Crudi e mediterranee portate di pesce da gustare a bordo di una nave da crociera
Tutti a bordo, si salpa! Non per il mare aperto, ma per via Marghera, dove una gustosa cena a base di ricette di pesce viene servita negli ambienti in stile marinaro-chic del ristorante Al Mozzo. Un'insegna che, come i suoi direttori Michele e Roberto, vanta lunga militanza nel settore, prima come Il Mozzo e poi come La Bonaccia. Protagonisti per eccellenza i crudi, che trionfano tra paste ai frutti di mare e secondi fritti, alla griglia o in padella.
VELE, TIMONI E OBLÒ - Tre sale comunicanti riproducono con eleganza discreta gli interni di uno yacht da crociera: dall’immancabile binomio bianco e blu (nelle pareti e nelle tovaglie) al parquet su cui si staglia la bella rosa dei venti, fino alla boiserie bordata in rame che – proprio come in barca- termina curva a terra. Diversi oblò, trasformati in specchi, riflettono l'immagine di curiosi oggetti marinari che spuntano a sorpresa tra i tavoli (la bussola, lo scafandro da palombaro e i tanti brigantini, gozzi e golette che fanno capolino sulle pareti), mentre alcuni tocchi contemporanei (la grande bottigliera a parete e i lampadari in cristallo sul bancone dei crudi), danno vita a un ambiente ittico-chic dove l’unica cosa che manca veramente è il rumore del mare.
IL BANCO DE CRUDI - Domina la terza sala il bancone del fresco, accanto alla cucina e all'acquario degli astici: qui Christian Rossini, lo chef dedicato, lavora a vista pesci e crostacei, che vengono conditi rigorosamente all'italiana (olio e limone) con qualche concessione extra ma sempre mediterranea (capperi, sedano o agrumi). In lista, la sublime tartare di tonno con uovo di quaglia e capperi, gli involtini di ricciola e gamberi di Mazara del Vallo da intingere nell’aromatica emulsione di sedano e olio, le ostriche e il carpaccio di branzino con scaglie di pecorino fresco. Ma è sempre bene buttare l’occhio sul vassoio con gli acquisti del giorno, che viene mostrato insieme al menu. Tra le alternative cotte, invece, i gratinati e la ricca zuppetta di tartufi di mare.
LE PASTE E LA PESCHERIA - Entrando in cucina, se i saporiti spaghetti del Mozzo ai frutti di mare vanno per la maggiore, una vera prelibatezza sono le chitarrine condite con scampetti e bottarga di muggine, oppure alla Carlofortina, con pesto, ventresca di tonno e pomodori. Ma il fiore all'occhiello resta sempre il tonno, declinato nella versione filetto in crosta di sesamo con carciofi tiepidi, o alla Chateaubriand in crosta di senape e pangrattato con trevisana all’arancia. Spada, salmone grigliato, orata in crosta e filetto di rombo completano la proposta, insieme a un classico del mare: il fritto misto con zucchine julienne. Filetto, fiorentina e tagliata sono in carta per chi ha voglia di carne, così come le pizze, cotte nel forno a legna, vengono preparate pensando a chi viene con i bambini.
IL REGNO DEI BIANCHI - Si beve principalmente vino bianco, con o senza bollicine, spaziando dai profumi del Friuli (vedi il Sauvignon di Lis Neris) al corpo del Vermentino di Sardegna di Ruinas Depperu, con chicche internazionali come lo Yarden, Gewürztraminer israeliano, o lo spagnolo biologico Ossian. Chi beve il rosso, invece, trova il Pinot Nero Hofstatter dell’Alto Adige, un rubino nettare scarico che ben regge con il pesce. La buona notizia arriva con la carta della “Piccola cantina”, che propone le pratiche bottiglie da 375 ml, anche per lo champagne.
GRAN FINALE CON GELATO – A chiosa di tale trionfo di mare è d’obbligo un sorbetto, qui proposto, oltre che nella versione vodka e limone, anche alla mela verde e calvados, liquirizia e menta o zenzero e cannella. Ma nella lista dei dolci si nasconde una rarità: i gelagusci di Sorrento, veri frutti di stagione (castagne, datteri, cachi, fichi, mele, pere e così via) ripieni di gelato artigianale nel gusto coordinato. Altrimenti ci sono i tradizionali dolci della casa, dalla crostata di frutta al tiramisù alla crème brûlé.