Son tutte belle le mamme del mondo, si cantava una volta. Mamma Rosa lo è ancor di più. Osteria ed enoteca, l’insegna richiama nel nome la genuinità della tradizione italiana, tramandata di madre in figlio. L'arte culinaria del nostro Paese è racchiusa in un menu che fa il giro d’Italia, proponendo le ricette regionali e i prodotti tipici del Made in Italy. Patron di casa è Valerio Stumpo, chef executive. "L’idea è quella di un ambiente familiare gestito con professionalità", racconta, "proponiamo una cucina casalinga e raffinata allo stesso tempo".
A SPASSO PER IL BEL PAESE - Il Colosseo o il veneziano Ponte di Rialto, la Torre di Pisa o la senese Piazza del Campo: si mangia immersi nell’arte italiana. Al piano superiore gli affreschi del pittore russo Dmitry Korman accompagnano il percorso gastronomico alla scoperta del Bel Paese, con suggestivi scorci. Il tutto in un’elegante atmosfera, curata nei dettagli, con tanto di luci cangianti e vetrate in stile Liberty. Al piano inferiore, nella sala adibita ai fumatori, altri murales dello stesso artista raffigurano le dolci colline umbre e toscane e introducono all’ampia e ricca cantina.
LA TRADIZIONE IN TAVOLA: DALLA CARNE… - La proposta gastronomica? Seguendo il profilo dello Stivaletto, si parte da piatti lombardi come il risotto alla milanese con ossobuco e i ravioli d’oca conditi con leggera fonduta e impreziositi da una spolverata di tartufo. Ancora, si gioca in casa con la costoletta di vitello alla milanese, ci si sposta in Piemonte con il carré d'agnello brasato al Barbera e si prosegue verso la Toscana con il filetto di fassone con riduzione al vin santo su letto di carciofi trifolati. Oppure si può optare per specialità alla griglia come la costatona di scottona scaloppata o per la fiorentina d'angus, di chianina o di scottona. La degustazione di carne cruda, rigorosamente tagliata al coltello, sfoggia filetto di fassone, fesa di vitello, salamella fresca toscana e tartare di chianina. E per un assaggio rustico e campagnolo? La saporita pasta e fagioli o la delicata zuppa di cipolle bianche.
… AL PESCE - Nel menu non mancano proposte marinare. Dall’invitante fritto misto con gamberi rossi di Sicilia, calamari, scampi e verdurine alla tartare di tonno servita con porro e bagnetto al prezzemolo. Ottimo e delicato il turbante di branzino al forno con purea di broccoli, servito con pomodori secchi e spinaci saltati. Sempre il filetto di branzino torna a essere protagonista, declinato alla livornese, alla ligure o nella versione con pepe rosa e sesamo, accompagnato da lamelle di finocchio. E se si vuole espatriare, l’astice alla catalana è una valida alternativa. Restando lungo le coste italiane, invece, gli spaghetti alle vongole veraci interpretano i gustosi sapori campani.
CHICCHE DOLCI E NETTARI PREGIATI - Anche i dessert, di fattura artigianale, ripercorrono la tradizione nostrana con golosi accostamenti: la millefoglie alla pera caramellata con chantilly e mousse al cioccolato è una delizia, così come il cestino di frolla con crema pasticciera e frutti di bosco. E il vino? Una cantina con circa mille etichette si sviluppa al piano inferiore: qui è possibile scegliere la propria bottiglia da portare a casa. Una vera enoteca che custodisce chicche d’annata come il Masseto del 1987 Tenuta dell’Ornellaia o il Brunello di Montalcino Biondi Santi del 1982 Tenuta Greppo.
PER PRANZO - Tutti i giorni a mezzodì l’Osteria propone un menu a 20 Euro (bevande escluse) per un piatto unico che combina primo e secondo, a scelta tra cinque proposte. In lista, anche quattro menu degustazione dai 35 ai 45 Euro, che includono antipasto, primo, secondo e dolce.