Mostra Arte lombarda dai Visconti agli Sforza a Milano

Il ruolo centrale della Lombardia dal primo 300 al primo 500

ATTENZIONE: Evento scaduto

Arte lombarda dai Visconti agli Sforza (12 marzo- 28 giugno) è la prima mostra di EXPO 2015 promossa e organizzata da Comune di Milano, Palazzo Reale e Skira Editore, Main Partner UniCredit per celebrare il ruolo centrale di Milano e della Lombardia nei secoli dal primo Trecento al primo Cinquecento, alle radici della cultura dell’Europa moderna.

“Oggi l’arte lombarda della fine del Medioevo e del Rinascimento appare come una realtà storica di grande rilievo internazionale, che estende le proprie diramazioni ai maggiori paesi europei”, affermano i due curatori Mauro Natale e Serena Romano.

Michelino da Beso

Michelino da Beso

Un percorso artistico che racconta le due più grandi signorie di Milano

La mostra raccoglie i frutti di oltre cinquant’anni di studi che hanno fatto passi avanti molto significativi nelle conoscenze e anche nella conservazione, nel restauro e nella valorizzazione del patrimonio milanese e lombardo.

Circa 300 opere, tra cui straordinari dipinti, raffinate sculture lapidee e lignee, preziose oreficerie, grandi capolavori, provenienti dai più importanti musei d’Italia e del mondo.

La mostra, che ripensa in chiave attuale quella celebre di Roberto Longhi del 1958, prende in esame tutta la signoria dei Visconti, poi degli Sforza, fino alla frattura costituita dall’arrivo dei Francesi.

Le opere provengono da importanti musei italiani e stranieri di grandissimi artisti che lavorarono a lungo per le dinastie dei Visconti e degli Sforza: Giovanni di Balduccio, il Maestro di Viboldone, Bonino da Campione, Giovanni da Milano, Giusto de’ Menabuoi, Giovannino de’ Grassi, Michelino da Besozzo, il Maestro Paroto, Francesco Zavattari, Bonifacio Bembo, Pisanello, Gentile da Fabriano, Vincenzo Foppa, Zanetto Bugatto, il Maestro di Chiartavalle, Gottardo Scotti, Giovanni Antonio Amadeo, Bernardino Butinone, Bergognone sino ai leonardeschi Boltraffio, de Predis e Zenale.