Alda Merini la poetessa dei Navigli a Milano

Aldo Colonnello raccoglie i suoi ricordi in un volume

ATTENZIONE: Evento scaduto

Alda Merini continua ad essere presente a Milano, tramite la memoria dei suoi amici e di quanti amano la sua opera.

A cinque anni dalla scomparsa della Musa meneghina, esce il libro di Aldo Colonnello a lei dedicato, Alda Merini la poetessa dei Navigli (Edizioni Meravigli, Euro 15), che racconta la complessa figura dell'artista, accompagnando alle parole le fotografie di Giuliano Gritti.

L'autore presenta il volume venerdì 14 novembre alla Feltrinelli di via Manzoni, assieme a Giovanni Nuti e Roberto Brivio, due amici della poetessa che hanno avuto la fortuna di conoscerla da vicino e di collaborare con lei ad alcuni progetti artistici.

Un'immagine di Alda Merini

Un'immagine di Alda Merini

LA VITA DI ALDA MERINI IN PILLOLE

Nata a Milano nel 1931, Alda Merini fin dall'età di 16 anni subisce i primi ricoveri psichiatrici, numerosi nell'arco della sua esistenza e che la segnano indelebilmente, anche dal punto di vista artistico.

Le sue prime liriche, Il gobbo e Luce, sono pubblicate nel 1949. Le raccolte poetiche si susseguono e si alternano con le degenze in ospedale, dando voce al suo disagio ma anche ai grandi amori che vive.

Rimane sempre molto forte il legame che la Merini ha con Milano e in particolare con i Navigli, dove cresce e vive per quasi tutta la sua vita.

Il naviglio grande

Il naviglio grande

GLI AMICI DI ALDA

Molte sono le persone che circondano la Merini fin dalla sua giovane età. Dai grandi poeti, come Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo, agli amici dei Navigli. Tutti continuano a voler portare avanti la sua memoria, attraverso eventi, letture, documentari ed iniziative. In questa ottica si inserisce il volume di ricordi di Aldo Colonnello, animatore culturale e studioso di poesia che ha fondato con altri il Circolo Menocchio.

Alla presentazione danno un contributo importante anche il cantautore Giovanni Nuti, che con la poetessa ha realizzato diversi spettacoli e ha messo in musica i suoi testi, e Roberto Brivio, membro dello storico gruppo de I Gufi.