Mostra Gustav Klimt, Milano.

All'Oberdan Sono Esposti I Disegni Del Grande Artista Austriaco

ATTENZIONE: Evento scaduto
Foto Mostra Gustav Klimt Milano
Quest'anno avrebbe compiuto 150 anni ma le sue opere affascinanti e sensuali sembrano immuni al passare del tempo: Gustav Klimt, indiscusso maestro del movimento secessionista, è al centro di una mostra allo Spazio Oberdan. In esposizione quindici disegni autografi, oltre a una riproduzione in scala reale del monumentale Fregio di Beethoven, realizzato dall'artista nel 1902 per decorare il Palazzo della Secessione a Vienna e ispirato alla Nona sinfonia.

Completano il percorso espositivo una selezione di manifesti originali dell'epoca, firmati tra gli altri da Koloman Moser e Leopold Stolba e alcuni numeri di Ver Sacrum, la raffinata rivista che promuoveva la Gesamtkunstwerk, ovvero l'unione di pittura, scultura e architettura come "Arte totale".

Ogni domenica fino al 6 maggio (dalle 10.00 alle 11.30) a tutti i visitatori viene offerta gratuitamente una colazione a base di croissants freschi e di caffè Bialetti.
Caratteristiche:

Mostra Illustrazione/Fumetto, Pittura

Data:
Dal 04/02/2012 al 06/05/2012
Telefono:
Visualizza +39 02 45496873
Indirizzo:
Viale Vittorio Veneto, 2
20124 Milano (MI) Apri Mappa
 
Orario
Martedì e giovedì: dalle ore 10.00 alle ore 22.00; mercoledì, venerdì, sabato, domenica: aperto fino alle ore 19.30
Ingresso
Euro 8,00
WWW
Fascia di Prezzo
Accessibile
Mostra
Pittura, Illustrazione/Fumetto
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20 Biglietti Omaggio
Descrizione: Gustav Klimt fu un grande sostenitore del potere liberatorio e salvifico dell'Arte. Esiste un'opera (pittorica, scultorea, musicale, fotografica) che vi ha particolarmente colpito per il suo significato e perché? Vincono due ingressi omaggio alla mostra i 10 commenti più interessanti.
Scadenza: 04/03/2012 alle 23.59
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COMPETITION SCADUTA
Hanno Vinto: Valentina   Mirko   Ilaria   Paolo Ottomano   cristina de pian   Martina   emanuela   Guido   rosetta   Elisa  
oro
Di monika postato il 04/03/2012 18:18:18
Ogni sua Opera è oro puro graffiato
IL FREGIO STOCLET
Di MIRIAM postato il 04/03/2012 16:52:56
l'ATTESA e l'ABBRACCIO, IN MEZZO L'ALBERO DELLA VITA COME SIMBOLO DEL SENSO VERO DELL'ESISTENZA UMANA, IL PARADISO IN TERRA CHE CHIUNQUE POTENZIALMENTE POTREBBE AVERE SE NON CI FOSSE L'ANSIA DEL VIVERE.
Old woman and a boy with candles-Rubens
Di Elisa postato il 04/03/2012 14:32:53
Forte influenza caraveggesca in quest'opera dove la luce è la vera protagonista. La luce, oltre a delineare perfettamente i volti e le mani dell'anziana donna e del ragazzo, fa echeggiare nell'oscurità il messaggio dell'opera: "Ragazzo mio, và! Vivi intensamente la tua vita, non far mai spegnere questa fiamma e non commettere i miei stessi errori." "La custodirò come bene prezioso e ricorderò la serenità del tuo volto".
IL BACIO
Di rosa postato il 04/03/2012 12:21:59
La mia Opera preferita del grande Klimt.... Il candore della pelle di lei che spicca nei meravigliosi colori dell'oro e del sole.... su un tappeto di fiori.... il modo in cui lei si lascia andare per accogliere il suo Bacio... mille particolari da descrivere.... mille sensazioni dentro me!.... un ciao a tutti!
L'assordante urlo della natura
Di Jossefine postato il 04/03/2012 12:12:41
Quando te la ritrovi davanti, in una stanza del museo di Oslo, non pensi che è una delle opere più famose della storia dell'arte. L'incanto e il colpo al cuore che ti pervadono, appena sei di fronte all'Urlo di Munch, sono più forti di qualsiasi elaborazione razionale. La fluidità dei colori di quel tramonto e l'espressione di quel viso così sconvolgente, mentre altri individui passeggiano ignari alle sue spalle, sono elementi che, meglio di qualsiasi saggio sociologico o letterario, rendono perfettamente l'angoscia dell'uomo di fronte alla potenza della natura.
ilBacio
Di monica postato il 04/03/2012 12:04:38
il bacio, assolutamente il Bacio... quella è l'essenza del Bacio, l'abbandonarsi, direi il fondersi che l'oro predominante rende perfettamente. una sensualità infinita pur se eterea perchè lascia fluttuare la fantasia. un' emozione che mi travolge l'anima ogni volta che osservo quel capolavoro.
la donna di klimt LA GIUDITTA
Di federica postato il 04/03/2012 11:49:22
Ha sedotto e poi decapitato un uomo, il suo uomo. Meravigliosa donna, decorata e splendente in oro, in tutto il suo splendore. Klimt è stato un vero maestro del cuore, tutto il suo amore x lei rappresentato su tela. Ogni volta una commozione vera davanti a questa unica e grande opera !
