Lo Spazio Oberdan Cineteca Italiana riunisce le opere di ventuno artisti nella mostra Rumore: un buco nel silenzio.
Tra silenzio e rumore vi è un continuum di suoni e non suoni, le opere del percorso espositivo rappresentano le variazioni e le gradazioni possibili tra i due poli opposti, quindi avremo suoni, rumori, brusii e silenzi. L'ispirazione per la mostra arriva dall'evento belga Een lek in het zwijgen: noise. Rumore è una mostra che invita lo spettatore non solo a guardare, ma anche ascoltare una materia sonora, a volte fortemente presente, altre misteriosa, che si realizza con diversi linguaggi. I suoni si frammentano o moltiplicano, si concretizzano nelli forme di un pianoforte, o nel colpo di vento che fa vibrare una bacchetta attaccata al ramo di un albero.
Gli artisti ospitati sono Joseph Beuys (Germania), Marcel Broodthaers (Belgio), John Cage (USA), Giuseppe Chiari (Italia), Jimmie Durham (USA), Jan Fabre (Belgio), Lara Favaretto (Italia), Filippo Tommaso Marinetti (Italia), Kris Martin (Belgio), Shirin Neshat (Iran), Melik Ohanian (Francia), Yoko Ono (Giappone), Adrian Paci (Albania), Diego Perrone (Italia), Miguel Angel Rios (Argentina), Mungo Thomson (USA), Bill Viola (USA), Jordan Wolfson (USA).