Dalla luce riflessa nei cristalli di ghiaccio al piacere di una passeggiata nel parco. Sono gli scorci di vita borghese che compongo la mostra
Impressionisti, a
Palazzo Reale fino a giugno. Le opere, note e inedite, non sono isolate ma inserite in un percorso ricco di stimoli e spunti, che trasmette il fermento culturale e creativo di fine Ottocento. Alle tele di indiscussi Maestri come Claude Monet, Camille Pissarro, Pierre-Auguste Renoir e Berthe Morisot, si aggiungono così le opere dei "rivali"
barbizonniers (Jean-François Millet e Theodore Rousseau), di artisti accademici (William-Adolphe Bouguereau) e di post-impressionisti (Paul Gauguin e Henri de Toulouse-Lautrec).
Le opere provengono dal prestigioso Sterling & Francine Clark Art Institute di Williamstown, nel Massachussets. Fondata nel 1955 dai coniugi e collezionisti Clark, l'istituzione ha il duplice ruolo di museo e di centro di ricerca nel campo delle arti visive.
Quella dimensione non mi appartiene.
Ho fatto a meno di dipinti per anni.
Ma un giorno: "io amo gli impressionisti" lei mi disse, " i pittori maledetti, bevevano l'assenzio, catturavano la luce del momento"....
Un sussulto, sono entrati in me e ora, delle mie emozioni, fanno ciò che vogliono...
Con una pennellata esprime il dramma dell'esistenza! ARTE!
Con una pennellata esprime il dramma dell'esistenza! ARTE!
ciao!
Succede così quando uno ha talento:Passa il treno. Non è un'impressione.
Monet cercava la luce.. la rappresentava come il cambiamento del tempo nelle varie stagioni, il rifiuto dell'impianto tradizionale del disegno a matita fece si che l'artista poté interpretare ciò che la vista proponeva in quel momento.
Sarebbe bello ora visitare un’altra mostra sugli Impressionisti con nostro figlio di 16 mesi
Adoro l'impressionismo, e sicuramente tra tutti è Van Gogh che preferisco.
La meravigliosa "notte stellata", perdersi in quei colori turchini, mi sembra di ritrovarmi a Parigi a folleggiare....speriamo di perderci tra i quadri di Palazzo Reale!
Il vortice di colori, emozioni e istanti dei quadri regalano secondi di pura gioia.
Sara
I quadri di Monet mi fanno piangere.
luci confuse mi attizzano gli occhi
prorompenti colori pastello si affastellano nella mia testa,
dal folle sfogo ch'è quel suo dipingere,
peggio del gallo o del punk con la cresta.
Piango, perchè gli ultimi rintocchi
di tanta meraviglia han da tempo battuto
come ormai la vita del francese canuto.
Con la fantasia ci prendeva per mano e ci faceva passeggiare sopra quei ponticelli, o bagnare i piedi sui laghetti popolati di ninfee.
Ne parlava come se lo avesse scoperto lei, e diceva sempre che l'impressionismo è arte universale,per i colori, per i temi, per la luce
Grazie per tutto e per sempre, zia Ines.
Grazie per tutto e per sempre, zia Ines.
Dipingere en plein air, ovvero al di fuori delle pareti di uno studio, a contatto con il mondo. Il pittore cerca di fissare sulla tela lo scorrere del tempo, dato dal cambiamento della luce e dal passare delle stagioni, con una tecnica semplice e rapida.
"il ragazzo col panciotto rosso" o "il ponte sullo stagno" sono solo due le opere di chi dipingeva a detta sua "..dimenticando tutto quello che c'è stato prima di noi. " Perché l'arte è cosi: imprevista, inaspettata IMPRESSIONISTA insomma!
Ancora una volta mi sono prefisso l'impossibile: uno specchio d'acqua sul cui fondo ondeggiano piante...è meraviglioso da vedere, ma esasperante da rendere. Eppure mi ritrovo sempre ad affrontare cose del genere(..). Quando la parola diventa arte...
Può un quadrto mettere in imbarazzo perchè troppo bello?
A volte può succedere...i quadri di Monet sono così...struggenti, a tratti toccanti, quasi sempre di lasciano senza fiato...
non sono quadri sono inni alle emozioni più pure che prendono vita dalle pennellate colorate
...il contrasto tra la luce e l'ombra si amplifica ed i colori assumono una dimensione ancora più realistica...
eppoi, anche la sua vista negli anni divenne sempre più precaria! Ci ha dipinto la natura e il mondo come la vedeva un miope...Sarebbe come vedere con i suoi occhi
Bhè inutile sprecare parole, basta restare a guardare un suo dipinto in silenzio,,,
e lì potrete capire il perkè,,,ssssccccccccc,,,,,
Rivoluzionaria in quanto donna... nei dipinti le sue donne ed il legame profondo tra madri e figli.
Malia di danzatrici in roteante tulle illuminate da cinematografiche luci, ora sulfuree, cangianti, ora diafane.
Teatri e sale prova dai parquet scricchiolanti.
Sublime, leggerezza. Eterea bellezza.
"L'Impressione" del reale, senza cielo e nuvole e foglie, senza "plein air".
E l'Absinthe, solitudine dell'umano genere, in un silenzio rarefatto, galleggiante, così dolorosamente familiare.
Dipingere è facile quando non sai come si fa, ma molto difficile quando lo sai.
I pittori, Monet su tutti, trasmettono sensazioni impalpabili di luce e colore che ti invadono l'animo.
semplicemente il genio in un colore, il colore di un genio o il colore è genio mah..questione di impressioni...smo
I pittori impressionisti -Renoir e Monet soprattutto- hanno voluto dipingere la gioia che emana dalla luce. In un momento in cui la fotografia scopriva come la luce potesse 'impressionare' lastre e pellicole, le opere dei maestri francesi trionfalmente dimostravano di non temere rivali.