Luciano Colombo a Milano

Specchio specchio delle mie brame ecco la più bella del reame. Una lei ironica e incantevole con un angelo per capello

Parola d’ordine: femminilità. Quest’inverno per accedere all’olimpo delle tendenze la donna deve essere intrigante, seducente ed elegante. Dai piedi alla testa. Sì, perché anche i capelli reclamano la loro parte da protagonisti. Lo sanno bene Luciano e Christian Colombo, padre e figlio nonché titolari di uno dei saloni di bellezza più alla moda di Milano. Un angolo di paradiso ricavato in uno stabile d’epoca facente parte dei beni artistici dello scultore Fausto Melotti, con tanto di grazioso cortile interno. Un luogo di coccole e di magie, di tocchi leggeri capaci di trasformare la capigliatura in capolavoro. E per affrontare con grinta la stagione fredda gli angeli delle chiome hanno pensato a note di colore forti e decise, in armonico contraltare ai toni naturali.

Ecco allora il rosso, brillante e sensuale, e il castano, declinato nelle nuances del marron glacé, della terra bruciata e del caffè espresso. Poi via libera ai giochi di luce, risultato di impacchi e shampoo all’hennè, al particolarissimo effetto shine, a schiariture e decolorazioni dalla movenza cangiante, alle mèches e a morbide sfumature dorate come il miele. Accenti di vivacità, e vanità, che a ogni scossa del capo regalano uno charme accattivante. Chi, invece, volesse qualcosa di veramente innovativo potrebbe optare per la tonalità cenere, sapiente mix frutto della professionalità dello staff di Luciano Colombo. Dettagli di lusso che non passano certo inosservati.

E con le forbici, come ci regoliamo? Gli hairstylist suggeriscono tagli non aggressivi ma delicatamente romantici, che vanno dal carrè corto o molto corto allo scalato lungo e liscio. Per l’acconciatura ci si può tranquillamente affidare alla poliedricità di Luciano e figlio che, per i mesi invernali, consigliano decorazioni ispirate alla fauna come piume e fiori secchi. Per un look selvaggio assolutamente irresistibile agli occhi delle nuove prede.