È il 1968 quando
Gillo Dorfles scrive
Il Kitsch. Antologia del cattivo gusto (Mazzotta), una vera pietra miliare nel campo della critica d'arte. Tra le pagine del volume, il caustico autore afferma che alcuni capolavori come il
Mosé di Michelangelo e la
Gioconda di Leonardo sono "
divenuti emblemi kitsch perché ormai riprodotti trivialmente e conosciuti non per i loro autentici valori, ma per il surrogato sentimentale o tecnico dei loro valori". Dopo oltre cinquant'anni, la
Triennale ripropone un viaggio attraverso il cattivo gusto con la grande collettiva
Kitsch, con opere deliberatamente (o inconsapevolmente) a tema.