La calunnia
Di rosetta postato il 02/03/2012 00:08:58
Una delle opere che più mi ha colpito è "La calunnia" di Botticelli. Sono rappresentati con volti ed abiti orribili molti dei peggiori "vizi" dell'uomo: la calunnia, la frode, l'ignoranza, il sospetto, il livore... la Verità, invece, se ne sta in disparte, bellissima e luminosa in tutta la sua disarmante nudità.
Ophelia by John Everett Millais
Di Claudia postato il 29/02/2012 19:52:43
L'opera pittorica più suggestiva che abbia mai visto. Mai un personaggio tratto da una tragedia, un poema, una mitologia, è stato (a mio parere) rappresentato in un modo così perfetto. E' emozionante osservare come la scena della morte di Ofelia sia stata dipinta nei minimi particolari, i colori dosati con accurata maestria, l'acqua del ruscello resa verosimilmente limpida... ma ciò che colpisce è l'espressione della fanciulla, che trasmette un dolore atroce e placabile soltanto dalla morte. Quando lo vidi per la prima volta stavo ascoltando una melodia dolce e triste al contempo, meravigliosa. L'abbinamento musica-dipinto era perfetto, l'impatto emotivo fu talmente forte che piansi; non riprovai più una sensazione simile alla vista di nessun altro quadro. Standing ovation per questo capolavoro pittorico!
Ophelia by John Everett Millais
Di Claudia postato il 29/02/2012 19:52:37
L'opera pittorica più suggestiva che abbia mai visto. Mai un personaggio tratto da una tragedia, un poema, una mitologia, è stato (a mio parere) rappresentato in un modo così perfetto. E' emozionante osservare come la scena della morte di Ofelia sia stata dipinta nei minimi particolari, i colori dosati con accurata maestria, l'acqua del ruscello resa verosimilmente limpida... ma ciò che colpisce è l'espressione della fanciulla, che trasmette un dolore atroce e placabile soltanto dalla morte. Quando lo vidi per la prima volta stavo ascoltando una melodia dolce e triste al contempo, meravigliosa. L'abbinamento musica-dipinto era perfetto, l'impatto emotivo fu talmente forte che piansi; non riprovai più una sensazione simile alla vista di nessun altro quadro. Standing ovation per questo capolavoro pittorico!
Serpenti d'acqua
Di Angelica Palazzo postato il 29/02/2012 18:27:02
l'opera per cui vorrei rilasciare un commento è il particolare di Serpenti d'acqua, nello specifico il profilo di quella donna che riposa, completamente nuda. Mi colpisce ogni volta perché in quella ragazza che dorme con le stelle tra i capelli, in fondo, ci sono tutte le ragazze dei nostri giorni. Attualissimo più che mai. In lei ci sono tutte le donne vere, autentiche, schiette che dopo una dura giornata di lavoro o studio tornano a casa, si spogliano di tutti i costumi che sono costrette ad indossare e pensano al loro domani. Sono donne che non si arrendono mai e anche se tutto va storto, anche se a volte vengono maltrattate o umiliate, rimangono sempre pure e bellissime perché in loro ci sono pensieri positivi, pensieri brillanti e colorati, come la donna di Klimt. Sono donne ricche dentro, i loro sogni sono leggeri e appassionati e rimangono intatti nonostante le difficoltà della vita.
Serpenti d'acqua
Di Angelica Palazzo postato il 29/02/2012 18:26:53
l'opera per cui vorrei rilasciare un commento è il particolare di Serpenti d'acqua, nello specifico il profilo di quella donna che riposa, completamente nuda. Mi colpisce ogni volta perché in quella ragazza che dorme con le stelle tra i capelli, in fondo, ci sono tutte le ragazze dei nostri giorni. Attualissimo più che mai. In lei ci sono tutte le donne vere, autentiche, schiette che dopo una dura giornata di lavoro o studio tornano a casa, si spogliano di tutti i costumi che sono costrette ad indossare e pensano al loro domani. Sono donne che non si arrendono mai e anche se tutto va storto, anche se a volte vengono maltrattate o umiliate, rimangono sempre pure e bellissime perché in loro ci sono pensieri positivi, pensieri brillanti e colorati, come la donna di Klimt. Sono donne ricche dentro, i loro sogni sono leggeri e appassionati e rimangono intatti nonostante le difficoltà della vita.
LasegretaintimitàdiunBaciosullaguancia
Di lex postato il 29/02/2012 12:52:33
Due grandi mani maschili che racchiudono e cingono il volto di una donna inginocchiata, su un prato ricco di fiori, pronta ad accettare un semplice, ma particolarmente spirituale, bacio sulla guancia.
papa giovanni
Di raffaella postato il 27/02/2012 21:22:47
si mi ha colpito....e a tutti lanceei l'invito il papa Giovanni disegnato da mia mamma...un dipinto di una donna in gamba... con impegno e sentimento ha portato a termine il suo intento... e con risultato ottenuto il suo...è il più piaciuto!
