Ristorante Panta Rei a Milano

In un'antica cascina, la tradizione si colora di tocchi gourmet

Una cascina dei primi del '900, il calore di un ambiente rustico-chic, l'atmosfera di casa e un menu stagionale che prende vita in creazioni gastronomiche curate in ogni dettaglio, capaci di interpretare la tradizione con originali tocchi gourmet e di soddisfare ogni gusto: palati esigenti, bambini e celiaci. Tutto questo è Panta Rei, il regno di Mari e Nadia, un luogo dove l'amore per la buona cucina incontra la passione per l'intrattenimento in un continuo divenire. Nato dal sodalizio fra due precedenti realtà milanesi che facevano capo alle due giovani titolari, il Ditirambo e il Panta Rei, il ristorante fa della filosofia di Eraclito il proprio motto: tutto scorre in una perenne dialettica fra contrari. Spazio dunque alle degustazioni vino-piatto, alle serate con musica dal vivo, al brunch domenicale, all'animazione per i più piccoli il sabato a cena e a piacevoli momenti beverini nell'area lounge per rilassati after-dinner.

COME IN CAMPAGNA - Siamo a Milano, ma il mood è quello del fuori porta: un cortile, i tavoli all'aperto sotto il porticato e un'ampia sala dove materiali come il cotto e il legno duettano con originali dettagli di recupero, dalla poltrona vintage al vecchio baule trasformato in tavolino. E così, il ritmo si fa slow, la filiera si accorcia e le materie prime vengono selezionate con cura. E in cucina, naturalmente, vige la regola del tutto fatto in casa. Ecco dunque i salumi senza glutine provenienti dalle maison piacentine La Rocca e Grossetti; la pasta fresca, i dolci, il pane in cassetta e fantasiose chicche golose che vanno dalle marmellate alle composte a base di frutta, spezie e verdura, tutto rigorosamente home made.

LA NUOVA TRADIZIONE - Ai fornelli? C'è Nadia Cuffaro, proprietaria e chef. Nelle sue mani, la tradizione assume sfaccettature contemporanee in riletture gastronomiche che alleggeriscono i piatti e che non lesinano sull'estetica. E così, il foie gras mantecato al Moscato si fa delicata e avvolgente mousse, servita con pane di noci e uvetta e con composta di fragole, aceto e cipolla rossa di Tropea; la polenta si trasforma in gustosi crostini, morbidi dentro e fragranti fuori, alternati al baccalà mantecato in un'originale torretta di sapori circondata da bacche di pepe rosa. E ancora, dalla cucina escono portate di carne e di pesce preparate con dovizia e con cotture a regola d'arte, in contrastanti giochi di consistenze. Qualche esempio? Il tenerissimo polpo croccante servito con patate e guanciale o la pancia di vitello cotta per ben 12 ore a 100 gradi, una morbida coccola avvolta da un gustoso strato croccante. E poi? Primi piatti dal genuino piglio casalingo: si va dagli scialatelli aglio, olio e peperoncino con gamberi e pomodorini ai tonnarelli freschi cacio e pepe. Tutto è disponibile anche in versione gluten free, tanto che il ristorante è certificato AIC (Associazione Italiana Celiachia). E a proposito di intolleranze, anche le pizze di Panta Rei sono speciali: declinate in 60 tipologie, sono disponibili in versione "senza glutine" (a base di farina di riso) o "leggera", preparate con un impasto a base di farina di legumi e cereali, lievitato per 48 ore e quindi altamente digeribile. E per i bimbi, il sabato sera, ci sono le simpatiche "pizze cartoon", a forma di gatto, paperino o balena.

CHICCHE DOLCI, NETTARI E DISTILLATI - E i dessert? Golosi e invitanti, chiudono in dolcezza il sipario di sapori: si va dal carpaccio d'ananas, un fresco respiro dal retrogusto aromatico, marinato per 18 ore in 18 spezie diverse con acqua, zucchero e agrumi, alla crema di cachi con bavarese di marron glacé, un avvolgente abbraccio per il palato. E poi ci sono nettari e distillati accuratamente selezionati: una carta dei vini con 100 etichette regionali scelte prevalentemente fra piccoli produttori e una proposta di whisky e spirits provenienti da tutto il mondo, con tanto di carta dei Gin. Chicche come il Glenmorangie invecchiato nelle botti Madeira o in versione Port Wood Finish; grappe quali le Marolo o le "Storiche" di Domenis e cognac Delamain. E per chi non rinuncia ai cocktail, ci sono originali variazioni sul tema. Un esempio? Il Voska Sour di pomodori e basilico, servito in barattolo di vetro con composta di basilico e peperoncino. Per piacevoli dopo cena da assaporare in tutto relax.