
Bianco. Fascinoso e puro. Elegante ed etereo. Qua e là alternato a raffinati tocchi di viola, in un duetto di geometrie e trasparenze. È il Revel, cuore gustoso dello Scalo d'Isola, polo multiculturale (un tempo ricovero per botti di vino e poi magazzino per tessuti haute couture) che include pure una galleria d'arte, sede di mostre di pittura, scultura e fotografia, uno spazio per eventi e una scuola di teatro, palcoscenico di rassegne e rappresentazioni.
LUCE E CIBO - In una candida scenografia, ogni tavolo è diverso dall'altro. E diversi sono anche i bicchieri, i piatti e le posate al ristorante Revel: arredi minimali e dinamico gioco di materiali. E così la plastica dialoga con la pelle e il velluto col legno, in un contesto contemporaneo-vintage. Un luogo inedito quello voluto dai due titolari Carlo Luardi e Federico Culpo, capace di ospitare esposizioni temporanee (di quadri, foto e oggettisica) e capace pure di svelare il backstage gourmet, grazie alla spettacolare cucina a vista. Un grande acquario di fuochi, fucina di ricette e creatività. A completare il tutto? Un salottino-bar, cornice lounge per una welcome-flûte di bollicine, nonché uno splendido cortile, oasi estiva per aperitivi, brunch e cenette fra gelsomini, viti americane e atmosfere rétro.
AROMATICA ARMONIA - Molto profumata, la cucina punta dritto a qualità e semplicità. Pochi ingredienti: olio extravergine ad hoc, erbe aromatiche e il piatto ritrova la sua essenza. Per cominciare ecco la fresca tartare di tonno rosso con salsa di soia; oppure il carpaccio di salmone marinato con crostoni di burro alle erbe nobili; e ancora le cruditè di gamberi rossi di Sicilia, gli scamponi norvegesi e le ostriche fin de claire. I primi raccontano i sapori del Nord, come il risotto a tartufo nero dei Colli Berici, e la veracità del Mediterraneo, come i paccheri al ragù di pesce spada con olive taggiasche e pesto genovese. Tra i secondi, la golosa zuppa di moscardini con polenta valsugana; la tagliata di petto d'anatra con spinacetti, prugne secche e aceto balsamico fino ai succosi filetti di manzo. E per dessert? Dolci fatti in casa: il tenero flan di cioccolato in cialda con panna montata; il semifreddo all'amaretto con riduzione di caramello e i frutti di bosco in tazza brulè. In abbinamento, vini selezionati fra cantine italiane.
LUNCH, BRUNCH & HAPPY HOUR - A mezzodì, menu à la carte o business lunch con primi, secondi e contorni a scelta. La domenica, invece, va in scena il brunch a buffet, stagionale, tradizionale e genuinamente italiano. Con i piatti della festa, come in un "pranzo da mammà": lasagne, parmigiana, arrostini, formaggi, salumi, insalate e torte. La sera (dal martedì alla domenica), invece, aperitivo a tutti finger food e mini assaggini, accompagnati dai cocktail firmati da barman Zeno, che, con piglio estroso, rielabora i classici drink. Da provare? Il Mai Tai al maracujà e kiwi e il Bloody Mary, decorato con sedano e fiori di verdura.
EVENTI & CO - Accanto al ristorante, due ampi spazi: uno al pianterreno e uno al primo piano, per un totale di 500 metri quadrati circa. Ideali per feste private, eventi aziendali (interamente personalizzabili), temporary shop e serate a tema. E poi? C'è una sala barocca con corredo di terrazzino nonché il teatro, perfetto per conferenze, convegni e meeting. Tenendo conto che lo staff del Revel organizza anche banqueting (in loco e non) e show cooking at home. Con tanto di chef a domicilio a preparare il menu.
