Ristorante Mangiafuoco a Milano

A tutta carne. Rigorosamente cotta sulla brace

Fuoco e legno. Ecco i due elementi che caratterizzano il ristorante. Per fortuna, uno non brucia l'altro. Visto che le fiamme, o meglio le braci, ardenti servono solo per cuocere la carne, e gli arredi rustici a far sentire a proprio agio gli ospiti. Che qui vengono deliziati dalle mille versioni della carne, sempre tenera e di ottima qualità.

PROLOGO GUSTOSO - Di origini toscane ma meneghino di nascita, il patron Fabrizio Bianucci la sua bella terra collinare non l'ha certo scordata. E ne regala aroma e profumi grazie alla serie di sapidi antipastini: prosciutto casentinese di Pratomagno, rigatino della Valdinievole, finocchiona, salsiccia cruda da spalmare, salsiccia di cinghiale, bruschette, crostini e pecorino di Pienza firmato di Cugusi, azienda nota per le sue prelibatezze ovine. 

SOTTO COL SECONDO - Niente primi piatti, perché al Mangiafuoco la vera protagonista è colei che si taglia col coltello, dopo essere stata cucinata dolcemente sulla pietra lavica di Stromboli. Ecco allora la classica Fiorentina di chianina, di scottona bavarese o di angus irlandese; la Groppona, una bisteccona per due di circa 800-900 grammi, da assaporare con contorno di patatine, nonché la serie di filetti e controfiletti di provenienza brasiliana o argentina. Morbidi bocconi dai nomi originali, come Il fiesolano, con corredo di salsa al Chianti e fagioli all'uccelletto; Il cannibale, fettine di manzo appena scottate in abbinamento a salse all'aglio e al pepe rosa e guarnitura di rucola e pomodorini; Il trevisano, con radicchio rosso; L’antico, con verdure saltate e grigliate; L'inziccato al pepe verde; e Il doppio, controfiletto dalla duplice altezza. Per poi passare alle tagliate di scamone argentino, servite in modo coreografico. Senza dimenticare sua maestà il maiale, proposto in braciola o sotto le mentite scorte de Lo spietato, per il fatto di venire accompagnato da uno spiedino di carne mista. Da sposare a un Rosso Toscana igp, un Nobile di Montepulciano, un Brunello di Montalcino o un Morellino di Scansano.

CANTUCCI & VINO - Se tutto può finire a cantucci e Vin Santo, non mancano neppure il gransemifreddo Mangiafuoco (al torroncino con crema pasticciera e cioccolato), la torta di noci al Porto, la crostata di mele rovesciata e la sfoglia di pere con cioccolata tiepida.