Destinatario sconosciuto Milano

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Spettacolo Destinatario sconosciuto, Milano

ATTENZIONE: Evento scaduto
CATEGORIA
Spettacolo
TIPOLOGIA
Prosa     
LOCATION
Teatro Verdi
DATA
Dal 14/02/2012 al 04/03/2012
ORARIO
Da martedì a sabato: ore 21; domenica: ore 16.30; lunedì: riposo
INDIRIZZO
Via Pastrengo, 16 (Zona Garibaldi)  Apri Mappa
CITTÀ
20159 Milano (MI)
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Al Teatro Verdi, il dramma della Shoah rivive nella corrispondenza fra due amici

Al Teatro Verdi, dal 14 febbraio al 4 marzo, va in scena Destinatario sconosciuto. La pièce, prodotta dal Teatro del Buratto in collaborazione con Otto&Marvuglia, è tratta dal libro omonimo di Katherine Kressmann Taylor, pubblicato nel 1938. In forma epistolare, il romanzo racconta la corrispondenza fra Max (ebreo americano) e Martin (tedesco), soci in affari e amici fraterni.

I due protagionisti si separano nel 1932, quando Martin decide di lasciare la California per andare a vivere in Germania con la famiglia. Attraverso le sue lettere, emergono i dettagli dell'ascesa al potere di Hitler e il suo atteggiamento verso il regime: inizialmente guarda con diffidenza alla nuova Germania, poi sembra entusiasta. I due amici, di idee contrastanti, giungono alla rottura. Finché Max non si rivolge al socio, per soccorrere la sorella in tournée a Berlino, esposta all'imperante antisemitismo. Non mancano i colpi di scena. La regia è di Gabriele Calindri.
INGRESSO
Da Euro 10 a Euro 20
Fascia di Prezzo
Accessibile
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Commenti
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SCRIVI & VINCI CON LA COMPETITION
4 Biglietti Omaggio
Descrizione:
Destinatario sconosciuto è il titolo dello spettacolo in scena al Teatro Verdi, tratto dall'omonimo romanzo epistolare di Katherine Kressmann Taylor. Vi capita ancora di scrivere lettere di vostro pugno o utilizzate l'email in qualsiasi occasione? Raccontateci come sono le vostre corrispondenze. Vincono due biglietti per lo spettacolo del 14 febbraio i due commenti più interessanti.
Scadenza: 09/02/2012 alle 23.59
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COMPETITION SCADUTA
Hanno Vinto: Francesca   luisa  
Non c'è Smartphon che tenga
Di Nicola postato il 07/02/2012 17:22:54
Dico la verità,sono un pò antico!Io sono il classico tipo che se ne va in giro con la biro e un pezzo di carta in tasca:non si sa mai quando ci sia bisogno di prendere appunti o annotare qualcosa!Qualche volta trovo ancora fogli piegati in un cassetto o nella tasca di un giubbotto che non uso da un pò con idee brillanti che non ricordavo più, e mi chiedo quante di queste idee sarebbero diventate grandi, se solo non le avessi perse, o peggio ancora numeri di telefono di qualche elegante signorina.Credo che gli Smartphones abbiano fatto una grande differenza per tutti,specialmente per chi come me non è molto ordinato perché ci hanno permesso di prendere appunti usando il telefono, e per ovvie ragioni da quando ce l'ho non ho più lasciato i miei appunti nel bucato da lavare.Anche se scrivere toccando lo schermo è più scomodo che usare una biro, e registrare un appunto vocale, semplicemente non è la stessa cosa: con una biro puoi fare uno schizzo, evidenziare, cerchiare, fare frecce, farti una mappa, dei grafici rivedere le parti importanti con un colpo d'occhio e lasciar scorrere i tuoi pensieri, mentre coi tasti sei vincolato a quello che il telefono ti lascia fare.Quindi in conclusione,ho lo smartphon ma continuo ad avere la biro...
Parole, parole, parole
Di a.c. postato il 06/02/2012 13:58:07
Sms, mail, chat, Internet, forum: ormai comunico quasi esclusivamente con le nuove tecnologie, tanto che la mia calligrafia è perfino peggiorata, al punto che anche i post-it risultano quasi illeggibili. Però, per le lettere importanti (chiarimenti, spiegazioni, sentimenti) è un bene, secondo me, ricorrere alla carta e alla penna: si soppesano meglio le parole, non si getta giù d'istinto la prima frase che passa per la mente, insomma si scrive quello che davvero si vuole comunicare. E credo che questo lo capisca anche il destinatario, che accetterà volentieri anche le correzioni e gli scarabocchi.
