Ristorante Famous a Milano

Sapori d'Oriente tra tradizione e ispirazione internazionale

Come in Italia, regione che vai cucina che trovi, lo stesso avviene in Cina. La grande nazione asiatica vanta infatti numerose ricette tipiche, alcune delle quali si sono diffuse in tutto il mondo, mentre altre sono specialità prettamente locali e altre ancora sono il frutto di sapori internazionali.

E sotto un unico tetto, quello del ristorante cinese Famous, la solare Chiara Wang propone i tre umori gastronomici del suo Paese: quelli "pop" di Canton (come il celebre riso e l'involtino primavera), quelli decisi di Hangzhou (città natale di Chiara) e quelli fusion di Hong Kong.

LA CUCINA DI HONG KONG ARRIVA A MILANO

Proprio alle atmosfere di Hong Kong rimanda il ristorante Famous, tanto da essere anche all'interno dell'Oriental Mall (centro commerciale in Paolo Sarpi), ma con un suo ingresso indipendente.

La sala principale è arredata con gusto minimal e moderno. Ecco quindi divanetti in eco-pelle, luci a sospensione che illuminano i tavoli e il bancone bar a vista. E poi c'è la chicca, anzi le chicche: sei salette privé (da 4 a 14 commensali) ideali per pranzi e cene con il massimo della privacy.

In pieno Hong Kong style non manca il tocco tecnologico: tutti i tavoli sono infatti dotati di un telecomando per chiamare il cameriere, ordinare un drink e chiedere il conto.

Arredo moderno e metropolitano

Arredo moderno e metropolitano

UN VIAGGIO TRA SAPORI CLASSICI E NUOVE TENDENZE

In menu più di 100 piatti. Per sbizzarrirsi tra sapori "familiari" (quali il pollo in agrodolce) e ricette audaci.

Per cominciare, l'antipasto misto propone specialità come le tenere zampe di gallina (fritte e poi ammorbidite al vapore) al profumo di cannella, l'insalatina piccante di medusa e gli sfiziosi wanton fritti (fagottini con gambero). Da provare il croccante "mini sandwich" di radici di loto farcito con polpo e maiale.

Soffice è invece la consistenza dei cha siu bao, panini ripieni di carne cotti al vapore, e degli xiao jin zhu, pagnottelle mignon di farina di riso da intingere nella crema di latte, per un gustoso gioco salato-dolce.

Tra le specialità, la pasta fatta in casa, da apprezzare ad esempio assaggiando la zuppa di wanton di gamberi in brodo di cavolo cinese nano.

Per chi ama il pesce crudo, vale la pena provare il misto di mare, anche perché il pescato arriva tutti i giorni: "potrebbe sembrare un retaggio della cucina giapponese, ma nella mia città, Hangzhou, che si affaccia sul mare, il pesce crudo è molto diffuso", racconta Chiara.

Pollo in agrodolce

Pollo in agrodolce

DOLCI LIGHT E SORSI DI GUSTO

Insoliti i dolci, tutti dalla consistenza liquida, come la yezhi ximi lu, zuppetta fredda di latte di cocco con perle di tapioca, taro e frutta fresca.

E da bere? Per tradizione, i piatti cinesi si assaporano sorseggiando il brodo (e ogni giorno gli chef propongono una ricetta diversa), tuttavia si può sempre ordinare un tè, scegliendo tra una buona selezione di varietà verdi, nere e infusi di fiore (quello alla rosa è ottimo come digestivo).

Piccola, ma con etichette molto pregiate, è la carta dei vini, nella quale figura il toscano Sassicaia.

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