Danae
Di Dario Lamacchia postato il 27/02/2012 19:47:04
Fecondata nel sonno dal dio Zeus, trasformatosi in pioggia d'ora, Danae viene rappresentata da Klimt in modo del tutto originale: rannicchiata, in una posa circolare, totalmente dimentica di sè, persa nella sua dimensione onirica in balìa dei propri istinti sessuali. Mai prima di allora si era arrivati ad un'identificazione così emozionante ed estasiante della donna nella proprio sessualità. Magnifico.
Le tre età della donna
Di francesca postato il 27/02/2012 16:37:18
Perchè è una rivisitazione, in chiave simbolica, delle tre fasi della vita femminile: l'infanzia, la maternità e l'inevitabile declino della vecchiaia. Ha una bellezza cromatica ed espressiva davvero unica,
la donna anziana ha un piede nel “nero”, a simboleggiare ulteriormente la precarietà della condizione della sua età!
Giuditta - la sensualità superba
Di frangy postato il 27/02/2012 15:52:44
Quella che comunemente dagli Ebrei viene ritenuta un’eroina, perché ha salvato la città dall’invasore, viene invece vista da Klimt come il prototipo della femme fatal dei suoi tempi, e dunque ritrae una Giuditta estremamente sensuale, contro un fondo in oro, con un’espressione che unisce l’estasi dei sensi ed il fantasma lugubre della morte, di crudele trionfo, dipinta sulle labbra semiaperte, gli occhi socchiusi in uno sguardo rapito, distaccato e freddo, la gola cinta da un pesante gioiello, chiaro riferimento alla decapitazione, con la veste che scopre la nudità del busto per sottolineare l’inquieta sensualità della donna, una mano quasi da rapace, con dita lunghe e affusolate, più simili ad artigli, che pare quasi carezzare subdolamente la testa di Oloferne. Tutto il quadro, ricco degli elementi ornamentali comunemente presenti nei quadri del periodo aureo di Klimt, come l’oro, l’argento, le pietre dure, testimonianze del suo interesse per l’arte decorativa bizantina e della sua pratica giovanile del mosaico, e spesso maschere dello scoperto erotismo di molti suoi soggetti, ha un’atmosfera torbida e decadente, che emana suggestioni di morte e sensualità, che non possono sfuggire all’osservatore e che sono le caratteristiche che fin dalla prima apparizione mi hanno colpito.
La donna di Klimt: genesi e distruzione
Di Izzie postato il 27/02/2012 15:39:07
Il comune denominatore dell'eterogenea produzione klimtiana è la rappresentazione della figura femminile: se escludiamo la pittura paesaggistica, osserviamo come la donna si sia "impossessata" della mano dell'artista; dea, eroina, signora dell'alta società, apparizione fantastica, è la protagonista ricorrente, diventa l'insostituibile elemento compositivo. Il mondo dell'immaginario klimtiano che si viene delineando è un universo onirico, acquoso, popolato da ovuli e spermatozoi, è l'eterna rappresentazione della nascita, l'incombente presenza della fine: la figura femminile ha la funzione di enigmatico spartiacque tra ignoto e conosciuto, è posta al limite tra mondo primitivo e sapere, è l'unico collegamento con la natura, con le leggi che regolano lo svolgersi degli eventi. Le donne dipinte da Gustav Klimt sono la rappresentazione dell'eterno femminino inteso come forza naturale, come genesi e conclusione: l'artista sente la paura verso una creatura sconosciuta, ma ne fa il suo "doppio", avvicina il pericolo perché ne è attratto. Klimt cercherà di penetrare e sviscerare attraverso l'arte quel segreto cosmico che crede racchiuso nel corpo femminile. Non si limita a raffigurare giovani donne in atteggiamenti erotici, ma ne coglie tutte le forme della femminilità, la gravidanza così come la vecchiaia e la perdita della bellezza. Per Klimt la femminilità è soggetta alla natura il cui ordine ciclico di divenire e trascorrere egli esprime nei propri ritratti di donna. All'apice della sua produzione artistica, Klimt inserisce le figure femminili dei ritratti in un sistema ornamentale che funge da rappresentazione e che, mediante la concentrazione del mezzo pittorico su viso e mani, genera una distanza tra osservatore e modello. Gli elementi derivati dall'arte giapponese caratterizzano la sua pittura: forme sinusoidali, spirali, volute; il colore è dato a zone piatte o, in alcuni casi, la stesura diventa sfumata, venata, iridescente.
New Orleans di Van De Sfroos
Di Guido postato il 27/02/2012 15:26:00
Spesso la musica non viene considerata una forma d'arte, ma io credo il contrario. L'Arte è un potente veicolo in grado di trasmettere emozioni, e come tale la musica rientra a pieno titolo nel concetto di Arte. Di canzoni che mi hanno entusiasmato ce ne sono a valanghe, ma una su tutte è New Orleans del cantautore comasco Davide Van De Sfroos. La potenza del dialetto laghèe riesce ad evocare in modo perfetto le sofferenze causate dall'uragano Katrina nel 2005. "E come mai piovono aghi da lassù? E siamo bambole voodoo trafitte in ogni punto ormai"
L'abbraccio
Di Alessia postato il 27/02/2012 14:54:38
Opera meno conosciuta del più noto Bacio, alle scuole medie la prof. me la assegnò per un compito. Io, da perfezionista, la correggevo in continuazione per farla il più somigliante possibile e quei tratta disegnati tante volte sono diventati miei. Il volto di lei, così sereno mentre abbraccia lui, è il volto che mi immagino avere quando abbraccio il mio fidanzato. E sono sicura che il volto di lui, anche se non si vede, possiede la stessa dolcezza.