persone speciali
Di luisa postato il 06/02/2012 13:14:56
le email sono comode, veloci.... e impersonali. Per le persone che contano, gli amici, quelli che costituiscono il mio mondo amo usare carta da lettere e penna. Così come mi piace ricevere lettere scritte a mano. Se una persona mi dedica del tempo per compiere un'azione ormai non abituale come scrivere a mano per altri, mi testimonia quanto tiene a me
Il piacere di un foglio bianco
Di Corrado postato il 06/02/2012 12:46:50
Trovare il piacere del trovarsi di fronte ad un foglio bianco su cui scrivere parole in libertà, disegnare e incollare fiori o etichette, ricordi di momenti, è un modo di assaporare al meglio la vita
Il piacere di un foglio bianco
Di Corrado postato il 06/02/2012 12:46:46
Trovare il piacere del trovarsi di fronte ad un foglio bianco su cui scrivere parole in libertà, disegnare e incollare fiori o etichette, ricordi di momenti, è un modo di assaporare al meglio la vita
calligrafia digitale
Di alessandra postato il 05/02/2012 11:14:34
Adoro scrivere. A tutti, spesso, con passione, e con piacere. Ma a mano rimangono solo gli imprescindibili auguri di Natale. per il resto ,solo digitale. E non per comodità,ma perchè ho in sorte una grafia da medico molto illeggibile. e non mi piace che una bella frase subisca questa bruttura. Ormai la mia grafia è calibri 11.
Un bel tacer non fu mai scritto
Di Federica postato il 04/02/2012 12:34:25
verba volant scripta manent!
Un bel tacer non fu mai scritto
Di Federica postato il 04/02/2012 12:34:21
verba volant scripta manent!
lettere fanno rivivere emozioni
Di Isabella postato il 03/02/2012 18:31:31
mi è capitato di scrivere lettere, soprattutto di riceverne, d'amore e d'amicizia....e rileggerle ti permette di assaporare la bellezza delle emozioni e dei sentimenti vissuti, e provare tristezza x quello che è passato.....
segni
Di glo postato il 03/02/2012 11:09:02
scrivo per me..parole, frasi, pensieri..il tempo non cancella i ricordi e le emozioni, ma tende a distorcerne i contorni..quello che scrivi invece resta perfettamente intatto..segni neri su un foglio bianco, che restano li a rievocarti quello che sei stato, anche quando la memoria farà fatica a ricordarlo..
Lettere del cuore
Di Francesca postato il 02/02/2012 22:00:51
Le lettere migliori sono quelle scritte in treno, Moleskine e penna nera alla mano,incrociando gli sguardi della gente. Lettere che probabilmente non arriveranno mai al destinatario ma resteranno lì, tra le pagine di carta opaca della mia agenda.
intrigo
Di vicky postato il 01/02/2012 13:33:59
cosa c'è di più intrigante di scoprire lo sconusciuto della porta accanto....
intrigo
Di vicky postato il 01/02/2012 13:33:54
cosa c'è di più intrigante di scoprire lo sconusciuto della porta accanto....
La scrittura, la nostra ancora
Di Valentina postato il 01/02/2012 12:32:56
Le parole incollate al foglio sono un'ancora di salvataggio, sono la salvezza della Storia, il ricordo delle vittorie e delle sconfitte di un'Umanità che troppo spesso ritorna sui suoi passi.
CRISI
Di paola postato il 31/01/2012 20:18:33
Solo nei momenti di crisi trovo cartartico rifugiarmi nelle lettere e le parole scaturiscono dalla penna come un fiume in piena. L'occasione può essere la risoluzione di un contrasto, la giustificazione di un comportamento impulsivo, la manifestazione di un sentimento o semplicemente il voler fare il punto della situazione, esponendomi al giudizio del prossimo e non temendone le critiche. Il fascino della carta in questo caso ha più pregnanza di una sterile mail, le pagine sembrano impregnate dei sentimenti di chi scrive e il lettore non può che avvertire il pathos che ha animato il cuore dell'autore della lettera
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