Pescheria e gastronomia per un eccellente crudo di pesce da comprare o degustare
È, a tutti gli effetti, una pescheria, con sette metri di bancone
del fresco in cui i pesci si muovono sul ghiaccio, le aragoste vivono
nell’acquario, le reti di cozze e telline vibrano di mare e
le odorose ostriche francesi ammiccano tra gli scampi. Ma in realtà I Pesciolini, come dimostra l'insegna
formata dalla sagoma di un pesce la cui coda si trasforma nel gambo di un
calice di vino, è un luogo dalla doppia anima: a pranzo e dal
pomeriggio alla sera, diventa una sorta di piccolo bistrot alla
bretone dove, appoggiati a mensole e sgabelli, si degustano prodotti crudi
freschissimi in un ambiente giovane e allegro, perfetto per un aperitivo
gourmeto un'informale cena a base di crudo. Un'idea nata dall'esperienza di Simone e Fabrizio nell'ingrosso del pesce e resa possibile grazie
alla loro passione per la ristorazione. I due giovani, poi, sono
coadiuvati dall'abilità e dalla simpatia di Luca e Daniele, tutti tanto
"giuinot" (non superano i 35
anni) quanto pieni di energia e voglia di fare.
FRA LEGNO VERDE ACQUA - Non solo fornita
pescheria dove acquistare il meglio sul mercato, si diceva, I Pesciolini è un locale, piccolo
e molto curato, che non stonerebbe in un paese di pescatori della costa
settentrionale francese. Oltre il bancone, dietro il quale tutto viene lavorato
a vista, le pareti si vestono di assi di legno colorate in verde acqua e
costellate dagli allegri e fantasiosi pesci dell’artista Yux, che fanno da
cornice, insieme a una serie di deliziosi oggettini dal sapore giocoso. Piccoli
fari-candela, musica di sottofondo e i tatuaggi che sbucano dalle divise
dei titolari, completano le accoglienti atmosfere marinare del locale.
DALLA RETE AL PLATEAU - La parola d'ordine è
"pescato di giornata", con un secco no all'allevamento: il prodotto,
selezionatissimo, proviene, come indicano le etichette, dalle località
marittime più rinomate. Dalle 17 in poi, si aprono gli assaggi dei
crudi: basta guardare ciò che è esposto o ascoltare i consigli di Fabrizio per
ordinare e gustare dell’ottimo pesce. Tra le specialità, il
plateau, ovvero la degustazione completa dei Pesciolini, che può
contenere, secondo mercato, ostriche (Belon, d’Oléron e Cancale), cozze pelose
e ricci, tartufi e cannolicchi, gamberi (rossi, viola e bianchi),
scampi, spada con sale nero delle Hawaii, salmone con bacche di pepe
rosa, filetti di alice con erbe e pure la tartare di tonno. Insieme ai
delicati carpacci di spada, ombrina, ricciola, spigola e orata di pesca ad amo
o triglia, le tartare sono una vera chicca: il pesce viene condito con olio e
altri ingredienti "segreti", ma rigorosamente senza limone, perché
possa emergere il gusto del pesce. Talvolta si trovano rarità come i
micro-crostacei percebes, che
arrivano direttamente dalla Galizia, o le tenere seppioline pugliesi lavorate a
mano e condite con il sedano.
CRUDO E COTTO, ANCHE D'ASPORTO - A chi sceglie di
prolungare la serata, fermandosi a cenare su sgabelli e tavolini, si propongono
deliziose insalate, come la catalana di scampi con pomodori datterini, basilico
e cipolla di Tropea, dal gusto fresco e pulito; quella mista di mare; e il
morbido polpo con le patate. Plurime le marinature delle alici e, molto
apprezzata, una ricetta vintage che non stanca mai: il cocktail di gamberetti
in salsa rosa. E per chi non ama il crudo? In lista vi sono dei piatti caldi
(disponibili anche a pranzo), preparati nelle cucine di un vicino ristorante e
pronti per essere serviti a qualsiasi ora. Per tutti, amanti del crudo o del
cotto, la possibilità di farsi recapitare a casa la spesa, se in zona senza
costi aggiuntivi, tutti i giorni fino alle 18. In vendita, inoltre, anche prodotti
prelibati come la Pasta Monograno Felicetti fatta con la semola dei migliori
cereali in purezza; l’Olio Polifemo di Ragusa, prodotto dalla prima spremitura
di olive rare e tipiche e la Colatura di Alici di Cetara, per insaporire i
piatti a base di pasta.
UN CALICE DA ABBINARE - I vini, proposti alla
mescita o in bottiglia, indicati sempre con il nome del vino, del produttore e
l’annata, non si scelgono alla carta, ma da una lavagnetta appesa dietro il
bancone: Fabrizio, che se ne occupa personalmente, preferisce entrare in
sintonia con i clienti per suggerire il meglio di ogni regione d’Italia. La
predilezione è per i bianchi fermi (etichette nazionali), come i pugliesi
Pezzapiana e Baccalaro Torrevento e Gewürtztraminer dell’Alto Adige. Non
mancano champagne e ottime bollicine italiane come il Bersi Serlini,
prestigioso spumante Franciacorta Brut Vintage Riserva 2003. Un rosso di poco
corpo è presente per gli amanti del genere, oltre alla leggera birra Corona.