Mostra Nan Goldin a Milano

La fotografa americana per la prima volta in Italia con una mostra-evento

La Triennale presenta per la prima volta in Italia il capolavoro dell’artista americana Nan Goldin (Washington, 1953) The Ballad of Sexual Dependency, pietra miliare della fotografia contemporanea.

Con il titolo che cita una ballata dell’Opera da Tre Soldi, il lavoro è concepito come un diario visivo di 700 immagini montate in sequenza filmica, per una durata di 45 minuti, in cui l’autrice racconta il proprio vissuto nelle downtown di Boston, New York, Londra e Berlino, tra gli anni ’70 e ’80.

Presentato per la prima volta nel 1985, Ballad è un diario spesso doloroso raccontato dal di dentro, senza retorica, con immagini di vita, sesso, trasgressione, droga, amicizia e solitudine. Al centro, la fragilità degli esseri umani e la tensione continua tra l’individualità e il bisogno di relazione.

Molto prima dei social media e delle foto amatoriali che riempiono le nostre giornate, Nan Goldin comprese che documentare l’esperienza di vita quotidiana di persone sconosciute poteva colpire quanto documentare culture e civiltà lontane. Viveva quel che fotografava e viceversa, in modo istintivo, “no filter”, senza curarsi dell’inquadratura perfetta. Il suo stile narrativo è imitato in tutto il mondo.

La mostra, promossa dal Museo di Fotografia Contemporanea, ha già fatto diverse tappe internazionali, l’ultima al MoMa di New York. L’installazione in Triennale, curata da François Hébel, è costituita da una scenografia ad anfiteatro che consente la visione dell’opera ed è affiancata dall’esposizione di documenti a materiali appartenenti all’artista.

Per informazioni: www.triennale.org/mostra/nan-goldin-the-ballad-of-sexual-dependency


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