Boccioni
Di Filippo postato il 27/02/2012 14:31:31
"Forme uniche della continuità nello spazio" di Umberto Boccioni. Quest'opera, per me, assumerebbe davvero un forte significato se mi facesse vincere questo contest.
L'uomo che cammina
Di sonietta postato il 26/02/2012 19:51:34
"L'uomo che cammina" di Giacometti. La prima volta che l'ho vista mi ha sconvolto tanto da averla sognata! L'uomo triste, sciupato, stanco ma prosegue pensante il suo cammino. E' la metafora della vita.
Il teschio di Hirst
Di Franca postato il 25/02/2012 15:28:39
perchè valorizza quel che rimane dell'uomo anche dopo la vita!
Klee e la sua visione della natura
Di Arianna postato il 25/02/2012 13:54:44
L'opera di Klee che adoro è Flora sulla Roccia, non molto conosciuta visione surreale di un genio dell'arte che attraverso simboli e sfumature ricrea una sua visione delle cose lasciando allo spettatore la possibilità di vagare con la mente alla ricerca di una sua visione. Lo adoro.
essere un'étoile
Di emanuela postato il 24/02/2012 15:59:49
La stella o danzatrice sulla scena di Edgar Degas fa nascere anche in me che non sono una ballerina, la voglia di danzare su quel palco. E' un'opera che ci fa sentire anche la musica sulla quale la ballerina sta danzando. La leggerezza del tutu si sfuma sulla scena insieme al movimento sinuoso della ballerina, la vera stella che brilla sul palcoscenico, ci fa sognare ad occhi aperti immaginando la folla beata che ci sta osservando danzare. E' un'opera magica che realizza in segreto anche i nostri sogni. Siamo anche noi le stelle che brillano su quel palco.
Il piacere in un Bacio.
Di Natasha Sorrenti postato il 24/02/2012 00:02:24
E' voglia ciò che pulsa dentro la sento sempre più forte è desiderio perverso, malato, folle, imperfetto desiderio che ogni anima conosce, anche colei che tace e par pura di qualsiasi peccato sente il fuoco ardente. Io anima dannata sento e canto la voglia che mi assale.. Dono la mia anima sull'altare della tua fantasia, carne debole pronta alle delizie delle tentazioni, il cuore impazzisce e tu su di me pronto ad assaporare il mio tempio Sfiori la porta del piacere alimentando la passione, conosci i punti che danno via alle danze infernali, esulto tra le braccia tue mentre la tua bocca assapora la mia pelle. Occhi negli occhi.. Gocce di brama si uniscono tanto quanto le nostre lingue e il nostro piacere, grandi mani sui seni miei e il desiderio sale incatenandomi a te io dolcemente selvaggia stesa sotto il tuo sguardo ti sfioro e pian piano scendi giù, giù dannatamente ti desidero vuoi farmi tua, lo fai e mi piace, ti sento dentro Anima e Corpo godono e assetato di godere bevi il mio piacere Niente da sapere Niente da capire! Lasciarsi andare alla carne Ogni pensiero proibito vive attraverso te ECCO COSA MI ESPRIME.. Il bacio :)
Il Cenacolo Vinciano
Di cinzia postato il 23/02/2012 17:26:48
Questa è l'opera che fino ad oggi mi ha colpito maggiormente. L'ho trovata davvero suggestiva e ancora di più nell'ascoltarne la storia mentre l'ammiravo. E' impressionante come Leonardo riesca a rappresentare le emozioni dei protagonisti della storia, Gesù e gli Apostoli. In questo dipinto viene immortalato il momento successivo alle parole pronunciate da Gesù: "Uno di voi mi tradirà". E' il momento più drammatico della cena, ogni Apostolo si domanda e chiede agli altri chi può essere il traditore.
il fregio Stoclet di G. Klimt
Di Gabriella postato il 23/02/2012 13:56:54
è l'opera che più amo, non ho mai potuto ammirarla (malgrado il tentativo) dato che si trova all'interno di un palazzo privato. L'opera è complessa, come un flusso, ripercorre tre momenti, ma non del tempo, più tre dimensioni dell'esistenza in senso ampio. Al centro l'albero della vita domina la scena e colpisce per la luminosità messa in evidenza dai punti (o)scuri, come il grande uccello accovacciato su un ramo. I rami si perdono sullo sfondo, restituendomi un senso di dinamicità. Uno sfondo "vivente", appunto, e mobile su cui la scena si svolge, come posata con delicatezza. L'attesa sorprende per questa strana posa, innaturale, come spesso nei quadri dell'autore, ma forse proprio per questo ipnotica,che ruba la scena quasi alla protuberanza dell'addome, appena accennata, peraltro coperta dalla moltitudine di colori dell'abito. Lo sguardo fisso verso l'albero però tradisce l'attesa della "nuova" vita. Infine, l'abbraccio, sull'altro lato, mostra ancora una volta un classico di questo Klimt, mettendo in evidenza il viso luminoso della donna. L'espressione estatica che fa' capolino da una delle due enormi spalle dell'uomo che l'abbraccia, conferisce a lui valore aggiunto, proprio per il bene che le dona in questo atto d'amore. Di fronte a quest'opera riscopro ogni volta la grandezza di un artista straordinario, per me la sua massima espressione forse, comunque un fiume di emozioni per me!
