
Rosso fuoco, il Sol Levante spunta al centro della sala del ristorante Asahi, che, in giapponese significa proprio "sole del mattino". Uno spazio elegante e minimale, in cui è il gioco del caldo e del freddo a creare un leitmotiv che corre fra arredi e cucina. Della serie, mattoni a vista, bottiglie di vino sospese alle pareti e tonalità brunite ai tavoli, ma anche ferro, vetro, resina e nero.
SUSHI E FRESCHI SAPORI - Preparato dal cuoco patron Wu Bu Long, il classico sushi è un inno a colore e freschezza, declinato in hosomaki, uramaki, nigiri, temaki, futomaki e gunkan. Rolls leggeri e delicati, realizzati con salmone, tonno, branzino, ricciola, granchio, astice, calamaro, anguilla, avocado e cetrioli, per sapori morbidi e rotondi. E poi? C'è il sashimi. E ci sono pure i carpacci fini, le ittiche tartare con olio di sesamo e le insalate, come quella di alghe e polipo, presentata nella ciotola in ceramica scura. Infine, una pietanza curiosa: gli zaru soba, spaghetti di grano saraceno serviti freddi, con corona di cubetti di ghiaccio, wasabi e salsa di soia e verdure.
FRITTI E ALLA PIASTRA - Tiepidi sono il fusion roll, mix crudo-cotto di salmone fritto, riso, branzino e ikura (uova di salmone) all'esterno; oppure l'Asahi maki fritto, ideato da Bu Long, un tenero-croccante futomaki con salmone, Philadelphia, tobiko (uova di pesce volante) e erba cipollina. Da non perdere? Il katsu don, dorata cotoletta di maiale impanata, fritta e poi stufata con salsa di cipolle e uova, disposta su un letto di riso con zuppa miso shiro (di soia con alghe e tofu) a fianco. Ma da provare sono pure l'harumaki, nipponico involtino ripieno di gamberi; i gyosa, ravioli di carne cotti al vapore e grigliati; i sake ino yaki, soffici sfere di crema di patate e salmone con salsa alla frutta; lo yaki meshi, riso saltato con pollo, ananas e pomodoro, avvolto da una sottile frittatina; e il chuka don, ovvero verdure, pesce e carne saltati in padella e completati dal riso.
I DESSERT - Nell'aspetto ricordano i nigiri, ma salati non sono. Anzi, sono dolci e vanno a creare il sushi dessert: quattro candidi semifreddi, su un fondo di meringa e con un velo di frutta a far da cromatica copertura (al limone, fragola, mango e frutti di bosco). Piacevole anche la crêpe con gelato e marmellata di soia rossa; e sfizioso il vassoietto di frutta fresca (melone bianco, arancia, fragole e alchechengi) con crema di riso (accolta in un'arancia svuotata), offerto al termine della cena. E come "digestivo"? Shochu giapponese "Takara", un sakè, una grappa alla rosa o un chiew al bambù. Senza dimenticare che è possibile ordinare un caldo tè verde o un infuso al gelsomino.
A MEZZOGIORNO - Dal lunedì al venerdì il pranzo funziona così: basta ordinare una pietanza come sushi, sashimi, cirashi mix, pollo teryaki, yaki tori (spiedini di pollo), yaki udon (spaghetti di riso saltati con verdure e gamberi), sake ino yaki (salmone e patate) o tori no kara age (bocconcini di pollo fritto), e al tavolo giungono anche insalata mista giapponese, zuppa di miso, contorno di pesce grigliato o fritto e riso bianco. Per un vero menu completo (prezzi da 9 a 16 Euro, bevande escluse). Inoltre, grazie a una speciale card (valida 60 giorni), ogni dieci pranzi uno è in omaggio.