Locale Rotonda della Besana

Rotonda Bistro a Milano

Cocktail inediti e momenti gustosi fra storia e natura

Sorta nel 1696 come nuovo cimitero dell'Ospedale Maggiore di Milano, divenuta nel corso del Settecento camposanto di uomini illustri e pantheon del Regno Italico nell'Ottocento, la Rotonda di Via Besana seduce il pubblico per la sua originale architettura.

Bigliettino da visita è il verdeggiante giardino circondato dal loggiato neoclassico, con al centro il complesso di San Michele ai Nuovi Sepolcri, chiesa sconsacrata oggi sede del MUBA, il Museo dei Bambini, e cornice del poliedrico spazio della Rotonda Bistro.

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storia, gusto e fantasia da mattina a sera

Caffetteria, punto ristoro e lounge bar, è un luogo pensato per tutti dove sorseggiare inediti cocktail, scoprire delicati aperitivi e gustare piatti equilibrati, lambiti da colonne, accomodati fra navate e sormontati da suggestive volte dalle quali filtra la luce che ridisegna l'interno.

Freschi e genuini, i piatti dello chef colpiscono per la cura nella presentazione. Per cominciare si stuzzica la tartare di salmone o il flan di zucchine. Si prosegue con la cremosa lasagna evergreen, delizia natural style.

Autunnale è invece la cremosità di ceci, con pancetta croccante e crostone di pane al rosmarino. Fra i secondi molto richiesto è il roast beef, accompagnato dalla morbida burrata. Per chiudere in dolcezza, il tortino al cioccolato con cuore fondente.

Il Sanctorum, con St Germain, lime, Frangelico e albumino

Il Sanctorum, con St Germain, lime, Frangelico e albumino

LA DRINK LIST STRIZZA L'OCCHIO ALLA STORIA

Il sorprendente bartender Diego Ferrari, tatuatissimo, ha ideato una carta di signature cocktail di notevole suggestione. Una proposta low alcohol , ovvero a bassa gradazione alcolica, con ingredienti altamente selezionati e mixati con grande maestria.

Fra le chicche che raccontano l'epoca che fu, il Famedio, che ricorda il passato cimiteriale della Rotonda Bistro. Un drink da aperitivo servito in tumbler basso con vermouth rosso, Cinar, Frangelico (liquore alla nocciola) e gocce di bookers bitter. Un nome altisonante anche quello del Sanctorum, after dinner proposto in coppetta vintage con St Germain, lime, Frangelico e albumina.

Non mancano interessanti rivisitazioni dei classici del bere come il Japanito, un mojito in cui al posto del rum si utilizza il saké, che ben si sposa con un tè fermentato al naturale, l'ideale per sorsi leggeri e molto piacevoli. Presentato in un barattolo da conserve, il French Mule, twist on classic del tradizionale Moscow, sostituisce alla vodka l'aromatico St Germain, liquore ottenuto dai fiori di sambuco.

Il bartender Diego Ferrari all'opera

Il bartender Diego Ferrari all'opera

aperitivi e brunch fra interno e giardino

Le liquide creazioni sono le protagoniste degli aperitivi in programma ogni sera e spesso impreziositi dai dj set con noti personaggi del clubbing meneghino. Con l'arrivo della bella stagione, il weekend riunisce grandi e piccini che siedono fianco a fianco nell'ampio dehors, fiore all'occhiello del brunch.

Ricco e goloso il cestino delle delizie con mini croissant al burro, plumcake handmade, beef/cheese/fish bagel. E ancora, uova sode, torte salate, macedonia, caffè, spremuta d'arancia e succhi. Immancabile la coperta per stendersi al sole, godendo a pieno delle fresche frasche.

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