Stanley Kubrick a Milano in versione fotografo. Palazzo della Ragione ospita una mostra con oltre 300 fotografie del grande regista di 2001 Odissea nello Spazio o Full Metal Jacket. Un percorso che documenta un aspetto poco conosciuto nella carriera dell'artista statunitense quando, nel 1945, a soli 17 anni venne assunto come fotoreporter dalla rivista americana Look.
Le immagini in mostra testimoniano la capacità di Kubrick di documentare la vita quotidiana dell'America dell'immediato dopoguerra, attraverso le storie di celebri personaggi come Rocky Graziano o Montgomery Clift, le inquadrature fulminanti e ironiche nella New York che si apprestava a diventare la nuova capitale mondiale, o ancora la vita quotidiana dei musicisti dixieland. Il percorso espositivo è organizzato in due parti. È la prima volta che un'esposizione indaga la parentesi da fotoreporter di Kubrick: l'esposizione è forte della collaborazione con la Library of Congress di Washington e il Museum of the City of New York, che custodiscono un patrimonio ancora sconosciuto di oltre 20.000 negativi di Kubrick, giovanissimo, ma già grande fotografo.
e si rischia sempre di essere ripetitivi
l'unica cosa e ritrarre da un'altra prospettiva
invece fotografare il mendicante fotografare la gente che passa
invece che riprendere i vip i wannabe che li circondano e li ammirano
al suono di un bambù,
tutto ho dimenticato. Le idee che mi affollavano
la mente sono svanite,
si sono dissolti i pensieri contorti.
Non vi sono soggetti da fotografare, ma solo ideali.
gli attici verdi sui tetti , i giardini all' interno delle vecchie corti o dei palazzi del centro...
Trovo siano le parti del corpo umano che svelano una vita con rara intensità di linguaggio. Senza mascheramenti possibili.
E' realtà pura, sfrontata, urlata. Quale altro compito potrebbe avere un fotoreporter?
cani tipo levrieri al guinzaglio... quadri sparsi... piume tra le mani..
Dopo ore di analisi al semibuio è ancora vispo: alle otto lo attende un appuntamento sognato da tempo...
Per ricordare a tutti noi ragazzi che può sempre esserci un bel futuro in ogni giorno.
se dovessi proprio scegliere come location avrei scelto un circo all'aperto durante una pioggia primaverile - mi piace come idea :D
un attimo che mai noteresti
un'immagine che non tornerà
il tempo si arresta, tutto è come congelato,
una figura che regala emozioni.
Sensazioni che mai proveresti,
poichè tutto scorre rapido
come un oggetto di cristallo lanciato da un palazzo,
solo tu potrai salvarlo
con il potere di una fotografia.
Il mattino..l' attivita' che svolge..
il ritorno a casa...le persone che ti aspettano al tuo rientro la sera..
Appena prima di dormire
cosi' comune ma cosi' speciale
stamperei in bianco e nero colorando solo lo sfondo in colori fluo.
il viso rugoso di mia nonna, le mani stanche dei pescatori, gli occhi della zingara curiosa, i piedi piagati del pellegrino che non si fermerà