Atmosfere felpate. Divani in pelle. E, qua e là, le pitture e le sculture di artisti di fama mondiale. Come Hsiao Chin, Mimmo Rotella e Arnaldo Pomodoro. È un po' salotto e un po' galleria d'arte il ristorante Sadler, bistellata roccaforte sul Naviglio Pavese. Uno spazio calmo e rilassante, scandito da sale e salette, da un'elegante nicchia privé e da un'oasi conviviale con vista sull'ariosa cucina: la room Don Pedro. Perfetta anche per pranzi o cene d'affari. Un luogo di charme, dove assaporare le ricette firmate da cuoco Claudio: gustose, vivaci e concretamente italiane.
SOLIDA CREATIVITÀ - Pescare dalle tradizioni regionali. Mescolare sapientemente gli ingredienti. Lanciare uno sguardo a Oriente rimanendo col palato a Occidente. E mantecare il tutto con estro creativo. I culinari verbi sadleriani declinano all'infinito l'italica cultura gastronomica. Che non perde mai le sue radici pur osservando nuovi orizzonti. Ecco allora l'italian sashimi, rilettura mediterranea (e stagionale) della nipponica preparazione; lo shabu-shabu di pesce spada con crema di burrata di Andria e barba dei frati; e le capesante con maionese di Grana Padano Riserva 27 mesi, pop-corn di amaranto, topinambur e tarufo nero. Per continuare con la panciuta rivisitazione dei pizzoccheri: tortelli di farina di grano saraceno, patate, Bitto e crema di bietoline. E per secondo? Si può optare per una gallinella di mare cotta in casseruola e avvolta in una crosta di piadina integrale; o preferire le costolette di agnello in panure di favette e rucola, con puntarelle e olive taggische. Senza dimenticare che la carta viene affiancata da tre menu "guidati": "il gran menu del mese", per una degustazione d'eccellenza (a 160 Euro, vini inclusi); "il menu del mercato", messo a punto seguendo l'offerta e la fantasia del dì (a 120 Euro, vini esclusi); e "il menu Monti", percorso in tre portate (a 75 Euro, vini esclusi), selezionate fra quelle contraddistinte dalla toque da chef. "Dobbiamo scendere dal piedistallo e agevolare chi vuole spendere un po' meno", dice il cuoco saggio.
TOCCO DI CLASSE - Servizio accuratissimo. Cloche trasparenti che lasciano intravedere le pietanze. E massima attenzione per l'ospite. Da Sadler, la classe viene declinata in un'accoglienza fatta di gesti raffinati e di fragranti dettagli. Come i grissini al sesamo e al burro, la bruschetta con olio extravergine bio Particella 34 (siciliano cru di tonda iblea) by Pianogrillo, nonché i pani alle olive, al caciocavallo e al latte con pancetta tostata. E se a prologo del pasto giungono una serie di sfizione entrée, come panelle mignon con pesto di rucola, sfere di pecorino e piccoli sandwich di pane nero e salmone, certo non manca il goloso post dessert. Ritmato da mini macaron, cioccolatini, frolline, crostatine e gelatine di frutta. Il tutto corredato da un'ottima carta dei vini. Presentati con garbo dal giovane Valerio Sità.