Caterina Murino, Paolo Calabresi e Pietro Sermonti in una commedia liberamente tratta dal romanzo di Jorge Amado
Dona Flor è una dolce e pudica creatura che convola in prime nozze con un adorabile mascalzone, giocatore e sciupafemmine. Alla morte del primo marito, dopo un anno di sofferta vedovanza, si risposa con un affettuoso, devoto e morigerato farmacista. Dona Flor scopre che il desiderio può compiere prodigi inaspettati. La donna comprende che il suo appettito d'amore non si può saziare con un solo marito, ce ne vogliono due. Per un idillio perfetto occorre mettere insieme il meglio di entrambi: onestà e premura da una parte, fantasia ed erotismo dall'altra. Lo spiritello vivace del primo amore si intrufolerà nel letto del secondo legittimo marito, regalando a Dona Flor l'illusione di pienezza altrimenti irraggiungibile.
La presenza delle comari non solo non mi ha infastidito ma mi è sembrata azzeccata, così come quella dei 3 musicisti
Certo non si ride a crepapelle come forse siamo abituati guardando in tv certi spettacoli di cabaret, ma vale la pena.