Mostra Alberto Giacometti a Milano

La scultura protagonista alla GAM con l'opera del grande artista svizzero

ATTENZIONE: Evento scaduto

La scultura è protagonista della GAM di Milano, con una mostra dedicata alla "superstar" Alberto Giacometti.

All'artista svizzero, le cui opere vengono battute alle aste a cifre astronomiche, è dedicata una personale che appare come un gioiellino nel panorama espositivo milanese.

L'evento segna l'inizio di un nuovo corso per la (recentemente riallestita) Galleria d'Arte Moderna, che ospiterà ciclo espositivo di quattro appuntamenti con la scultura.

Un ritratto dell'artista, tra i big dell'Arte del Novecento
Un ritratto dell'artista, tra i big dell'Arte del Novecento

LA SCULTURA, PASSIONE DI UNA VITA

Curata da Catherine Grenier, direttore della Fondazione Alberto e Annette Giacometti di Parigi, l'esposizione è popolata da oltre 60 operetra sculture, dipinti e disegni realizzati tra gli anni Venti e Sessanta.

L'esposizione è così il racconto dell'evoluzione artistica di Giacometti, dai suoi esordi in Svizzera alla maturità, trascorsa nell'atelier di rue Hippolyte-Maindron a Parigi.

Filo conduttore del percorso espositivo diventa la perpetua ricerca incessante dell'artista di qualcosa che continua inesorabilmente a sfuggirgli.

A. Giacometti, La Radura, 1950, Collezione Fondation Giacometti, Parigi
A. Giacometti, La Radura, 1950, Collezione Fondation Giacometti, Parigi

LE ICONICHE STATUE FILIFORMI

Se le prime due sezioni indagano gli esordi artistici e poi una breve parentesi surrealista, le ultime sono dedicate al Giacometti "più conosciuto".

Quella che sarà la nuova ricerca artistica dello scultore ha al suo centro il lavoro dal vero. I ritratti si fanno a scala ridotta, misurando solo una decina di centimetri. La testa, in particolare, diventa il fulcro dell'interesse artistico dello scultore.

Nascono così i personaggi filiformi di Giacometti: figure ieratiche e immobili, distribuite rigidamente su alti piedistalli o all'interno di gabbie che ne determinano i limiti spaziali.

Chiude la mostra una selezione delle opere più mature, tra cui le sculture monumentali Grande tête e Grande femme, le più grandi mai realizzate dall'artista.

Modelli prediletti dall'artista sono la moglie Annette, il fratello Diego, il filosofo giapponese Yanaihara e l'amante Caroline.