Mostra Ugo La Pietra a Milano

Mille e più pezzi in mostra basteranno per raccontare l'eclettismo del designer abruzzese?

ATTENZIONE: Evento scaduto

Triennale Design Museum presenta la prima grande mostra monografica dedicata a Ugo La Pietra.

L'excursus di questo eclettico designer viene proposto evidenziandone l'aspetto... umanistico attraverso una selezione di oltre 1.000 (!) opere.

La retrospettiva ha per titolo Progetto disequilibrante, anticipando e svelando così la personalità di La Pietra e la sua inclinazione nell'avvicinarsi al mestiere del designer.

Ugo La Pietra, Immersione Caschi sonori,Triennale di Milano 1968,Courtesy Archivio Ugo La Pietra

Ugo La Pietra, Immersione Caschi sonori,Triennale di Milano 1968,Courtesy Archivio Ugo La Pietra

ugo la pietra, UN DESIGNER ECLETTICO

Architetto di formazione, artista, cineasta (e attore), editor, musicista, fumettista, docente, Ugo La Pietra amava osservare la realtà con sguardo critico, capace di svelare le contraddizioni insite nella cultura e nella società.

La sua attività, così eterogenea da risultare di difficile collocazione critica, ha attraversato momenti molto significativi della storia contemporanea.

La parte forse più inesplorata (ma analizzata dalla mostra) è la militanza verso la globalizzazione del mondo, grazie all'avvicinamento in tempi non sospetti all'artigianalità, in un momento in cui essa era considerata dai suoi contemporanei come mainstream.

Da un "non valore", la globalizzazione diventa per La Pietra un serbatoio di maestria artigianale e culturale o un'alternativa praticabile dal sistema design.

LA PRODUZIONE COMPLETA DI LA PIETRA

Difficile disporre in un percorso lineare la ricchissima e varia produzione di La Pietra, così Triennale Design Museum ha deciso di strutturarlo partendo anzitutto dalle origini concettuali del suo pensiero, proseguendo come se si trattasse di un racconto che procede per ricerche e sperimentazioni.

La presenza di opere e documenti, accompagnati da materiali audiovisivi e sonori, concorre alla messa in scena della "cosmologia progettuale" della produzione di Ugo La Pietra.