"Il Piacere"
Di Martina postato il 23/02/2012 10:47:43
Da fervente "seguace" D'Annunziana, non posso che ammettere come l'uso sensuale della parola, la perusasione letteraria, il linguaggio raffinato e classico dell'estetsimo ne "il Piacere" sia forse l'apice del potere liberatorio dell'Arte. Attraverso immagini, suoni e colori descritti sapientemente dal poeta ottocentesco, il lettore si sente rapito e avvolto dal potere persuasivo della parola. Del resto, l'arte serve a questo: Liberare e "salvare" il lettore dalla realtà e proiettarlo in un mondo surreale.
le tre grazie
Di laura pessoni postato il 23/02/2012 10:46:33
Le - mie - tre grazie del Canova: amore, natura e pensiero!!! l'amore che colma, la natura che accompagna e il pensiero che conduce ... la vita!
Vita d'artista
Di Fede postato il 22/02/2012 22:57:21
da studentessa d'arte non posso scegliere un'opera preferita tra le altre, ma non dimenticherò mai il momento in cui al Louvre, in una calda giornata estiva, davanti alla "Morte della Vergine" di Caravaggio. Mi sono fermata ascoltando distrattamente una guida italiana che raccontava la storia dietro quell'opera d'arte ed ho capito che l'arte era entrata dentro di me, e sarebbe diventato l'obbiettivo dei miei studi e della mia carriera...e anche se oggi impazzisco tra volumoni di storia dell'arte cercando di imparare di tutto e di più per il mio prossimo esame...Sono felice e so che mi sto impegnando per realizzare il mio futuro all'interno di qualche museo :-)
l'arte da voce alla natura...
Di valentina postato il 22/02/2012 15:11:30
"il viaggiatore sopra il mare di nebbia" Friedrich. La natura ci parla da se sempre, ma non la ascoltiamo. Friedrich lo ha fatto per noi dandole voce attraverso le sue opere. La piccolezza dell'uomo diventa parte della sublimazione che Friedrich fa urlare nelle sue opere...seppur anch'esso in modo silenzioso.
La IXa ora - M. Cattelan
Di Tiziana Pistolesi postato il 22/02/2012 15:07:55
A prescindere dal'impressionante verosimiglianza dell'opera d'arte con l'originale, che spinge il visitatore a portarsi quanto più vicino possibile all'opera per capacitarsi che si tratti solo di arte, la IXa ora trasmette in ogni singola piega del volto il dolore dell'uomo che porta sulle proprie spalle il peso del male con il potere salvifico del perdono. Da un artista spesso descritto come scomodo e irriverente un grandissimo omaggio d'amore senza pregiudizi verso un uomo che ha segnato la sua epoca.
Gridare il proprio io
Di Arianna postato il 21/02/2012 20:57:44
L'opera che più mi attrae nel mondo dell'arte è il dito medio di Cattelan, un'opera di grande impatto che di sicuro non passa inosservata, mi piace quando gli artisti attraverso figure esprimono il loro io interiore quella parte di loro stessi che non riescono a tirar fuori a voce, un grido al mondo che affonda anche gli scettici!!!!
SCIOGLIERSI IN UN TENERO ABBRACCIO
Di TERESA postato il 21/02/2012 19:42:40
Il quadro che mi piace di più, nonstante io ama quest'artista è IL BACIO.Questo quadro è molto conosciuto forse proprio per quello che trasmette: L'UOMO AMA VERAMENTE QUESTA DONNA,E LA VUOLE PER SE', QUESTO SI DIMOSTRA DA COME LA AVVOLGE TRA LE SUE BRACCIA POSSENTI E DAL BACIO CHE LE RUBA...E LEI SI ABBANDONA DOLCEMENTE AL SUO BACIO....WONDERFUL
colazione sull'erba, manet
Di ciro postato il 21/02/2012 18:52:17
ciò che mi ha colpito di quest'opera fu il fatto che almomento della sua esposizione fu accolta da critiche negative da parte dell'ipocrita società borghese, scandalizzata da un nudo di donna presentato così sfacciatamente agli occhi degli spettatori. la cocotte, seduta comodamente in una posizione assolutamente naturale e priva di malizia sconvolge solo per la sua nudità. in primo piano i resti del pasto,consumato all'ombra degli alberi e due uomini che conversano amichevolmente. una situazione ordinaria, ma che destò così tanto scalpore.
la zattera della medusa di gericault
Di alice postato il 21/02/2012 18:45:40
Da quando la mia professoressa di storia dell'arte del liceo mi ha parlato di questo quadro sono rimasta davvero affascinata, ma ho capito davvero di amare quest'opera nel momento in cui me la sono trovati davanti, nella sua grande crudezza all'interno di una delle ampie sale del Louvre. Quel gruppo di uomini ammassati sulla zattera, i volti sfigurati dalla sofferenza e dalla sete per aver passato così tanto tempo in mare, i vestiti laceri trasmettono un senso di morte, di umanità violata, di disperazione. La stoffa rossa agitata verso la salvezza, rappresentata da una nave che però è ancora solo un puntolino all'orizzonte è l'unico elemento di speranza che ho ritrovato nell'imponente quadro.
