
Per i milanesi L’Uccellina è un classico, sin da quando, 30 anni fa, si chiamava Lo Squalo. Dal 2001 questo amato ristorante con forno a legna, diretto con passione e competenza, ieri come oggi, da Nicola Marotta, ha assunto le vesti di un antico cascinale toscano, continuando ad allietare l’affezionata clientela con specialità di carne e i saporiti piatti della regione Toscana. Il tutto all’insegna di 3 "esse": sincerità, semplicità e stile.
CENA CON VISTA SUL POGGIO - Una scenografica dimora di campagna con travi a vista sul soffitto, mattoni a parete, credenze in stile rustico e lampade in ferro battuto, rendono l'atmosfera calda e accogliente, ma il vero colpo di scena è dato dai due trompe-l'oeil a tutta parete che rappresentano un poggio toscano in una sala e la costa della Maremma nell'altra. Una gerla colma di grano, tralci di vite cascanti e i plurimi scatti seppiati incorniciati con scene di butteri, completano il décor di un luogo che trasmette il piacere di stare a tavola in compagnia.
RAVIOLACCI E FIORENTINA - Carne in pole position, fiorentina con l'osso soprattutto, ricoperta da una cascata di fragranti patatine fritte al fiammifero, ma anche Chateaubriand di filetto presentata su letto di verdure grigliate; tagliata di manzo condita con ricotta dura e pomodorini, con funghi porcini o con aceto balsamico, pere e pinoli; carpaccio di manzo scottato con rucola e grana o con scamorza affumicata; e il nutriente hamburger del buttero con uovo all'occhio e frittura di verdure di stagione. È il trionfo della griglia dell'Uccellina, che si fa ben precedere da signori primi piatti, in particolare quelli con la pasta fatta in casa come le morbide pappardelle al ragù di cinghiale o i raviolacci dell'Uccellina, golosi quadrotti conditi con ragù, che rappresentano un inno ai sapori campestri. I primi freddi salutano l'arrivo delle zuppe: di farro con fagioli toscanelli e al cavolo nero. Ma non manca la pasta e fagioli alla Toscana, qui preparata con le pappardelle, mentre il pesce si ritaglia un'onorevole alternativa nel coccio toscano, che nasconde, sotto un sottile coperchio di pasta, saporite linguine allo scoglio, o anche nella zuppetta di ceci e scampi con crostini, servita come antipasto.
NON LA SOLITA PIZZA - Nicola Marotta ha voluto prestare speciale attenzione alla lista delle pizze, personalizzata con gusto e originalità, come si legge dalle varietà proposte che vanno oltre Margherita e Napoletana. Sottili e fragranti, cotte su legna e condite con equilibrio, spaziano dall'Uccellina con salsiccia e porcini alla Mediterranea con pomodorini novelli e spada affumicato; dalla Maremmana con prosciutto di cinghiale, pecorino e porcini, alla Buttero con pecorino dolce, pancetta e uovo. Rappresentano ideale chiosa alla lista le focacce: al lardo di Colonnata e miele di castagno, con guanciale di Norcia e con tonno affumicato.
TOSCANA IN CANTINA - Si può scegliere tra le proposte in bottiglia, mezza bottiglia o al calice, con una settantina di etichette italiane e qualche nome francese. Qui si prediligono i rossi di Toscana, partendo dal più semplice Chianti Classico della tenuta Pèppoli di Antinori, per passare dai leggendari Sassicaia, Solaia e Ornellaia e giungere al piemontese Bricco dell'Uccellone. Vin Santo e Aleatico chiudono la carta per essere abbinati ai dolci dello chef.