
Spazio. Tanto Spazio. Noy è un moderno e tecnologico concept restaurant, frutto della creatività imprenditoriale dei tre soci: Carlo, ingegnere del suono, Alberto, responsabile dell'area ristorazione, e Fabrizio, che si occupa dei cocktail. Noy è una fabbrica di gusto e idee in continua evoluzione, all'interno di un grande loft di 800 mq dall'architettura postindustriale.
DESIGN E DINTORNI – Parquet in rovere sbiancato e candide pareti con decorazioni floreali by Wall&Decò delineano le quattro aree del ristorante. Il giardino d'inverno è il salottino dove vengono accolti gli ospiti. Il lounge living di 120 posti è la sala principale, all'interno della quale si sviluppa un lungo bancone bar. Lo spazio è arredato con eleganti divani in ecopelle, Perfo Chair in cuoio progettate dalla svedese Anki Gneib, ergonomiche sedute in legno dal carattere minimal o in policarbonato che dialogano con lampade e punti luce dal design anni Sessanta. Runner crema su tovagliato color cioccolato e divani in stoffa dai toni écru delineano il ristorante (80 posti) dotato anche di una business room. La chicca? È l'impianto audio-video con prodotti selezionati da MU home entertaiment, come le casse omni direzionali in platino che distribuiscono in tutto il locale un suono sempre nitido.
FINE DINING – Lui ama la boxe, ma in cucina ha sempre un tocco delicato. È Gabriele Locatelli, chef di origini cremonesi che propone soprattutto sapori italiani nel rispetto della stagionalità del prodotto. "La materia prima è fondamentale, cerco sempre il meglio. Per esempio il Culatello di Zibello che ho scelto ha una stagionatura di 42 mesi, le capesante sono quelle dell'oceano Atlantico, la polenta è di Storo e la pasta è quella abruzzese di Giuseppe Cocco". Piatti belli da vedere e deliziosi al palato. La battuta di fassone con carpaccio di funghi porcini di Borgotaro o la tartare di tonno rosso con germogli di porro sono una genuina dichiarazione di freschezza. Delicato e cremoso è il risotto alle quaglie con tartufo bianco d'Alba, "un abbinamento che amo particolarmente" confida lo chef. Squisite le linguine al nero di seppia con vongole, broccoli e bottarga. Per poi proseguire con le pregiate capesante del Maine e l'involtino di branzino in salsa di lemongrass; o la tagliata di controfiletto d'agnello iberico al profumo di timo. E chiudere in dolcezza scegliendo la calda sfoglia con fichi caramellati e crema Chantilly o il ghiotto flan al cioccolato con cestino di lamponi e chichingero. Molto equilibrato è il rapporto qualità prezzo: il menu degustazione costa 35 Euro.
LUNCH, BRUNCH & HAPPY HOUR – A pranzo, menu à la carte o business lunch con primi, secondi e contorni a scelta. La domenica è la volta del brunch a buffet, organizzato con tante isole di sapori: i cererali, il latte, le brioches e le marmellate; i formaggi e i salumi; i primi e i secondi; le torte e le crostate. Con tanto di kids area con giochi e proiezioni per i più piccoli. L'aperitivo è servito tutti i giorni, con finger food e mini assaggi preparati con cura dallo chef, da abbinare ai cocktail mixati dall'elegante bartender cingalese Antony Rodrigo. Tanta frutta esotica nelle sue creazioni, ispirata al principio del bere responsabile. Da provare: il Be Noy (vodka, limone, zucchero bianco, lime, pompelmo, maracuja e granatina) o il fresco analcolico April fish (mela verde, maracuja, menta fresca). E se il rimando allo Sri Lanka fa venir voglia di un buon tè, da Noy è disponbile una selezione di infusi 100% organici della London Tea: classic (nero e verde), gourmet (fruttati) e youthful (senza teina). Inoltre ogni sera, a partire dalle 20.30, si può sempre scegliere l'opzione light dinner: taglieri, portate e piatti per momenti di gusto.


