
È un'oasi raffinata e rilassante. Interna al The Westin Palace ma aperta a tutti i buongustai che desiderano scoprire una cucina dalle nuance leggere e delicate. È il Casanova, un ristorante salottiero ed elegante, nei suoi tenui toni naturali, che vanno dal crema al cacao, passando per l'écru. Un ambiente soffice, perfetta commistione di arredi in stile Neoclassico e accenni di contemporaneità, che, in estate, si trasferisce nell'Ivory Terrace, al piano ammezzato dell'hotel. Per pranzare o cenare sotto il cielo, avvolti dal profumo dei gelsomini.
IL GUSTO SECONDO AUGUSTO - Estroso e solare, oriundo del Varesotto ma di radici venete, l'executive chef Augusto Tombolato è al The Westin Palace da molti anni. Ed è felice. Lo si sente nelle sue parole. Lo si mastica nei suoi piatti. Che hanno brio, luce e verve. Che sono sani e genuini, rassicuranti e al tempo stesso intriganti. "La mia è una cucina fatta con amore, semplicità e pochi ingredienti. Sempre freschissimi. E poi, io assaggio tutto quello che preparo, per essere certo del risultato", dichiara Augusto. Le cui ricette sono un omaggio alla mediterraneità, facendosi largo fra pesci, carni e verdure. E concedendosi qualche esotica incursione verso Oriente (lui ha lavorato anche in Giappone, Kenya e Corea). Ricette cromatiche e aromatiche, spesso figlie di contrasti e di consistenze diverse. Di voli croccanti e di atterraggi morbidi. Di memoria e di moderna creatività.
RITRATTI DI PIATTI - Ogni piatto è un ritratto, l'icona di un'idea, la sostanza di un pensiero. Ecco allora la bellezza, incarnata in una pietanza che gioca con forme rotonde e colori vivaci: calamari, polpo e fave su patate viola e limone candito. E ancora, la tenerezza e la croccantezza, ovvero i cannelloni di sfoglia con ricotta e mozzarella di bufala su coulis di pomodoro; la purezza, esaltata nel candore del risotto mantecato con scampetti, limone e sentore di vaniglia; nonché lo stupore, sublimato nel "burroso" black cod dell'Alaska al vapore, accoccolato su un nido di spaghetti di soia con verdure e zafferano. Un piatto sorprendente e anche un po' orientaleggiante, al pari dello spiedino di pollo con salsa allo zenzero, riso tahi rosso e pere caramellate. Un menu capace di miscelare la terra e il mare, senza mai dimenticare vegetariane delizie, come le fettuccine fatte in casa alla borragine, saltate con gli ortaggi. E per chi ama i classici e la tradizione rivisitata? Costoletta di vitello alla milanese, fragrante e a orecchia d'elefante, servita con asparagi panati e fritti, concassé di pomodori e patate arrosto; nonché il carrè di agnello farcito con olive, capperi e pomodori secchi, corredato da quenelle di melanzane e basilico.
DELIZIOSI DETTAGLI - Sinuosa e golosa, la bavarese alla ricotta cela un cuore di cioccolato fondente e svela una salsa al miele; mentre la crostatina ai lamponi con cremoso al cioccolato bianco nasconde un'agrumata gelatina all'arancia. Sono eterei, ghiotti e fruttati i dessert preparati. Presentati tra fini tovagliati, posate in argento e bicchieri in cristallo. Dove finiscono vini italiani e francesi selezionati con cura, nonché una serie di etichette dal mondo, proposte sia in bottiglia sia al calice. Un servizio impeccabile e puntuale, assicurato dal bravo maître Corrado Giboni. Che orchestra con maestria pure la fascinosa sala Cigni, perfetta per pranzi o cene private e aziendali.
(B)EAT THE TIME LUNCH - È veloce, ma non troppo. Saporito e rilassato. È il menu del mezzodì, di scena dal lunedì al venerdì (oltre alla carta) e offerto al prezzo di 28 Euro, contemplando un piatto a scelta fra quelli del giorno (inclusa un'ottima pizza), un buffet di insalate e di verdure cotte e crude, un drink analcolico e un caffè. Da "rinforzare", volendo, con una portata di pesce o di carne alla griglia (a 20 Euro), un dolce e un calice di vino.