la zattera della medusa di gericault
Di alice postato il 21/02/2012 18:45:38
Da quando la mia professoressa di storia dell'arte del liceo mi ha parlato di questo quadro sono rimasta davvero affascinata, ma ho capito davvero di amare quest'opera nel momento in cui me la sono trovati davanti, nella sua grande crudezza all'interno di una delle ampie sale del Louvre. Quel gruppo di uomini ammassati sulla zattera, i volti sfigurati dalla sofferenza e dalla sete per aver passato così tanto tempo in mare, i vestiti laceri trasmettono un senso di morte, di umanità violata, di disperazione. La stoffa rossa agitata verso la salvezza, rappresentata da una nave che però è ancora solo un puntolino all'orizzonte è l'unico elemento di speranza che ho ritrovato nell'imponente quadro.
orologi molli-Dalì
Di Giulia postato il 21/02/2012 17:57:12
gli orologi di Dalì..può sembrare banale ma era l'opera che dovevo commentare alla maturità..il tema generale della discussione era la precarietà dell'esistenza e la prof di arte mi consigliò gli orologi..purtroppo non sono riuscita a parlarne all'esame..ma quell'opera mi accompagna sempre perchè da quando ho iniziato a soffrire di depressione per me il tempo è proprio così,dilatato..io non porto l'orologio,mai,perchè ogni volta che guardo l'ora dico-sono solo le..-e la giornata è lunga.Ciao.
Il Compleanno
Di Roberta postato il 21/02/2012 17:33:24
Il Compleanno è un groviglio di agitazione, sorpresa, leggerezza, di profumi di torta, di scialli colorati, di fiori; è un inno all'amore salvifico per Bella e per l'arte. E Chagall è un matto pittore galleggiante.
Primavera
Di Nicola postato il 21/02/2012 17:22:32
Quando andai per la prima volta al museo degli Uffizi ero poco più di un ragazzino:non potevo conoscere ancora i grandi maestri della pittura italiana,eppure di fronte alla Primavera di Botticelli ricordo distintamente di aver avuto quasi un tuffo al cuore,di aver provato una grandissima emozione.Ci sono andato tante volte in quel museo e sempre mi sorprendo ad incantarmi quasi di fronte a quel dipinto,da molti visto e a ragione come un grandioso,magnifico arazzo.Per Botticelli dipingere quest'opera deve essere stato un tour de force naturalistico:il cielo, visibile tra i tronchi d’albero, è di un meraviglioso azzurro e serve a formare un’aureola intorno al capo di Venere. Le figure allegoriche si muovono su un tappeto di fiori all’interno di un giardino chiuso da alberi quasi troppo fitti...Ci sono fiori praticamente ovunque:iris,margherite e violette e fiordalisi,portatori di significati amorosi o gioiosi.C'è poi il mirto e l'alloro e gli agrumi, carichi sia di fiori che di frutti, con le foglie tipiche delle piante selvatiche, ma senza le spine. Oltre a essere i frutti del Giardino delle Esperidi, gli aranci amari sono sacri a Venere e ricordano le pene d’amore,simboleggiando anche il matrimonio...insomma un dipinto dai molteplici aspetti e significati che apre la mente e il cuore,facendomi ogni volta sognare!
decisione fragile
Di Ivan postato il 21/02/2012 16:52:17
una linea marcata, sofferta, tremante: un confine labile fra personalità decise, donne sofferte e sofferenti e universi visivi tormentati. Le tre età della donna è un'opera che mi intenerisce, che mi inquieta, che mi fa pensare... un esempio mirabile di Arte che sposa il concetto, la tecnica e la grande suggestione!
Sindrome di Stendhal
Di cristina de pian postato il 21/02/2012 16:28:39
la danza delle ore di Previati. mi sono incantanta, persa nel capogiro giro e rigiro della musica che il silenzio del dipinto riusciava a far vibrare col movimento infinito di veli corpi e raggi di luce. un'inspiegabile muto infinito piacre.
artissima
Di filippo postato il 21/02/2012 13:58:57
la Pietà Rondanini, celeberrima opera di Michelangelo, mi è capitato di rivederla poche settimane fa al Castello Sforzesco di Milano...immutata la sensazione di vertigine, capogiro, disorientamento e stravolgimento psicofisico quasi da sindrome di Stendhal...nel gruppo composto da Cristo e dalla Vergine Maria si alternano parti condotte a termine e parti non finite, frutto delle due versioni dell'opera succedutesi quasi una di seguito all'altra da un Michelangelo quasi ottantenne...sconvolgente come l'artista, sebbene anziano ( il che rivela che la genialità non si deteriora con l'età) abbia saputo rendere con straordinaria efficacia stilistica il rapporto straziante tra la Madre e il Figlio e la tensione emotiva tra i due corpi, riuscendo a conferire un'estrema dinamicità all'opera marmorea, evidenziata dalla flessione delle gambe che inesorabilmente non reggono più il peso di Cristo e dai due corpi protesi in avanti con Maria che, quasi appoggiandosi sul Figlio mentre ne trattiene il corpo, appare priva di gravità...l'opera assume dei connotati che trascendono la dimensione religiosa e assumono un valore umano e un rilievo terreno , riproponendo il legame viscerale che intercorre tra ogni madre e il proprio figlio morente...le figure sono, come detto due, ma appaiono inesorabilmente fuse in un tutt'uno, come avviluppate in uno straziante abbraccio, lasciando suggestivamente e poeticamente aperta la questione se tale effetto sia dovuto all'incompiutezza dell'opera o all' effettiva intenzione dell'autore di enucleare con la lavorazione del marmo la relazione indissolubile tra i due soggetti. Davvero fantastica e classico esempio di come le parole non rendano che una percentuale infinitesimale dell'emozione suscitata dalla visione effettiva, dal vivo, dell'opera d'arte...andate a vederla!!!!
