Ristorante Bussarakham a Milano

Gli autentici sapori della Thailandia si gustano in un incantevole eden

Regina dello street food, osannata da viaggiatori e gourmand, la Thailandia ha conquistato i palati di tutto il mondo grazie ai suoi straordinari sapori, armonia di note dolci, piccanti e agrumate. Una cucina in continua evoluzione che sublima verdure e spezie.

A Milano la si può assaporare al ristorante Bussarakham, tra Porta Genova e il Naviglio Grande. Guidati dai consigli della solare Waraporn, thailandese in città da più di quindici anni, qui si assaggiano gli autentici piatti della Terra della Libertà. Dalla delicatissima insalata di papaya verde a quella piccantissima con gamberoni crudi.

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un ristorante romantico e suggestivo

In thailandese, bussarakham vuol dire topazio. Ed effettivamente il ristorante è una splendida gemma lavorata dal prestigioso architetto Carlo Samarati, che ha ricreato un luogo romantico e incantevole ispirandosi al design del sud est asiatico.

Fascinosi dettagli in legno intarsiati a mano impreziosiscono i due salotti orientali, uno arredato con ampi tavoli e comode sedute, l'altro con ripiani bassi e colorati tatami.

tutti i colori del curry: giallo, rosso, verde

Curry (quello giallo, non piccante; rosso, mediamente piccante; verde, piccante) e piante erbacee (citronella, basilico, zenzero, galanga) sono l'anima della cucina thailandese.

Essi danno carattere al piatto, trasformando ad esempio dei semplici bocconcini di pollo in uno squisito kheng kiew wan kai, deliziosa zuppetta piccante preparata con latte di cocco e melanzanine verdi da gustare con una profumata ciotola di riso bianco gelsomino.

Ma i piatti tradizionali sono tutti piccanti? Assolutamente no. Leggiadro infatti è il sapore del phad thai, simbolo dello street food Made in Bangkok, ovvero tagliatelle di farina di riso saltate con tofu e gamberi da arricchire con granella di arachidi e qualche goccia di succo di lime.

È un piacevole gioco dolce-salato il khao phad saporod, riso saltato con ananas e salsiccia. Mentre solletica il palato il tom yam khung, altro must della cucina popolare, ossia gamberi in brodo agropiccante di citronella, foglie di lime e peperoncino.

Piatti simbolo: phad thai con gamberi (tagliatelle di riso saltate con verdura, uovo e arachidi)

Piatti simbolo: phad thai con gamberi (tagliatelle di riso saltate con verdura, uovo e arachidi)

dolcetti e distillati thailandesi

A tutto pasto, ben si sposa la bionda Singha, dal sapore morbido, considerata la migliore birra thailandese.

Da provare i dolcetti, tutti dalla consistenza gommosa, come la cake kluay (alla banana), il kha nom babin (a base di tapioca e patata), il mo khang tua (alla soia gialla) e il wun kati, gelatina di latte di cocco ideale per rilassare la bocca dopo un pasto piccante.

Come digestivo, il Bussarakham propone un sorso di Mekhong, conosciuto come il "whisky della Thailandia", che in realtà è molto simile al rum visto che si tratta di un distillato di canna da zucchero (95%) e riso (5%).

Mix di dolcetti. Da sinistra: kha nom babin (patate), cake kluay (banana), mo khang tua (soia)

Mix di dolcetti. Da sinistra: kha nom babin (patate), cake kluay (banana), mo khang tua (soia)

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