
Azzurro, bianco e un tocco d'arancio. E poi specchi, conchiglie, sedute color avorio, fari dipinti alle pareti, scorci di spiagge e finestre vista mare, quasi trompe l'oeil di mediterranea concezione. Un ambiente arioso e fresco quello della Trattoria Il Bragosso, il cui nome rammenta l'antica barca da pesca veneziana e il cui intento è quello di offrire il meglio del Mare Nostrum. Che si tuffa fra tavoli blu e candidi tovagliati, sia nella zona al piano terra che in quella al piano interrato. Dove non manca una sala fumatori.
CRUDERIE & CO - Distesi su un letto di ghiaccio, i pesci si fanno ammirare in vetrina. Per poi finire in ricette capaci di esaltarne il sapore, grazie al saggio uso di condimenti e ingredienti. Una cucina pulita e genuina, in cui il mare è l'assoluto protagonista. Proposto nudo e crudo, oppure accarezzato da un'aromatica brezza. Ecco allora le crudité (ostriche, tartufi, ricci, scampi, gamberi e capesante); le tartare (di tonno, spada, salmone, branzino o del pescato del giorno) al naturale o con leggera vinaigrette; i marinati (come le triglie e il salmone con minestrone di verdure); nonché i carpacci, sottili delizie bianche e rosate. Tutti figli di Nettuno, la maggior parte giunti dritti dritti da alcuni pescherecci siciliani.
DALLA PADELLA ALLA BRACE - Cotture semplici e massimo rispetto per il prodotto: queste le regole base per gli ittici piatti preparati dai cuochi Franco e Marco e serviti sia a pranzo che a cena (dopo teatro, su prenotazione). Delicatezze cucinate al vapore (bianchetti, insalata di mare e polipo con patate); al forno, al sale e alla brace (scampi, gamberoni, branzino, orata e pescato quotidiano); alla catalana (astice, aragosta, gamberoni e scampi); in guazzetto (moscardini, capesante e misto alla siciliana, con spada, tonno e salmone); e ancora, al gratin (capesante), sauté (cozze e vongole), al cartoccio, in frittura e in zuppa (per due persone), presentata in una capiente pentola di pietra ollare, con corredo di pane tostato e cuscus. E se si preferisse una cottura personalizzata? Basterebbe ordinare la tagliata di spada o di tonno (con verdure) su pietra lavica e finire la preparazione à la table. Dedicati a chi ama i primi, sono invece il risotto ai frutti di mare e la pasta di Gragnano (linguine, spaghetti e paccheri), declinabile allo scoglio, alle vongole veraci e bottarga di muggine, ai gamberi rossi e pomodorino di Pachino, all'astice o all'aragosta.
STAGIONALI SFUMATURE - Se il menu è un canovaccio, che segue il mercato e le preferenze dell'ospite, i consigli dello chef sono dettati da una creatività che asseconda la stagionalità. Della serie, polipo all'agretto con cipolle rosse di Tropea; tagliolini di pasta e verdure con filetti di gallinella; verde-roseo risotto con scampetti e fiori di zucchina; e ravioli con ripieno di branzino. E per dolce? Dessert fatti in casa: zuppetta di fragole con crema cotta; budino di cioccolato e amaretti; crema fredda alle mandorle; piccola cassata di ricotta con salsa di cioccolato; babà al rum, panna e frutti di bosco; e gelato alla crema con amarene. In abbinamento, pregiati vini italiani (di note maison, quali Ceretto, Gaja, Bellavista, Ferrari, Antinori, Tasca d'Almerita e Duca di Salaparuta) nonché champagne e nettari francesi.

