Ristorante Miyako Milano
Tradizionale cucina jap con duplice proposta: alla carta e promozionale

Miyako abita a Milano da più dei dieci anni, quando a Milano e in tutta Italia ancora non era scoppiata la moda di sushi e sashimi. Con l'eleganza dei suoi ambienti Miyako (che significa "capitale") serve l'immancabile pesce crudo, ma il menu contempla numerose altre pietanze di cotto che la sapienza e l'esperienza del titolare, Yifan, hanno saputo avvicinare al gusto occidentale, pur restando fedele in gran parte alle ricette originali, esempio di alta cucina giapponese da gustare a prezzi più che accessibili.
CHEAP & CHIC - Sfogliando il menu e osservando gli interni del ristorante, si resta piacevolmente stupiti nello scoprire che Miyako propone la formula all you can eat: con 23 Euro (bevande e coperto esclusi) si possono ordinare le ricette più rappresentative del menu. Non si tratta di uno speciale aperitivo rinforzato, ma di una cena vera e propria servita al tavolo, dal prezzo decisamente conveniente. Sushi, sashimi, tempura, udon, sakeyaki (rotolini di salmone alla griglia con ripieno di purè di patate), yakiebi (spiedini di gamberi grigliati con sesamo e soia) e yakitori (spiedini di pollo) finché si desidera, deliziando il palato con la raffinatezza dei gusti. Una sorta di cheap & chic declinato al giapponese.
AD OGNUNO LA SUA FONDUTA - "Alcuni piatti del Miyako fanno davvero la differenza rispetto ad altri ristoranti giapponesi" dice il titolare, "ad esempio qui si può provare la fonduta, un piatto della tradizione che fa riscoprire un altro modo di mangiare nipponico". Arriva in tavola in una pentola di brodo bollente tenuta in caldo da un fornellino; dentro si cuoce fai-da-te la carne o il pesce. Le proposte sono quattro: shabushabu (fettine di manzo e verdure da cuocere nel brodo bollente insieme a spaghetti di riso e di soia); suki yaki (manzo e verdure da cuocere in un tegame con salsa di soia e sakè e poi da intingere nell'uovo crudo); nonché fondute di pesce e verdure in brodo di pesce e in zuppa di miso.
"È sicuramente un modo per conoscere meglio la nostra cultura, i nostri sapori, anche se ho dovuto lavorarci su per rendere la fonduta più gradita al palato mediterraneo".
I COTTI E I CRUDI - E dalla fonduta, anche nella versione piccante, ad altre specialità cotte la sorpresa non cessa: deliziosi sono i ravioli alla griglia ripieni di verdurine, come pure gli udon (spaghetti giapponesi di riso freddi). Ecco poi sushi, sashimi, neghi toro, dragon maki e tutto quello che in un ristorante giapponese non deve e non può mancare.
DA BERE - Ai piatti si possono accompagnare le birre giapponesi, il sakè, i tè, vino bianco e rosso e, per concludere la cena, 25° di liquore giapponese a base di sakè (in due versioni: uno di riso e uno di patate) che ha il nome di shuojiu.
