
Mediterranea e sincera. Nell'essenza e nella sostanza. Qui, Da Cecco, la cucina è un ritratto italico servito a bocconi. Nella cornice di via Solferino, vicino alla storica sede del Corriere della Sera. E non lontano dal Teatro Smeraldo e dalla movida di Corso Como. Quindi, perfetto anche per i classici spaghetti di mezzanotte, una pizza o uno gnocco fritto, visto che la cucina è aperta fino all'una.
MA CHI È CECCO? - Cecco, alias Francesco, è il figlioletto di Antonio, patron del ristorante insieme alla sorella Teresa. Insomma, una storia di famiglia. O meglio, di una famiglia capace di portare sempre nuova linfa alla gastronomia meneghina. "Noi cuciniamo col cuore", ama dichiarare Antonio con volto sereno. "Vogliamo che gli ospiti si sentano come a casa loro". E accade proprio così, vuoi per la cordialità dei titolari, vuoi per le atmosfere rilassate, vuoi per le pietanze gustose e caserecce.
ANIMA MEDITERRANEA - Pochi fronzoli e tanta concretezza: qui, si mangia bene. Del resto, frutta, verdura, pesce e carne sono acquistati freschi ogni mattina e i piatti sono sempre preparati espressi. Abbracciando diverse specialità del Bel Paese, da Nord a Sud, dalla terra al mare. Tra gli antipasti: le bruschette miste alla Cecco (al pomodoro, alle zucchine e al pâté di olive) e il tagliere di salumi e formaggi con gnocco fritto. Tra i primi: i vermicelli allo scoglio vestiti (coperti con la pasta della pizza); le linguine alla Cecco (con polpa di aragosta, pomodoro e gamberetti); il risotto allo zafferano con ossobuco; e il riso al salto. E ancora, tra i secondi: la costoletta alla milanese sia in versione primavera (con i pomodorini) sia alla lacrima (con formaggio fuso); la polenta con il brasato; la tartare di filetto; la bistecca alla fiorentina; il gran misto di pesce alla griglia; e l'orata o il branzino al sale o ai ferri. Senza dimenticare i culinari suggerimenti più legati al periodo. Vedi l'insalata di funghi porcini, sedano bianco e grana; le pappardelle al ragù di cinghiale; i tagliolini con fonduta di Fontina e tartufo d'Alba. Inoltre, diversi formati di pasta, come le tagliatelle, il pane, i biscotti e le crostate sono tutti fatti in casa.
VOGLIA DI PIZZA - Oltre a griglia e fornelli, c'è pure il forno a legna. Indispensabile per la cottura delle pizze, buone e fragranti, grazie alla lunga lievitazione. Da provare, il Soufflé Da Cecco (sorta di portafoglio ripieno di mozzarella, crescenza e spinaci, ingentilito da rucola e grana); la Bufalina (con pomodorini e mozzarella di bufala); la Spadaccina (con pesce spada); i calzoni e le focacce. Ma il calduccio del forno a legna lo conoscono pure la tagliata di manzo e, anche se per un momento, la fiorentina, la torta di mele (servita con gelato alla crema) e quella alle pere e cioccolato.
LA CHICCA - In fondo al ristorante, nell'ultima sala, fa bella mostra di sé una vite secolare, dalle radici profonde, che accarezza il muro per poi arrivare fin su, nel terrazzino al piano di sopra. Sublimando in un pergolato con tanto di grappoli appesi. Non manca poi un giardino interno, ideale per le sere d'estate o come sala fumatori anche nel periodo invernale.
