Ristorante L'essenziale a Milano

A due passi da Moscova, la cucina italiana è riletta da giovani tocchi d'estro

«Interpretare l’essenza del Made in Italy significa partire da un prodotto eccezionale: non serve stravolgerlo, perché con la minima manipolazione si ottiene già un risultato perfetto»

Atmosfera raffinata, mood accogliente e piatti che arrivano dritti all'essenza dei sapori. Ecco la ricetta del ristorante L’essenziale a Milano, nuova insegna di zona Moscova.

Dove il giovane e talentuoso chef Gabriele Badini interpreta la tradizione italiana, rileggendola con presentazioni originali e piccoli tocchi di creatività.

Coadiuvato da una altrettanto giovane brigata di cuochi, incarna lo spirito young e il nuovo volto della gastronomia nostrana. Una cucina di carne e di pesce attenta alla stagionalità dei prodotti e rispettosa delle materie prime.

“Interpretare l’essenza del Made in Italy significa partire da un prodotto eccezionale: non serve stravolgerlo, perché con la minima manipolazione si ottiene già un risultato perfetto”
, racconta lo chef.

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L'ESSENZIALE MOOD, design sobrio e raffinato

In un ambiente dalle linee sobrie ed eleganti, declinato nelle nuance del tortora e del cacao, si gustano portate equilibrate.

Creazioni gastronomiche che giocano con sfumature e cromie, senza mai eccedere. Proprio come i raffinati spazi del ristorante, allestiti seguendo il leitmotiv dell'ecopelle.

Dettagli griffati Rimalcuoio, che coordinano perfettamente menu, sedute, poltroncine e boiserie rivestite. Caldi particolari che dialogano con il legno chiaro dei tavoli e con le suggestive foto in bianco e nero alle pareti.

Immagini a tema food che omaggiano l'ars gastronomica del Bel Paese e le sue eccellenze, dall'olio al vino, dalle casseruole ai piatti.

E a proposito di mise en place, si sa, anche l'occhio vuole la sua parte. Ecco allora che il menu è servito su ricercati "piatti materici" in pietra, coccio e vetro soffiato.

L'essenziale nella sua sobria eleganza, declinata nelle nuance del tortora e del cacao

L'essenziale nella sua sobria eleganza, declinata nelle nuance del tortora e del cacao

LA CUCINA DI CARNE TRA TARTARE, AGNELLO, VITELLO E ANATRA. IL RISOTTO E LE PROPOSTE DI MARE

Per cominciare, grissini senza strutto e pane homemade, caldo e fragrante. Proposto al burro salato, ai pomodori secchi, alle olive taggiasche e con nocciola e uvetta.

E poi? Spazio a portate stagionali, che declinano i classici dell’Italian style in versione country-chic. “Amo definire così la mia cucina, perché a partire da elementi poveri creo piatti eleganti”, sottolinea Gabriele.

Et voilà le 3 tartare, una scenografica battuta di manzo italiano al coltello, presentata in tre maniere: al tartufo bianco, al passion fruit e con capperi, cetriolini e uovo di quaglia.

Le capesante dorate sono un gioco di consistenze morbide-croccanti, abbracciate da avvolgente crema di ceci e di taccole e dal fragrante tocco del guanciale. Anche il polpo arrosto si diverte con le texture, servito su vellutata di patate e porri.

E mentre il risotto si colora di fucsia, proposto alla barbabietola con Gorgonzola di Novara e foie gras, i ravioli z&z si innalzano maestosi e verticali nel piatto. Ripieni di coniglio e circondati dal gusto della zucca e dello zenzero.

I sapori di cortile tornano nelle linguine fatte in casa, condite con anatra brasata (cotta per ben nove ore), pepe e spolverata di ciocciolato amaro 84%.

Il carré di agnello confit è una certezza, affiancato da peperoni e dai pomodorini gialli pugliesi ripieni di pesto ghiacciato.

Altrimenti si può optare per la tenerissima guancetta di vitello, cotta a bassa temperatura e servita su morbido letto di crema di patate con julienne di porro fritto. E per un secondo fresco e marino, ci sono le mazzancolle cotte e crude, con finocchi, pompelmo rosa e olio allo zenzero.

Le 3 tartare

Le 3 tartare

dolci homemade e menu degustazione

Per concludere in dolcezza, ci sono i dessert fatti in casa. Creazioni zuccherine come la doppia crema bruciata con zafferano e lime o il semifreddo mango e nocciole.

Dolci da abbinare, perché no, ai vini da dessert e da meditazione, proposti accanto a una settantina di etichette prevalentemente regionali presenti nella carta.

A pranzo? Ci sono le insalatone d'autore, piatti unici e menu da 19 Euro o da 29 Euro, che includono rispettivamente due o tre piatti a scelta dalla carta del giorno. Oltre a flûte di bollicine, caffè, acqua, coperto, pane e piccola pasticceria.

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