Mostra Goya e il mondo moderno Milano

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Mostra Goya e il mondo moderno - Milano

Goya e il mondo moderno

I temi cari al pittore aragonese e i legami con la sua epoca a Palazzo Reale

Quando: Dal 17/03/2010 al 27/06/2010
ATTENZIONE: EVENTO SCADUTO
Piazza Duomo, 12  (Zona Centro Storico)
20121 Milano (MI)

Informazioni su Mostra Goya e il mondo moderno Milano

La primavera milanese può contare su una mostra a Palazzo Reale che analizza la relazione e i legami artistici tra Goya e altri celebri pittori moderni. Goya e il mondo moderno parte dall'analisi delle tematiche care al pittore aragonese: la nuova società e la sua immagine, l'espressione della soggettività, la reazione gestuale, la violenza. L'opera di Goya è considerata un punto di riferimento per i movimenti stilistici che hanno contribuito a definire l'arte del XIX e del XX secolo: impressionismo, simbolismo, espressionismo, surrealismo.

L'esposizione è divisa in cinque sezioni: Il lavoro del tempo, dove ritratti e autoritratti danno conto della rinnovata analisi della soggettività, come portato della società moderna (Goya qui si confronta con David, Delacroix, Soutine). Poi, La vita di tutti i giorni, in cui le opere dell'artista dialogano con quelle di Daumier, Grosz, Kirchner, Victor Hugo; Comico e grottesco, che mostra gli aspetti più assurdi del mondo moderno, seguendo una delle chiavi di lettura preferite dal grande pittore spagnolo (le incisioni di Goya qui anticipano le opere di Miró, Picasso, Klee). E ancora La violenza, con le rappresentazioni della guerra e delle sue drammatiche conseguenze (le crude immagini di Goya qui si accompagnano a Music, Dalì, Guttuso, Picasso) e infine Il grido, dove si restituiscono i volti di quella soggettività ammirata nella prima sezione della mostra, ormai deformati dal terrore, ridotti a una lontana parvenza di quel che furono (Pollock, Kiefer, Bacon, Saura qui mostrano di aver raccolto l'eredità del pittore spagnolo).

SCRIVI & VINCI CON LA COMPETITION
2 BIGLIETTI OMAGGIO Goya ha catturato sulla tela le contraddizioni del suo tempo. Quale grande artista vorreste richiamare in vita per rappresentare il nostro presente e cosa gli fareste dipingere?Vince due biglietti per il 22 aprile, utilizzabili dalle ore 18.00 alle 21.30, il commento più creativo

SCADENZA: Scaduto il 18/04/2010 alle 23.59.59

VINCITORE: Monica
COMMENTO:
Riporterei in vita Leonardo pittore e genio di indubbia grandezza, forse adesso Leonardo potrebbe dipengerci qualche spazio verde, con nuove sorgenti e giochi d'acqua, un'oasi nel cuore di Milano a cui attingere a pieni polmoni. Leonardo sarebbe in grado di portare in vita il dipinto stesso: la pittura diventerebbe così un progetto accesibile e fruibile in concreto.


Partecipare è semplice basta inserire un commento dando libero sfogo alla propria creatività.
Per maggiori informazioni sulla Competition clicca qui.
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Piazza Duomo, 12 - Milano

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Commenti Mostra Goya e il mondo moderno A Milano

Commenti degli utenti

57 commenti presenti
Commento di luciano, pubblicato domenica 18 aprile 2010  22:52

G.B.PIRANESI ! quello delle Carceri e dei Capricci all'Acquaforte . Gli farei eseguire " l'Apocalisse del nostro Ecosistema " e la "Frantumazione della Biodiversità" ; gli concederei una Tecnica mista con pochissimo Colore . ciao

Commento di luciano, pubblicato domenica 18 aprile 2010  22:40

G.B.Piranesi ! Quello delle Carceri e dei Capricci all'Acquaforte ! Gli farei Eseguire " l'Apocalisse del nostro Ecosistema " e la " Frantumazione della Biodiversità ". Gli concederei una tecnica mista con pochissimo colore . ciao

Commento di donatella, pubblicato domenica 18 aprile 2010  10:55

Sarebbe interessante vedere artisti del Rinascimento trasformare " la realtà artistica moderna " nella loro presentazione. Niente piu provocazioni, misteri su ciò che è arte e ciò che è sempre e solo presa in giro, ne abbiamo abbastanza di concetti spaziali e macchie casuali! Magari Michelangelo potesse vedere le opere di un grande artista come Cattelan e presentarle a suo modo!!