attesa
Di paola postato il 21/02/2012 13:02:11
Mi piace molto l'Attesa perchè rappresenta il periodo che sto vivendo, la maternità e soprattutto contribuisce a dare l’illusione che la maternità è un periodo molto fragile in cui noi siamo impotenti verso le sorti del nascituro. Lo si evince anche dal teschio , simbolo di morte, nascosto in corrispondenza del ventre della giovane e sta ad indicare l’esito di ogni vita che purtroppo non è sempre positivo e questa esperienza ahimè è storia di vita vissuta sulla mia pelle . Questa volta mi auguro di non vedere il teschio.....
Giuditta: la Donna
Di Maria Teresa postato il 21/02/2012 12:00:25
Splendida figura ornata di decorazioni dorate, cinge la testa dell'uomo che ha sedotto e decapitato. Il quadro sprizza sensualità e compiacimento. Klimt rappresenta una donna di altri tempi con una poesia commovente: seduzione e sacralità giocano a rincorrersi attraverso i dettagli (nudità/oro) per formare un tutt'uno sublime.
Il viandante sul mare di nebbia
Di Paolo Ottomano postato il 21/02/2012 11:17:20
Viandante sul mare di nebbia e di sentimenti, tanto confusi ma tanto efficaci nell'avvolgere un'anima inquieta, come la nebbia avvolge e nasconde la città, la brughiera o uno strapiombo sul mare. Lanciarsi in quella nebbia è rischioso, come lanciarsi in un sentimento che non si riesce a comprendere, ma si desidera così ardentemente da rischiare di cadere, piuttosto che esitare.
Arcimboldo
Di Silvia postato il 20/02/2012 23:00:46
Adoro le 4 stagioni dell'Arcimboldo, sono così creative colorate, ma allo stesso tempo cupe e tenebrose, proprio come le stagioni. Per una che ha sempre odiato le nature morte e sinceramente non ho mai capito cosa mai ci trovassero di tanto bello, l'Arcimboldo è la risposta alla natura viva, di come con fiori, frutta e verdura si possa creare qualcosa che sembra muoversi, qualcosa di umano!
L'albero della vita
Di Ilaria postato il 20/02/2012 22:16:11
Seduta sul divano guardo quel muro giallo, dove ho appeso un quadro, anzi tre: quella donna che attende, con lo sguardo lontano. Ho regalato quell'immagine ad amiche "in attesa", a donne che aspettavano una notizia, a me che attendevo il cambiamento. In mezzo c'è lui, "l'albero della vita" con tutti i suoi rami che abbracciano l'intera opera. Per me e le mie amiche ha un profondo significato, l'abbiamo "adottato" come simbolo delle nascite dei piccoli figli e figlie nati in questo anno. Le sue radici danno vita ad un'amicizia forte e insieme stiamo crescendo. La terza parte è la tenerezza infinita di un abbraccio, quella calda sensazione di protezione e amore. "Con te non ho paura" sembra voler dire. Klimt ha raccontato in tre istanti, intere vite e le forti emozioni che ci appartengono. Questo quadro non è immobile, è, come la vita, una continua: attesa, radici, crescita, sicurezza... in continuo cambiamento.
La Pietà di Michelangelo
Di Mirko postato il 20/02/2012 21:46:27
Ogni centimetro di quel marmo trasuda umanità. Tralasciando il suo significato religioso, questa scultura è secondo me Arte, Pathos, Emozione allo stato puro.
"Gli Amanti" di Chagall
Di Valentina postato il 20/02/2012 21:39:31
Lei tra le braccia di lui appoggiati alla loro casetta. Il senso di protezione e sicurezza, di complicità. La notte e la luna piena, un'atmosfera da sogno, e il suono di un violino in sottofondo. E' una delle opere che più mi suggerisce l'idea del vero Amore. Mi piace per questo.
L'arte di uscire dal tempo
Di Evita postato il 20/02/2012 21:34:03
Ero al Moma, e dopo aver girato tra mille stanze, con gli occhi e la testa pesantissimi, mi trovo davanti un enorme quadro su tre pareti: Le Ninfee di Monet. La pace, il silenzio, la BELLEZZA che emanava quel dipinto..Il pensiero che fosse una delle ultime opere dell'artista, durante la guerra, mi ha fatto commuovere: mentre tutto intorno crolla nel dolore, quest'uomo cerca ancora la luce delle ninfee.
amore
Di sima postato il 20/02/2012 20:43:08
Nessun artista quanto klimt esprime l amore
il colore
Di giusy postato il 20/02/2012 20:36:25
klimt non si può descrivere ma soltanto ammirare.
