Museo Brera Milano
Pinacoteca e Accademia delle arti di Milano, tra il Cristo di Mantegna e il bacio di Hayez
PALAZZO BRERA - Il palazzo, sorto su di un antico convento trecentesco dell'ordine degli Umiliati e successivamente passato ai Gesuiti che vi stabilirono una scuola, conobbe l'assetto attuale a partire dall'inizio del '600 ad opera di Francesco Maria Ricchini, con completamenti successivi di Giuseppe Piermarini. Nel palazzo, dalla forma solida ed austera tipica del tardo barocco lombardo, hanno sede, oltre alla Pinacoteca, diverse istituzioni culturali: la Biblioteca braidense, l'Osservatorio astronomico, l'Orto botanico, l'Istituto lombardo di scienze e lettere, l'Accademia di belle arti. Nell'Ottocento il cortile è stato arricchito dalla statua di bronzo di Napoleone in veste di Marte pacificatore, fusa a Roma su modello di Antonio Canova. Successivamente, logge, cortili, atri e corridoi furono destinati ad ospitare monumenti che celebrassero pubblicamente artisti, benefattori, uomini di cultura e di scienza legati all'istituzione braidense. Tra gli esempi migliori di questo ricchissimo e poco conosciuto arredo sono i monumenti a Cesare Beccarla di Pompeo Marchesi ed a Giuseppe Parini di Gaetano Monti, visibili sullo scalone di accesso alla Pinacoteca.
LA PINACOTECA - Le collezioni della Pinacoteca di Brera nascono dalla concentrazione dei dipinti requisiti a seguito delle soppressioni di chiese e conventi attuate in età teresiana prima e napoleonica poi. Come le Gallerie di Venezia e Bologna, anche la Pinacoteca di Brera aveva precise finalità didattiche e si affiancò all'Accademia di Belle Arti, istituita da Maria Teresa d'Austria nel 1776. Fra le opere vi sono il celebre Sposalizio della Vergine di Raffaello, la Madonna col Bambino di Giovanni Bellini, la Crocifissione di Bramantino, dipinti di Rubens, Joardens, Van Dyck e Rembrandt a rappresentare la scuola fiamminga del XVII secolo. Da chiese milanesi e lombarde sono giunti affreschi staccati di autori quali Bernardino Luini, Gaudenzio Ferrari, Vincenzo Foppa, Bergognone e Bramantino. Vi sono importanti opere di Correggio, Pietro Longhi, Piazzetta, Tiepolo, Canaletto e Fattori, nonché la Cena in Emmaus di Caravaggio e il Pergolato di Silvestro Lega, acquistati grazie all'Associazione Amici di Brera e dei Musei milanesi. A causa dei pesanti bombardamenti che colpirono Milano nel 1943 il palazzo di Brera fu molto danneggiato - i saloni Napoleonici furono completamente distrutti-, ma fu rapidamente ricostruito e la Pinacoteca, con un nuovo allestimento di Pietro Portaluppi riaprì nel 1950. Negli anni Settanta arricchì le collezioni la straordinaria donazione di Emilio e Maria Jesi, che comprende opere dei maggiori artisti del primo '900, fra cui Boccioni, Braque, Carrà, De Pisis, Marino Marini, Modigliani e Morandi, mentre una parte della collezione di Lamberto ed America Vitali fu affidata al museo nel 2001.
INFORMAZIONI
ORARIO
Dalle 8.30 alle 19.15 dal martedì alla domenica (la biglietteria chiude 45 minuti prima). Giorni di chiusura: tutti i lunedì, 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre
BIGLIETTI
Intero: Euro 10,00
Ridotto: Euro 7,50
Prenotazioni telefoniche allo 02 9280036 (call center attivo da lunedì a sabato dalle ore 8 alle 18.30) oppure online.
I capolavori della Pinacoteca e le opere dei due maestri del '900 per la prima volta a confronto
Dal 16/06/2010 al 03/10/2010 @ Brera