Commento di MariaRosa, pubblicato sabato 17 aprile 2010  14:40

io rivorrei in vita Leonardo Da Vinci...per veder se il Berlusca sarebbe in grado di costringerlo a sostituire la sua faccia con quella della Gioconda!!! Mary

Commento di chiara, pubblicato venerdì 16 aprile 2010  23:48

Tamara de Lempicka: la solitudine dei social-network

Commento di Maria Teresa, pubblicato venerdì 16 aprile 2010  19:9

Richiamerei in vita Lorenzo Lotto, con la sua velata ironia e introspezione, i primi ritratti psicologici, che rappresentano un dialogo tra il pittore e il soggetto. Sono ricchi di informazioni , scambi di confidenze simpatie ma anche antipatie,...

Commento di Michele, pubblicato venerdì 16 aprile 2010  13:42

Chi avrebbe immaginato un'iconologia così gotica che cade nell'onirico in maniera così naturale?chi avrebbe immaginato che un realismo così semplice nelle rappresentazioni che, un cavallo bianco e un demone nello stesso quadro, uno che ti guarda e l'altro seduto su di un casto corpo apparentemente voluttuoso, interpretare un INCUBO? GOYA!

Commento di Federico, pubblicato venerdì 16 aprile 2010  13:25

Vorrei vedere come Bosh dipingerebbe le strade di New York.

Commento di claudito, pubblicato giovedì 15 aprile 2010  18:8

Io riporterei in vita Munch: magari riuscirebbe a dipingere un grido capace di risvegliare gli animi e le coscienze

Commento di Corinne, pubblicato martedì 13 aprile 2010  20:46

"Il sonno della ragione genera mostri " frase contesa tra Goya e Brecth che rappresenta bene l'uomo di oggi inferocito dal desiderio di soddisfare falsi bisogni!!

Commento di Giancarlo, pubblicato martedì 13 aprile 2010  19:8

Goya andrebbe benissimo. Quanto a contraddizioni anche oggi siamo messi bene e dunque... ne avrebbe di lavoro da fare.

Commento di cristina, pubblicato martedì 13 aprile 2010  17:52

ligabue che dipinge e canta

Commento di Roberta, pubblicato martedì 13 aprile 2010  17:32

(la società dell'immagine coi suoi circhi e i suoi mulini e le sue corruzioni e i suoi colori) vorrei.... ma vorrebbe Toulouse-Loutrec tornare in vita? per dipingere da vicino e con umorismo gli eccessi dei potenti di oggi (che bohemien non sono ma eccessivi sì)?

Commento di Cristina, pubblicato martedì 13 aprile 2010  17:26

FRIDA KAHLO, sarei curiosa di vedere come un'artista così intimista possa rappresentare se stessa e il mondo moderno da un punto di vista assolutamente personale e umanissimo. Il tema? "Fuga dalla solitudine"

Commento di Afra, pubblicato martedì 13 aprile 2010  17:13

Farei rivivere Munch per vedere come interpreterebbe Milano dal suo punto di vista e come vedrebbe la citta' con le inquietudini del tempo moderno.

Commento di mary, pubblicato martedì 13 aprile 2010  17:9

Mi piacerebbe che Van Gogh dipingesse le nostre città con i suoi casermoni e grattacieli. Il traffico moderno sul mare, nei cieli, sulle autostrade e tangenziali. la moltitudine di gente sulla metropolitana e nei supermercati. O forse prima si taglierebbe le mani?

Commento di Ale, pubblicato martedì 13 aprile 2010  16:0

Direi il pittore Hieronymus Bosch, per vedere in quale modo dipingerebbe la società contemporanea!

Commento di Alina Iunco, pubblicato martedì 13 aprile 2010  15:25

Pensavo ad un quadro del tipo "Guernica" di Pablo Picasso, un'enorme quadro ricco di particolarità che rappresentino il momento preoccupante in cui ci troviamo: povertà, guerre, problemi climatici, problemi politici, e quant'altro... il tutto controllato dall'alto "non" da un Dio, ma da più entità assetate di potere ed interessi che muovono i fili di tutto questo...

