro di vivere" in scena dal 22 ottobre (© Fabio Artese)

DUE PAROLE SULLA REGISTA

Andrée Ruth Shammah è responsabile del Teatro Franco Parenti, fondato nel 1979 con Franco Parenti, Giovanni Testori e Dante Isella. Ha realizzato molti lavori per la RAI e regie liriche e alcune sue messe in scena sono entrate a far parte della storia del teatro italiano.

Recentemente ha ripreso in mano alcuni testi classici, in particolare di Goldoni (Gli Innamorati). La regia de Il lavoro di vivere si inserisce nel suo interesse per la cultura ebraica, in favore della quale ha dato vita anche ad un festival.