Danae,tra mito ed erotismo
Di Gaia postato il 20/02/2012 20:12:29
"Danae" è un olio del 1908 che riprende un tema più volte trattato dai pittori nel corso dei secoli; in questo dipinto il gran corpo della fanciulla si modella in una spirale ellittica,racchiusa dal perimetro della tela.Danae,abbandonata nel sonno,o nella voluttà,è nuda. Una gran massa di capelli rossi le incorniciano testa e spalle; il corpo è appena sfiorato da un velo violaceo a disegni circolari;le gambe flesse verso il ventre,mentre una pioggia dorata -metamorfosi di Zeus- scivola sensuale su di lei,portatrice di vita.Secondo il mio parere ,questo è uno dei dipinti in cui si colgono tutte quelle caratteristiche tipiche dell'arte klimtiana: il gusto per il simbolico e la mitologia,le ispirazioni nei colori e nell'uso dell'oro derivato dallo studio dell'arte bizantina e dei mosaici ravennati.L'estasi dello sguardo e nello stesso tempo,l'incoscienza e la serenità derivati dallo stato di sonno sono ciò che mi affascina di più di questo dipinto,e la grande maestria di Klimt nel trasmettere queste sensazioni attraverso il colore e la sinuosità delle forme. E' un momento magico,il momento in cui si compie il mistero della Vita.
Rakete e il tempo.
Di moon postato il 20/02/2012 19:10:13
http://www.google.com/imgres?q=rakete+jim&hl=en&tbm=isch&tbnid=kRvJI216bCxYbM:&imgrefurl=http://www.stylemag-online.net/2009/01/18/jim-rakete-ausstellung/&docid=bMWapo51r0HWVM&imgurl=http://www.stylemag-online.net/wp-content/uploads/2009/01/rakete_paul_hr.jpg&w=414&h=600&ei=N4JCT_LaMuLm4QTi8qGuBg&zoom=1&biw=1280&bih=856&iact=rc&dur=110&sig=115690836268481310282&page=1&tbnh=154&tbnw=114&start=0&ndsp=28&ved=0CKQBEK0DMBc&tx=74&ty=64

Se è vero che l'arte è senza tempo, questa fotografia cattura tutto il tempo che trova: le ore di un orologio, la vita che si forma e "aspetta" di fiorire, l'attesa di qualcosa/qualcuno.
Trovo sublime l'eleganza e la compostezza del soggetto femminile rispetto al movimento frenetico di andi rivieni alle sue spalle e lo stacco tra questo stesso movimento e la posa quasi 'ad arte' di una mamma, che sembra voler preservare con cura la creatura che porta in grembo dal frastuono e dal caos esterno. E' un pò come se Jim Rakete stesse dicendo: "Il tempo passa per tutti, per chi corre, per chi deve arrivare, per chi deve aspettare..ma passa inesorabilmente e fuori dal nostro controllo".
Le belle mostre
Di Ivan postato il 20/02/2012 18:20:24
Sono davvero soddisfatto che negli ultimi tempi si stiano facendo a Milano diverse mostre interessanti. Questa sarà la cigliegina sulla torta. Non vedo l'ora di andare!
wow!
Di valeria postato il 20/02/2012 18:10:13
un'occasione imperdibile!!!adoro klimt!
Le tre età
Di paola postato il 20/02/2012 18:08:26
Questa è l'opera che conosco di Klimt più poetica, la rappresentazione centrata sintetizza in armonia e senza tristezza le tre età della donna. Lo sfondo oro, colore che ritroviamo sovente nelle sue opere, impreziosisce e da luce alla composizione, rendendolo un fantastico totem.
bacio
Di fabrizio postato il 20/02/2012 17:54:29
è l'opera che trasmette il più bel sentimento tra due persone...un bacio dorato che rimane per sempre
Giuditta
Di chiara postato il 20/02/2012 13:43:03
Giuditta è l'opera meglio riuscita, libertà,trasgressione, amore per la patri e vittoria. Esprime completamente la capacità di ottenere ciò che si vuole anche se obiettivo finale ha portato risultati catastrofici per i suoi oppositori
che delusione!
Di MARIA GRAZIA postato il 17/02/2012 12:22:57
mostra assolutamente deludente per il prezzo pagato, € 8,00!
solo 18 disegni originali collocati al 1° piano mentre al rialzato manifesti di altri artisti partecipanto al movimento della Secessione!
Fregio ... -> copia! non si può fare uno specchietto per allodole pubblicizzando mostra di Klimt quando c'è cosi ben poco! 15 minuti bastano e avanzano per fare tutto il giro e per leggere info sulla "Secessione" me le posso anche scaricare da internet, gratis per giunta! € 3,00 biglietto ingresso sarebbero bastati e avanzati!
Complesse eredità
Di elisabetta potthoff postato il 06/02/2012 13:35:28
la mostra di Klimt allo Spazio Oberdan, nell'esporre copia del fregio dell'artista per il monumento a Beethoven, ricorda come la Wiener Secession si candidasse a farsi erede della visione wagneriana che rinveniva nelle sinfonie beethoveniane, particolarmente nella Nona, il compendio di tutte le arti.

Dove si trova Spazio Oberdan Cineteca Italiana

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