Commento di Antonella, pubblicato martedì 13 aprile 2010  12:42

Pensavo..pensavo a Michelangelo,colui che ha composto opere di indubbia bellezza e perfezione,ma che nascondono al loro interno misteri,impurezze,incoerenze...e credo che la nostra società dove apparire è diventato tutto ma la sostanza è scarsa,sia molto in linea con le sue opere!

Commento di Giusy Marinello, pubblicato martedì 13 aprile 2010  12:10

Io farei rivivere Renoir, con il tocco inconfondibile nel dipingere le gote rosate delle donne e l'atmosfera delle sue balere e dei suoi balli, atmosfere quasi magiche che ormai non esistono più.

Commento di Giusy Marinello, pubblicato martedì 13 aprile 2010  12:10

Io farei rivivere Renoir, con il tocco inconfondibile nel dipingere le gote rosate delle donne e l'atmosfera delle sue balere e dei suoi balli, atmosfere quasi magiche che ormai non esistono più.

Commento di anita, pubblicato martedì 13 aprile 2010  12:8

Indubbiamente Caravaggio.
La testa della Medusa/Berlusconi
La chiamata di Matteo/a tutti noi: non c'è tempo da perdere a contare pochi spiccioli!

Commento di Barbara, pubblicato martedì 13 aprile 2010  11:32

può sembrare banale...ma io dico Van Gogh....soprattutto a Milano abbiamo bisogno di colore, movimento, passione e follia, per rivedere con gli occhi di chi sa vedere oltre...e catturare l'immagine...renderla nostra....e innamorarsene..

Commento di Franco, pubblicato lunedì 12 aprile 2010  23:38

Che dal Louvre resusciti Delacroix. Per vederlo dipingere La falsità che guida il politico.

Commento di anny, pubblicato lunedì 12 aprile 2010  21:32

insegnare ad amare l'arte ad un bambino di 7 anni può iniziare un giorno di aprile.. il 18 aprile un giorno che nn è come tutti gli altri xchè è il mio 38mo compleanno.
un giorno in cui con gli occhi puri e semplici di un bambino la sua mamma amerà ancora di più l'arte..

Commento di alessandra, pubblicato lunedì 12 aprile 2010  16:7

Van Gogh - gli farei dipingere Milano...un tram in transito su uno sfondo di costruzioni in stile Liberty...

Commento di jonni, pubblicato lunedì 12 aprile 2010  16:4

Eugene Delacroix, romanticismo, moti rivoluzionari, rivolte di massa, ora che la società odierna pare troppo sazia e appagata...ma di che?!?
grazie
saluti

Commento di Diletta, pubblicato lunedì 12 aprile 2010  15:44

Immaginate un Amedeo Modigliani che rivive al giorno d'oggi... Dubito che possa trovare l'ispirazione bohemienne che lo caratterizza in un mondo monotono com'è diventato il nostro. Bisogna avere un gran caos in se per partorire una stella che danzi.

Commento di Simona, pubblicato lunedì 12 aprile 2010  15:25

Beh lo dicevo anche nel commento degli Hermanos che ballano il flamenco..io amo profondamente la Spagna. In più in questo caso c'è anche un altro motivo: io e la mia amica Claudia abbiamo abbandonato la vita spericolata e ci stiamo dando all'arte e alla cultura ( ah ah ah ) e nella nostra lista dei preferiti c'era anche questa mostra!

Commento di Fabio, pubblicato lunedì 12 aprile 2010  13:25

mettere in evidenza i dolori e la relatà del suo periodo: come è triste vedere che non è cambiata e anzi, peggiora sempre di più!
Io porterò mio fratello che mi Strascina ;-) a Napoli, Roma, Torino, Milano (almeno qui siamo vicini)....aspettiamo almeno di entrare gratis con MilanoDabere altrimenti subito a vedere la mostra dopo il 18.....

Commento di Francesca, pubblicato lunedì 12 aprile 2010  12:57

Franco Franco que tien el culo blanco...

Commento di Annie, pubblicato lunedì 12 aprile 2010  12:40

Senza dubbio alcuno Dalì, con la sua persistenza della memoria, il suo surrealismo e la capacità di tenere sempre distinto ed imperituro il proprio nome. "L'unica differenza fra me ed un pazzo é che io non sono pazzo". Ed allora l'unica differenza tra me e chi non avrà i biglietti, é che io li avrò.

