Ristorante La Foglia d'Oro a Legnano

A Legnano, un ristorante dove assaggiare una cucina di classe

D'oro la grande parete della sala. D'oro la sottile lamina (edibile) che ingentilisce il risotto allo champagne e foie gras. E d'oro pure la mano dello chef Stefano De Grandis. Al ristorante La Foglia d'Oro, nel centro di Legnano, ospitato all'interno dell'ex Villa Jucker, tutto è all'insegna del nobile metallo. A volerlo sono stati i soci Claudio Tallarini e Adriana Bondi, insieme al timone della società La Villa Banqueting. A provarlo sono tutti quei gourmet desiderosi di trascorrere una serata di charme tra soffuse atmosfere.

ESTRO E QUALITA' - Tonalità tabacco, tortora e panna, arredi in legno, grandi vetrate a lasciare filtrare la luce ombreggiata del parco e un po' di musica di sottofondo: la grande sala è la perfetta commistione di eleganza e raffinatezza, con tavoli ben distanziati per assicurare la privacy. Sta poi allo chef il compito di conquistare gli ospiti. E lo fa con ricette dagli ingredienti ricercati, capaci di omaggiare l'originalità senza per questo cadere nell'estremismo. Ecco allora la tartare di tonno rosso del Mediterraneo con insalatina di agrumi e bottarga; il fritto di gamberi in pasta kataifi con gazapcho leggero e pane croccante di Altamura; marbré d'oca ai funghi porcini sott'olio con pan brioche e aceto balsamico; e asparagi di Altedo alla parmigiana con uovo di quaglia al profumo di tartufo. Ingrediendi di eccellenza che entrano anche nei primi e nei secondi piatti: lasagnetta multicolore con coniglio alla ligure e porri fritti; bigoli al torchio con ragù di cortile e scaglie di pecorino; tortelli di gamberi al vapore su crema di finocchi alla mentuccia; gnocchi neri in guazzetto di frutti di mare con salsa di fagioli cannellini; trancio di dentice d'amo arrosto con zucchine trifolate e sugo di crostacei; scaloppa di tonno appena scottato su insalata di taccole e pomodori; tagliata di bisonte al pepe verde e chutney di mango; e carrè di maialino da latte marinato al mirto con patate allo zafferano. Senza dimenticare un doveroso tributo meneghino con il minestrone di verdure semifreddo e la classica cotoletta con pomodorini e rucola selvatica. Da abbinare a bianchi e rossi italiani oppure a ottimi champagne.

GOLOSO FINALE - Chi ama il dolce-salato potrebbe optare per un bel girotondo di formaggi con mostarde di Cremona, miele e confetture. Ma chi è fedele al dessert non avrebbe che l'imbarazzo dela scelta: carpaccio di ananas speziato con sorbetto al lime; crème brûlé ai fiori di lavanda caramellata allo zucchero d'acero; millefoglie croccante con crema chantilly e salsa ai frutti rossi; aspic ai frutti di bosco al Brachetto d'Acqui e salsa di fragole nonché semifreddo al cioccolato fondente in cialda con crema inglese alla menta.