All you can eat in zona Porta Venezia

Ristorante Miyako a Milano

Cucina giapponese all you can eat e alla carta. Specialità: ramen (spaghetti saltati o in brodo) e shabu shabu (fonduta cinese)

Interni in legno nero laccato, luci soffuse e separé giapponesi. È il ristorante giapponese Miyako, uno dei primi a lanciare la moda culinaria del sushi e del sashimi alla fine degli anni Novanta.

Situato in una traversa di Corso Buenos Aires, è un luogo accogliente e confortevole, accuratamente seguito dal patron di origini asiatiche Yifan.

Diviso in due ambienti, uno con sedute a schienale alto, l'altro con tatami, propone dalle canoniche barche ai piatti più particolari come la zuppa di ramen.

L'accogliente atmosfera del ristorante giapponese Miyako

L'accogliente atmosfera del ristorante giapponese Miyako

ALL YOU CAN EAT IN PORTA VENEZIA

Il ristorante ha due menu: quello all you can eat e quello con piatti alla carta. Scegliendo la formula all you can eat, al prezzo di 23 Euro (escluso coperto e bevande) si possono ordinare le ricette più rappresentative del menu. La proposta non contempla solo sushi e sashimi, ma anche piatti caldi e un ventaglio di sapori vegetariani.

È possibile ordinare una croccante tempura (di pesce o di verdure), gli harumaki (involtini di pasta fillo fritti ripieni di verdura), gli udon saltati o in brodo, i golosi sake yaki (rotolini di salmone alla griglia con ripieno di purè di patate), gli sfiziosi yaki ebi (spiedini di gamberi grigliati con sesamo e soia) e gli yaki tori (spiedini di pollo) finché si desidera.

Il carpaccio di salmone e branzino

Il carpaccio di salmone e branzino

LE SPECIALITÀ: RAMEN E SHABU SHABU

Tra le proposte fuori menu, i ramen, ovvero tagliolini in brodo. Sono serviti in tre versioni: nella zuppa di miso (a base di soia); in brodo di katsuobushi (tonno); oppure in un consommé di alga konbu.

Altre specialità? Lo shabu shabu e il sapido suki yaki. Ricette dedicate agli intenditori della cucina asiatica. Si tratta di una sorta di fonduta giapponese, un rito che unisce sapore e convivialità: in tavola arriva una pentola di brodo bollente tenuta in caldo da un fornellino e dentro si cuoce fai-da-te la carne o il pesce.

Per lo shabu shabu vengono utilizzate fettine di manzo e verdure da cuocere nel brodo "bianco" bollente insieme a spaghetti di riso e di soia; nel suki yaki i bocconi sono prima intinti nell'uovo sbattuto e poi cotti in un brodo a base di salsa di soia e sake.

Non mancano le versioni ittiche (da scottare nel brodo di pesce e nella zuppa di miso), quelle al pollo e le pentoline monoporzione come la gyu niku nabe (che letteralmente significa tegame con carne di manzo).

Una specialità: gyu niku nabe, fonduta in stile orientale di manzo e di verdure

Una specialità: gyu niku nabe, fonduta in stile orientale di manzo e di verdure

Il tè, la BIRRA E i LIQUORI GIAPPONESI

Ai piatti si possono accompagnare le birre giapponesi, il sake, i tè (verde o al gelsomino), vino bianco e rosso. Per concludere la cena, si consiglia un sorso di shaojiu (distillato di riso o di patate) oppure di Suntory Yamazaki (whisky di malto giapponese).

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