
È antica e moderna. Rustica e raffinata. Con quel non so che d'agreste che sconfina in eleganza semplice e genuina. È La Corte Miridea, golosa oasi ospitata in un vecchio cascinale restaurato, abbracciato da un bel prato e da un ampio porticato, dove pranzare o cenare nelle sere d'estate. Un ristorante di fascino, in quel di San Donato Milanese, ma incastonato nella splendida cornice di Borgo Bagnolo. Un tempo (e se ha notizia sin dall'XI secolo), complesso agricolo e villa di campagna; oggi, meta rilassante per buongustai alla ricerca di una cucina rassicurante, capace di mixare sapientemente grinta, delicatezza e morbidezza. Per piatti dal cromatico carattere mediterraneo, serviti nel delizioso spazio al primo piano, fra arredi classici, tovagliati champagne e suggestive travi a vista.
DALLA CAMPAGNA... - E il nome Miridea? Viene da un'idea di Miriam che, con energia, si destreggia fra sala e organizzazione di eventi. Supportata dal titolare Pasquale, dai collaboratori Giuseppe e Diana e da tutto lo staff. Forte nell'orchestrare un menu dal piglio solare, giocato fra terra e mare. Ecco allora le pietanze dell'orto, della corte e dell'aia: l'insalata del pastore (valeriana con formaggio di capra caldo, miele, noci e uvetta), per un assaggio bucolico; la pasta e fagioli, di memoria contadina; i fegatini di pollo all'aceto balsamico; i salumi con gnocco fritto (Prosciutto di Parma, Coppa Piacentina, salame di Varzi e lardo di Colonnata); nonché la faraona arrosto con cavolo rosso stufato. Ma dalla campagna al bosco il passo è breve. Così ci si può concedere il controfiletto di cervo alle mele e Porto nonché il tortino di melanzane ripieno di porcini e patate. E se risotto giallo con ossobuco e fragrante cotoletta sono un dorato omaggio a Milano, un abbraccio pugliese-laziale è rappresentato dai troccoli alla matriciana del Settecento, nati da una storica ricetta che recita guanciale, pomodori secchi, cipolla di Tropea e cacioricotta. Senza dimenticare di onorare il palato con un piatto sensuale e delicato: i ravioli di cioccolato dal cuore di patate, Salva Cremasco, fave, pinoli, aglio, olio e menta.
...AL MARE - E il pescato? Non è certo dimenticato. Ma sempre abbinato a legumi, a verdure e a ingredienti che lo riportano con i piedi per terra. Su morbida polenta di grano saraceno si adagiano dunque i calamari, impreziositi da vino rosso, alloro, bacche di ginepro e chiodi di garofano; con cannellini, prezzemolo e pomodoro si sposa il polpo; e lo spiedino di spada e capesante si tuffa in una vellutata di zucca, profumandosi di amaretto. Intanto, i fusilli strizzano l'occhio a ombrina e broccoli, le orecchiette vanno a nozze con cozze, cime di rapa e zafferano, e il risotto incontra ceci, gamberi e olio al timo. È il rosmarino poi a dare un tocco aromatico al soffice baccalà mantecato, mentre i pistacchi incorniciano la ricciola e le lenticchie sublimano in guazzetto per far da letto alla pescatrice agli spinaci. In cui un pizzico di peperoncino fa da complice piccantino.
IL TOCCO EXTRA - Sopra tutto? Olio extravergine dop Dauno Gargano e acqua Filette, figlia di fonte ciociara, presentata nella classica bottiglia bordolese da vino, con etichetta satinata. Anche se poi la carta di Bacco non manca, forte nel privilegiare cantine meno note ma di grande qualità. Come la cuneese Tenuta L'Illuminata, l'aretina Il Borro o la barese Torrevento, con il rosso Balonero (da uve nero di Troia e aglianico), il rosé MareMosso (da bombino nero) e il dorato Moscato di Trani Dulcis in Fundo. Che, in primis, è ottimo con i dolci: dal bonèt alla sbrisolona con crema al caffè; dal parfait alla cannella con crema alla liquirizia ai fagottini di ricotta con crema al cioccolato. E per chi ama i sapori decisi? Degustazione di formaggi irpini stagionati in grotta: pecorino, caciocavallo e Schiena d'Asino, a base di latte vaccino crudo e chiamato così per la peculiare forma.
A PRANZO E... - A mezzodì, dal lunedì al venerdì, è di scena sia il menu à la carte che quello del giorno, con tante proposte stuzzicanti, che vanno dal piatto unico (a 11 Euro) alle ricche insalatone (a 9 Euro), fino ai primi e ai secondi piatti (dai 6,50 agli 8,50 Euro). Per una pausa gustosa in totale relax. Ma non finisce qui. Lo spazioso porticato (da 150 posti a sedere) e la luminosa sala eventi (300 metri quadrati per 200 posti) fanno della Corte Miridea la location ideale per banchetti, feste, meeting, convention o semplicemente per un aperitivo conviviale. Su richiesta, servizio catering per aziende e privati e, a disposizione (sempre nella corte), appartamenti in formula bed & breakfast.
COME ARRIVARE - Da Milano, superato il borgo di Chiaravalle, percorrere via San Bernardo e svoltare a sinistra, in direzione San Donato Milanese. Se, invece, si giunge dalla tangenziale est, seguire l'uscita per San Donato e le segnalazioni per Sorigherio-Poasco.