Commento di anita, pubblicato lunedì 12 aprile 2010  12:10

Farei tornare in vita Leonardo Da Vinci per la sua multidisciplinarità, caratteristica propria anche della nostra epoca; per la sua creatività basata sul principio di utilità; per la sua capacità di accettare e rappresentare l'ambiguità, facendone addiruttare delle opere d'arte. Credo che proprio da questo sereno non abolire l'ambiguità potrebbe venire nuovo sviluppo.

Commento di Micol, pubblicato lunedì 12 aprile 2010  12:8

ad ogni epoca il suo artista...inimmaginabile Caravaggio alle prese con i protagonisti della nostra società, inimmagibile una Venere di Botticelli moderna, che riesca ad emanare la stessa delicatezza e beatitudine... mi propongo come pittrice emergente, calata appieno in questo società così frenetica e consumistica...pronta a impare dai grandi pittori del passato, come il Goya.

Commento di Marcela Escalera, pubblicato lunedì 12 aprile 2010  11:46

Van gogh, perche non ostante fosse in manicomio riusci a vedere la bellezza che solo dalla sua finestra poteva vedere.
Un "pazzo" che non ostante cioè....riesce ad accolgere il bello.
Proprio in questi tempo, abbiamo bisogno tutti di essere "pazzi" cosi...
Per poter accolgere la bellezza anche se si intravede della nostra finestra.

Commento di rox, pubblicato lunedì 12 aprile 2010  11:43

pellizza da volpedo per rappresentare l'attuale Quarto Stato, vera allegoria del mondo del lavoro subordinato e delle sue battaglie politico-sindacali temi così attuali in questo momento di profonda crisi economica...pensate che la sua opera è del 1900!

Commento di Monica, pubblicato lunedì 12 aprile 2010  11:22

Riporterei in vita Leonardo pittore e genio di indubbia grandezza, forse adesso Leonardo potrebbe dipengerci qualche spazio verde, con nuove sorgenti e giochi d'acqua, un'oasi nel cuore di Milano a cui attingere a pieni polmoni. Leonardo sarebbe in grado di portare in vita il dipinto stesso: la pittura diventerebbe così un progetto accesibile e fruibile in concreto.

Commento di ROBERTA, pubblicato lunedì 12 aprile 2010  11:1

...se l'arte è una forma di espressione , un mezzo per comunicare, per regalare emozioni e suscitare interesse ma soprattutto gioia l'artista che sceglierei è decisamente Pippi. Si!! Si!! la fantastica e coloratissima Pippi Calze Lunghe, per farle dipingere quel presente che ognuno di noi vorrebbe...

Commento di Andrea, pubblicato lunedì 12 aprile 2010  10:42

Monet e gli impressionisti in genere perchè con i loro contrasti nei paesaggi e nelle rappresentazioni della natura non da ultima quella umana riuscirebbero a cogliere l'essenza di questi giorni così divisi da luci e ombre e di una realtà difficilmente decifrabile attraverso griglie di interpretazioni convenzionali.....qualcuno che rompa gli schemi...chi meglio di MONET

Commento di Anna, pubblicato lunedì 12 aprile 2010  10:35

Se "non ci sono regole nella pittura" allora che sia la sregolatezza a recapitarmi questi biglietti.

Commento di silvia, pubblicato domenica 11 aprile 2010  20:23

Michelangelo Buonarroti. Affinché dipinga le facciate dei centri commerciali.

Commento di eve, pubblicato domenica 11 aprile 2010  15:21

BASTA! sapete perchè un grande artista diventa tale?perchè ha un modo diverso di scartare i problemi,una logica illogica per la maggiorparte dei simili,lui scende così in fondo alle sue ossessioni come un marinaio che gira e rigira il pezzo di carta che ha tra le mani nel tentativo di trovare il verso giusto e gli altri fissano e pensano idiota! trovato il verso tutti ritorneranno e lo aduleranno.

Commento di Nicola, pubblicato venerdì 9 aprile 2010  19:43

Michelangelo Merisi,ovvero Caravaggio,perchè invece d’innalzare lo sguardo dell’uomo verso il divino,come tanti altri artisti,le scene dipinte da Caravaggio portano il divino nel mondo degli umani.Un mondo fatto di carne,di corpi e muscoli,di frutta bacata e non di perfezione,di piedi sporchi e grossolani,di volti contratti,di dolori reali e di morti vere.Gli farei dipingere la realtà quotidiana!

