
Ha un sapore vintage e un look alla Happy Days. È Doris Diner, uno spazioso loft postindustriale dove gustare hamburger, bistecche e cheesecake. Arredato con sedute in vernice rossa glitterata e decorato con targhe e poster d'epoca, il locale mutua (e muta) il suo nome da una nota catena di ristorazione di San Francisco (Lori's Diner). A far da padroni di casa? Una coppia al lavoro e nella vita: Mariangela, in cucina, e Michele, un ingegnere prestato alla ristorazione.
BURGER & MEAT - C'è quello easy, preparato con manzo americano (150 gr), lattuga e pomodoro. Quello very rich, sempre di manzo ma più grintoso, con formaggio Cheddar, bacon croccante e cipolla. E quello precious, di Angus argentino (200 gr), servito aperto. Sono gli hamburger, grigliati prima e poi coronati da un pane fresco, morbido e poco dolce; corredati da rosata salsa Doris (a base di ketchup, maionese, Worcester, tabasco e succo di limone); e coniugati a panciute patate fritte, onion ring o patate al cartoccio con fondente noce di burro. La carne non assume solo la classica forma a polpetta: si fa anche tenera T-bone, tenderloin (filetto) e chili piccantino, realizzato con scamone di manzo e fagioli rossi. Da assaggiare anche l'agrodolce petto di pollo, ingentilito da una salsa di mostarda e miele e il ribeye (controfiletto) di Angus.
SANDWICH & EGG - Non mancano turriti club sandwich, filanti american toast e fumanti zuppe del giorno: la clam chowder (cremosa, a base di vongole) e poi quelle di zucca, di carote e patate, di funghi, di orzo e di farro. Ideali per i vegetariani, che sono accontentati anche dal veggie burger, summa di carote, patate, cipolle e porro. Mentre gli egg-addict vanno a nozze con il 50's special any style: mix di pancake, bacon, salsicce (luganega mantovana) e uova (brianzole), in versione omelette o scrambled. Ma attenta com'è, cuoca Mary non dimentica i celiaci, e per loro mette a punto una linea dedicata, che spazia dal pane ai burger, dalla pasta ai dolci.
DI LUPPOLO E DI ZUCCHERO - Ambrata, fruttata e floreale, la Snake Dog by Flying Dog è una birra di corpo made in Maryland. Americana, come la chiara e leggera Anchor Steam, di San Francisco, e la Samuel Adams, nata a Boston. E per dolce? Apple pie, cheesecake, carrot cake e torta al triplo cioccolato: delizie disponibili anche a colazione.
BREAKFAST, LUNCH & BRUNCH - La colazione è anche salata. Da scegliere? Omelette, uova strapazzate, bagel con crema di formaggio, bowl of oat meal (farina d'avena, latte, zucchero o miele, in abbinamento a succo d'acero, uvetta e cannella), oppure yogurt con cereali e frutta fresca. E per pranzo? Il menu alla carta si completa di un primo piatto di pasta e di un secondo di carne, non trascurando mai una portata vegetariana. E a far da benvenuto, c'è sempre un piccolo stuzzichino (focaccina, insalatina di farro o anelli di cipolla) con shot analcolico in tandem. Un piacevole lunch che, le prime tre domeniche del mese, sublima in brunch. Ricordando una cosa: è possibile affittare il locale per feste private o aziendali, con menu ad hoc, studiato da MyChefMary, il catering creativo firmato da Mariangela.
COME ARRIVARE - Venendo da Milano, si percorre Viale Sarca fino al civico 336 (è al primo semaforo dopo il Bicocca Village). A questo punto si svolta a destra e si prosegue fino allo stabile che ospita la facoltà di informatica dell'Università degli Studi Milano-Bicocca. Poi, si gira a destra e ancora a destra (seguendo il perimetro dell'edificio), fino a giungere in fondo alla strada, all'edificio 16 (sulla sinistra). Visibile grazie a un flag stand.


