È alla sua prima edizione. Ma vanta già numeri da record: uno spazio di 1.400 metri quadrati; la presenza di 100 aziende vitivinicole d'eccellenza; 300 etichette in degustazione; e 20 celebri chef pronti a darsi il cambio ai fornelli di due cucine, fucine di creatività. Sotto la tristellata regia dei cuochi Enrico e Roberto Cerea del ristorante Da Vittorio di Brusaporto (in provincia di Bergamo).
È il più grande temporary restaurant del mondo e prende forma
dal 4 al 6 febbraio al primo piano del
MiCo di via Gattamelata (ala nord, gate 14). Proprio al fianco di
Identità Golose, ma con un giorno di anticipo rispetto al Congresso Internazionale di Cucina d'Autore. Il suo nome?
Milano Food&Wine Festival, cugino meneghino del celeberrimo
Merano WineFestival. Anzi, con il suo presidente e fondatore Helmuth Köcher a selezionare i vignaioli partecipanti, e con Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose, a scegliere gli chef di scena.
Un'occasione unica per scoprire nettari di assoluto pregio (tutti in assaggio con il
biglietto d'ingresso di 30 Euro) e assaporare piatti ad alto tasso gourmet (a 10 Euro l'uno). Per un vero binomio de luxe.
Appassionata di riso basmati, l'altra sera l'ho mischiato ad un paio di carote bollite schiacciate con la forchetta, ho mantecato ed accompagnato il piatto , delicato nel profumo e nel colore, a due bicchieri di Chianti. Abbinamento sconvolgente, da provare! :)
Un giovane, fresco e profumato Pigato a nozze con trofiette pesto, fagiolini e patate... Profumi mediterranei che si fondono per soddisfare palati goderecci! ;)
chi mal no pensa mal no fa, Chi mal no fa in Paradiso va.
Ora ben bevè che el Paradiso avarè...
Al secondo – vedine il fondo;
Sarà il terzo come il primo,
E così bevi sempre vino.
Primum gotum – bibe totum;
Ad secundum – vide fundum;
Erit tertium sicut primum,
Et sic semper bibe vinum.
Ave sapore senza eguali.
Ave color vini clari,
Ave sapor sine pari.
Per l'abitudini delle impressioni felici che cagiona; per un dolce eccitamento del cervello; per un sentimento vivo di accrescimento nelle forze muscolari, l'uso del vino rinnova l'allegrezza, mantiene lo spirito in un'attività facile e costante, fa nascere e sviluppa le affezioni benevole, la confidenza, la cordialità. Nei paesi ove la vita è coltivata, gli uomini sono in generale più spiritosi, più socievoli; essi hanno maniere più aperte e più prevenienti. Le loro lagnanze sono caratterizzate da una violenza pronta: ma i loro risentimenti non hanno cosa di profondo, le vendette niente di perfido e di cattivo.
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Il vino e l'uomo mi fanno pensare a due lottatori tra loro amici, che si combattono senza tregua, e continuamente rifanno la pace. Il vinto abbraccia sempre il vincitore.
:) è il piacere che conta..
Carlos Ruiz Zafòn
eh eh eh
Gewurztraminer con qualsiasi cosa!!!
Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer Gewurztraminer
lo zafferano sembra sia stato creato apposta per essere mangiato insieme al Gewurztraminer !!!
io ho il pollici in su!
suo tannino di spessore. Iniziamo a degustarlo delicatamente con un bell'antipasto di salumi e formaggi ma la sua esaltazione avverrà con i l'incontro con la carne rossa! La sua alta gradazione è impegnativa e impone di fargli prendere aria per un paio d'ore prima di berlo, nonostante ciò, dopo, è meglio che prendiate anche voi un paio d'ore d'aria!!!
camminavo nella champagne del'oltrepo pavese in mezzo al nebbiolo.
Il tempo era un'inferno, il cielo verdicchio tendente al grignolino.
...
Mi riposai sotto un pinot e li incontrai una soave donna fugata che aveva un vestito molto rosé.
Non essendo recioto, tutto spumante le diedi un dolcetto bacio sul bianco collio e,
Senza sfurzat le tocai la barbera della bonarda.
Subito il mio merlot, che non era ancora passito, venne durello che era un cannonau,
Ma lei non volle che andassi oltre.
Deluso e rosso di borgogna, le dissi chardonay madame, e con l'amarone in bocca e un grappello in gola,
Mi arrangiai da solo.. e sauvignon de brut
Tradizione antica è la zuppa, servita su terracotte, con generosi pezzetti di castagne di Serino fra le più buone d’ Italia, con fagioli e funghi porcini, preparazione eccellente che si rifà alla cultura dei monaci benedettini, accompagnata da una bottiglia di Aglianico IGP,2010, 12,5°,rosso rubino, asciutto, armonico, gran vino tipico di queste terre ed esportato un po’ ovunque nel mondo.
Ottimo vino a tutto pasto