Commento di Cinzia, pubblicato venerdì 9 aprile 2010  19:16

Monet....al lavoro insieme a me. Se potesse riuscire a catturare su una tela la luce del mio ufficio allora si che forse il mio lavoro mi farebbe meno impressione!

Commento di Giuseppe, pubblicato venerdì 9 aprile 2010  17:22

Per la strada con i miei cani degli ultimi quarant'anni, ad incontrare Sciascia, Gogol, Kurosawa, Marinetti, Giger, Pomodoro, mio padre col quale invece parlo poco, e tutti gli altri artisti e gente comune che mi hanno formato prima come essere umano e poi ingegnere.
E parlare, parlare e poi ascoltare ascoltare ascoltare.
Una strada nel cielo del Paradiso.

Commento di eleonora, pubblicato venerdì 9 aprile 2010  17:6

La maja desnuda e la maja vestida sono due dei quadri che prediligo simbolo della giovinezza e femminilità inoltre l'effetto vestito-nudo è spettacolare.

Commento di chiara, pubblicato venerdì 9 aprile 2010  13:42

Klimt...perchè nelle sua opere sarebbe in grado di esaltare contemporaneamente la bellezza della natura e la sua stessa drammaticità, come pure la belleze, debolezze e fragilità umana e di contrapporla alla sua spaventevole forza e tenacia

Commento di starblond, pubblicato giovedì 8 aprile 2010  20:9

porterei in vita Leonardo Da Vinci e gli farei dipingere il disastro ecologico chiamandolo C'è poco da essere giocondi ovviamente un opera da racchiudere nelle nature morte.

Commento di paolo, pubblicato giovedì 8 aprile 2010  12:44

Penso che Picasso sarebbe perfetto per rappresentare il disastro del terremoto a L'Aquila, perchè non dobbiamo dimenticare il dolore, la paura, la morte che ha colpito tante persone intorno a noi.

Commento di Maria Fernanda, pubblicato giovedì 8 aprile 2010  8:53

Riporterei in vita Filippo De Pisis per aggiungere un tocco di poesia alla realtà di questa società in frantumi e in decomposizione che ruota soltanto intorno alle apparenze di immagini costruite a tavolino e che mette al centro della propria esistenza una perfezione irreale e frustrante che non porta a nulla se non a contemplare l'auto esaltazione del capitalismo ipertecnologico e meccanico.

Commento di Arianna Vailati Canta, pubblicato mercoledì 7 aprile 2010  18:50

Andy Warhol impazzirebbe con tutta questa tecnologia...illustrerebbe come un circuito infinito di possibilità il nostro presente, come un poster fluo il nostro passato, e una carta bianca come nostro futuro...tutto da imbrattare.

Commento di anna, pubblicato mercoledì 7 aprile 2010  18:34

adoro la pittura. Del Goya amo i tratti indecisi pieni di dolcezza dell'epoca. Se potessi farei rivivere i pittori fiamminghi del 700 e gli farei dipingere un giorno in metropolitana con il realismo che solo loro sapevano trasmettere.

Commento di Ombretta, pubblicato mercoledì 7 aprile 2010  16:55

Richiamerei in vita Salvador Dalì....rappresenterebbe con passione l'apparente assurdità della vita.

Commento di fafy, pubblicato mercoledì 7 aprile 2010  15:39

c'è gente che scrive poesie, c'è gente che disegna su una tela, c'è gente come GOYA che riproduce poesie su una tela che diventerà leggenda

Commento di mg, pubblicato mercoledì 7 aprile 2010  15:27

Un impressionista a caso, tutti perfetti per riprodurre, la mia amata Portovenere, in tempesta magari, con uno squarcio nel cielo ed un raggio di sole che colpisce San Pietro. Mentre pioggia ,vento e ondate profumano l'aria unida e fresca dell'estate che sta finendo.

Commento di paola, pubblicato mercoledì 7 aprile 2010  11:14

Riporterei in vita Paolo Uccello, pittore rinascimentale famoso soprattutto per “La battaglia di San Romano”, un trittico nel quale la cruenza e il realismo lasciano spazio al gusto estetico. Se dipingesse uno scontro tra i nostri politici, magari riuscirebbe a renderlo bello ed elegante e a raffigurare i nostri rappresentanti come valorosi cavalieri.

Commento di Dani, pubblicato mercoledì 7 aprile 2010  1:39

I quadri di questo pittore mi creano la sindrone di Stendhal ... devo vederli (non preoccupatevi mi farò accompagnare!)

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